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Martedì, 17 Settembre 2019

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La Provincia di Brindisi esprime soddisfazione per il positivo esito dell’incontro tenutosi questa mattina nel salone di rappresentanza durante il quale si è discusso dell’accorpamento delle Province. Un tavolo di confronto voluto dal Presidente della Provincia, Massimo Ferrarese, che ha registrato la partecipazione dei Sindaci dei Comuni del Brindisino e dei Consiglieri regionali del territorio, nonché delle organizzazioni sindacali. Un incontro propedeutico a quello che si terrà domattina presso la Regione Puglia, alle ore 10, indetto dall’assessore regionale agli Enti Locali, Marina Dentamaro.

Dopo un’attenta analisi delle problematiche del territorio, ampiamente esposte dalle varie parti intervenute, si è giunti ad un indirizzo comune che possa meglio rappresentare le esigenze della provincia brindisina e dei propri cittadini.

“La gran parte dei Sindaci ha espresso la volontà di accorpare la Provincia di Brindisi con quella di Taranto. D’altra parte alcuni propendono per un accorpamento con quella di Lecce, ma a questo proposito bisognerebbe verificare le reali intenzioni di quest’ultima considerato che potrebbe non avrebbe alcun interesse a prendere in carico i problemi di altri territori. Il discorso più concreto, quindi, è tra Brindisi e Taranto; due province che hanno le stesse condizioni. Insieme dobbiamo cercare di salvaguardare le nostre rispettive peculiarità” ha dichiarato a conclusione dell’incontro il Presidente Ferrarese, dopo aver raccolto le varie posizioni degli intervenuti.

“Tutto ciò non sarebbe dovuto accadere ma è accaduto. Allo stato attuale quello che rimane da fare è non perdersi d’animo e rimboccarsi le maniche per lavorare al meglio sulle condizioni future di questo accorpamento – ha affermato Ferrarese che ha proseguito motivando la propria posizione in linea con quella, tra gli altri, del Sindaco del capoluogo brindisino, Mimmo Consales. Il mio pensiero oggi è quello di unire le due Province di Brindisi e Taranto, che hanno molteplici situazioni e prospettive di convergenza. Hanno due zone industriali potentemente strutturate, due territori forti anche sotto l’aspetto economico, infrastrutturale e turistico. Possiamo diventare una grande Provincia in grado di competere a livello nazionale e internazionale. Questo è quello che personalmente penso pertanto lo proporrò anche agli altri del mio Consiglio provinciale e continuerò a sostenerlo fino all’ultimo giorno del mio incarico come Presidente della Provincia di Brindisi, lottando per un accorpamento con Taranto che sia paritario e non lesivo della dignità dei due territori”.

ultimo.concerto

 

Nella suggestiva cornice del Chiostro dei Domenicani, a San Vito dei Normanni, mercoledì 5 settembre si è conclusa la XV edizione del Barocco Festival ‘Leonardo Leo’.

Il paese che al celebre compositore diede i natali, ha ospitato l’ultimo appuntamento in cartellone, il concerto dal titolo “Il Trionfo dell’onestà - La Serenata”. Una piacevole serata di musica e l’ennesimo successo per una kermesse che si conferma, ad ogni edizione, evento di respiro nazionale.

Il volto del pubblico, numeroso ed attento, è stato un racconto mimico chiarissimo di un programma ricco e piacevole, un excursus musicale nel genere della Serenata attraverso le composizioni di due grandi interpreti, Alessandro Scarlatti e Leonardo Leo. Un ideale confronto tra lo sperimentale (per l’epoca) linguaggio armonico del compositore palermitano e la solida formazione contrappuntistica di Leo. Gioie e dolori dell’Amore raccontate in un magistrale equilibrio tra elementi melodici e decorativi vividi e coloriti.

