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Lunedì, 23 Ottobre 2017

L'Isis rivendica il doppio attacco a Teheran, 12 i morti

Paura a Teheran con il Parlamento e il mausoleo di Khomeini sotto attacco. Quattro uomini hanno aperto il fuoco questa mattina nel palazzo del Parlamento iraniano ferendo almeno otto persone tra cui due civili e uccidendo almeno 12 persone, tra cui una guardia e ferendone 42. Due kamikaze si sono fatti esplodere in entrambi i luoghi attaccati. La situazione all'interno del Parlamento iraniano ora è sotto controllo e l'attacco ha causato danni minori di quelli previsti, grazie alle forze di sicurezza "pienamente in grado di gestire gli aggressori codardi". Lo ha detto il presidente del Parlamento iraniano, Ali Larijani, che oggi ha presieduto una seduta a porte chiuse mentre all'esterno dell'aula si svolgeva l'attacco terroristico. Per Larijani "l'attacco dimostra che i terroristi hanno l'Iran come obiettivo" perché "l'Iran è un hub attivo ed efficace nella lotta al terrorismo". Molti dei feriti, ricoverati in quattro ospedali della capitale, sono in gravi condizioni. Il ministro della Sanità, Hassan Hashemi, ha visitato i feriti e ha riferito che tutti gli ospedali di Teheran sono in stato di allerta. Il numero di morti non comprende i sette terroristi.

Dall’inizio del conflitto in Siria, il Paese degli ayatollah si è schierato al fianco di Bashar Al Assadcontro i ribelli e i terroristi di Daesh, sostenendo e coordinando anche le incursioni degli Hezbollah libanesi. Questo impegno militare è stato visto come fumo negli occhi sia dai jihadisti che dai loro sponsor, Arabia Saudita in testa. E proprio questa mattina, poco prima dell’attentato al parlamento e al mausoleo di Khomenei, il ministro degli Esteri di Riyad aveva affermato: “L’Iran deve essere punito per le sue interferenze e per il suo supporto al terrorismo nella regione“.

Nell’ottica saudita, che sembra esser condivisa anche dall’amministrazione Trump, le milizie sciite degli Hezbollah e quelle iraniane dei pasdaran sono da considerare alla stessa stregua di Isis e Al Nusra. L’attività militare iraniana non si svolge solo in Siria, ma anche in Iraq, con l’impegno in prima persona di Qasem Soleimani, il comandante delle Brigate al-Quds, i reparti speciali per le operazioni all’estero dei Pasdaran.

I colpi di arma da fuco sono stati uditi presso il monumento dedicato all'Ayatollah Khomeini a Teheran dove sarebbero entrati in azione quattro terroristi, incluso un attentatore suicida. Una persona è rimasta uccisa nell'esplosione innescata dall'attentatore suicida. Alcune fonti parlano anche di una decina di feriti. La Fars aggiunge inoltre che oltre all'attentatore suicida, un altro assalitore è rimasto ucciso in uno scontro a fuoco, un secondo si sarebbe suicidato ingerendo una capsula di cianuro, e un terzo, una donna, sarebbe stata catturata. 

Un'esplosione e' stata udita alla metropolitana del Mausoleo di Khomeini a Teheran: lo scrive l'agenzia di stampa iraniana Fars. La metropolitana si trova a due passi dal Mausoleo ed alcuni media ipotizzano si tratti di un terzo attacco.

Secondo l'agenzia di stampa iraniana Tasnim, uno degli assalitori del Parlamento iraniano, il Majlis, è riuscito a lasciare l'edificio e ha sparato in strada. Secondo il giornale online Shargh, un altro si sarebbe barricato in una stanza del complesso molto ampio del Parlamento e avrebbe detto di avere una cintura esplosiva.

"Morte agli Stati Uniti, abbasso gli Stati Uniti": questo lo slogan gridato all'unisono dai deputati iraniani presenti nel Parlamento nazionale, durante l'attacco terroristico nell'edificio. Lo riferiscono i media iraniani. I deputati si trovano nell'aula generale, un ampio emiciclo dove si svolgono le sessioni generali che e' stata intanto blindata dalle forze dell'ordine. I terroristi sono riusciti a penetrare in altre ali dell'ampia struttura.

Intanto a una donna, dipendente di un asilo nella zona di Hermon Hill, alla periferia est di Londra, è stata accoltellata oggi da altre tre giovani donne che - stando alla sua testimonianza - inneggiavano ad "Allah". Lo riferiscono alcuni media di quartiere ripresi dal Daily Mail online, senza per ora conferme di fonti ufficiali.
    

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