Valore aggiunto ad un programma di grande interesse, l’esperienza e l’indubbio talento degli interpreti. Esecuzioni eccellenti e singolarmente partecipi quelle delle due soprano, Veronica Lima e Valentina Vitti, molto accurata la parte orchestrale affidata a Les Eléments, Ensemble diretta da Piero Cartosio, che ha deliziato i presenti con esecuzioni di incisiva esattezza ed eleganza. Impeccabile la direzione del noto flautista.

Pubblico in piedi e applausi prolungati hanno decretato il successo della serata e confermato il Barocco Festival Leonardo Leo realtà musicale e culturale di altissimo livello.

Per l’ultimo appuntamento musicale, il Barocco Festival Leonardo Leo torna a San Vito dei Normanni.

Sarà il Chiostro dei Domenicani ad ospitare mercoledì 5 settembre, alle ore 21:00, il concerto “Il Trionfo dell’onestà”, un suggestivo viaggio sonoro nel genere poetico-musicale della Serenata.

Protagonisti della serata, Veronica Lima soprano, Valentina Vitti soprano e l’Ensemble Les Eléments.

 

Il gruppo Les Eléments è composto da musicisti che si sono formati sotto la guida dei docenti più apprezzati in campo internazionale nel campo della musica antica. I suoi componenti hanno collaborato a diversi prestigiosi ensembles, hanno partecipato a festival e rassegne in varie nazioni e hanno registrato, anche da solisti, per K617, Naïve, Opus 111, Tactus, Bongiovanni. Fin dalla sua fondazione il gruppo ha la sua guida artistica nel flautista Piero Cartosio.

 

Formatosi sotto la guida dei migliori docenti europei di flauto dolce: Edgar Hunt, Ferdinand Conrad, Kees Boeke e, per il flauto traverso, Angelo Faja, Cartosio è stato vincitore del II premio assoluto ex-aequo (I premio non assegnato) al I Concorso Nazionale di Flauto Dolce “Città di Viareggio”. Nella sua attività concertistica e nelle incisioni ha collaborato con Rinaldo Alessandrini, Alfredo Bernardini, Alan Curtis, Gabriel Garrido, Roberto Gini, Skip Sempé, Andreas Staier, si è esibito per importanti festival e rassegne in diversi paesi europei, ha diretto diversi programmi di cantate di J.S. Bach e Telemann con la partecipazione, fra gli altri, di Rossana Bertini, Elena Biscuola, Gabriella Costa, Carlo Lepore, Veronica Lima e Marianna Pizzolato. Direttore artistico di diverse rassegne di musica antica, nel 2009 è stato membro della giuria del I Concorso Nazionale di Flauto Dolce, indetto a Padova dalla sezione italiana della European Recorder Teachers Association. Si dedica anche alla musica contemporanea ed elettronica con il flauto dolce e ha realizzato prime esecuzioni assolute.

 

Diplomata in canto lirico, laureata in Discipline della Musica con una tesi sul Lied tedesco, Veronica Lima ha tenuto, e tiene, in tutta Italia concerti operistici, di musica sacra e da camera, sia da solista sia in diverse formazioni. Nel 2009 ha interpretato celebri arie pucciniane nello spettacolo “Puccini Off” di Francesco Micheli al Teatro Massimo di Palermo, istituzione per la quale ha successivamente rivestito ruoli solistici per le stagioni operistiche 2009, '10 e '11 nel Rigoletto di Verdi, Die Gezeichneten di Schreker, The Greek Passion di Martinu. Avvicinatasi al repertorio antico, collabora con il gruppo Les Eléments col quale si è fra l’altro esibita per la LX stagione di concerti dell’Accademia Filarmonica di Messina e per la XX edizione della rassegna “Palermo Musica Antica”, interpretando il ruolo di Venere nella Serenata di Alessandro Scarlatti Venere, Amore e Ragione (Cd Discantica 209). Con l’Ensemble guidata da Piero Cartosio, nel ruolo di Belinda, ha portato in tournèe nel 2011 Dido and Aeneas di Henry Purcell.

 

Valentina Vitti inizia giovanissima il suo percorso vocale nel Coro di Voci Bianche del Teatro Massimo di Palermo. Nel 2007 si diploma in canto lirico sotto la guida di Nina Alessi presso il Conservatorio “V. Bellini” di Palermo, nel 2004 vince l’XI edizione del Concorso Internazionale “Di Stefano, i giovani e l’opera” e debutta nel ruolo di Barbarina ne Le Nozze di Figaro di Mozart. Finalista alla 59° edizione del Concorso As.Li.Co. per giovani cantanti lirici d’Europa, ha debuttato il ruolo di Despina nel Così fan tutte di Mozart nei teatri del circuito lombardo. Ha cantato per il Teatro Massimo di Palermo Persèe et Andròmede di Ibert, al Teatro Massimo Bellini di Catania Hänsel und Gretel di Humperdinck, al Teatro Manoel di Malta Il matrimonio segreto di Cimarosa e Il Barbiere di Siviglia di Rossini, al Teatro Antico di Taormina Elisir d’amore di Donizetti. Ha inoltre interpretato Elvira ne L’Italiana in Algeri di Rossini al Teatro Sociale di Como, Adina ne L’Elisir d’amore di Donizetti e in Elektra di R.Strauss con l' Orchestra Sinfonica Siciliana, Sandrina ne La Cecchina o la buona figliola di Piccinni al Teatro Verdi di Sassari e Lesbina ne Il Filosofo di campagna di Galuppi a Udine.

 

Come per tutti gli appuntamenti del Barocco Festival, il concerto “Il Trionfo dell’onestà - La serenata” è ad ingresso gratuito.

L’andamento dei traffici del primo semestre 2012 conferma nel complesso la situazione di diffusa crisi economica in cui molte nazioni europee si trovano ed in particolare, per quanto riguarda i porti dell'Adriatico, la Grecia e l’Italia.

Per il porto di Brindisi i dati di giugno 2012 mostrano tuttavia un segno positivo in rapporto allo stesso periodo dell’anno precedente (il numero complessivo dei passeggeri ha registrato un incremento del 4,67% così come quello degli autoveicoli con un +7,03%).

Nel dettaglio il numero dei passeggeri per l’Albania vede un incremento del 1,35%; mentre quello per la Grecia ha subito una flessione del 1,74%.

Anche il volume complessivo delle merci registra un incremento del 4,15% con una flessione delle rinfuse liquide (meno 9,15%) e delle merci varie in colli con una riduzione del 49% circa; mentre per le rinfuse solide si registra un incremento del 31,50%.

Il porto di Ancona nello stesso periodo ha registrato un calo del 30% circa per quanto riguarda i passeggeri ed un calo del 9% per i TIR e trailers delle navi Ro-Ro mentre per le merci il calo è del 3,70%.

I dati complessivi relativi al primo semestre del 2012 per il porto di Brindisi mostrano una riduzione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente del 22,43% imputabile sostanzialmente alla situazione greca. La flessione viene registrata esclusivamente sul numero di passeggeri diretti in Grecia (meno 38%) contro una sostanziale tenuta dei passeggeri per l’Albania. In diminuzione anche il traffico degli autoveicoli, mentre risulta positivo il dato relativo ai bus con un incremento complessivo del 7,47%, frutto di un dato positivo relativo al traffico con l’Albania ed uno negativo per il traffico con la Grecia.

Il volume totale delle merci movimentate registra un incremento di circa il 10% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente seppure con una distribuzione che vede un leggero segno negativo per le merci liquide ed un sostanzioso segno positivo per le merci solide. Confermato il dato negativo per le merci varie in colli.

Per quanto riguarda il porto di Ancona i dati relativi al traffico passeggeri nel primo semestre del 2012 mostrano un andamento negativo del 32,66% rispetto allo spesso periodo dell'anno 2011 con un dato, per quanto riguarda la Grecia, di -39,43%. Negativo anche il dato relativo al traffico TIR e Trailers del 22,41%.

Per le merci il dato complessivo relativo al porto di Ancona mostra un segno negativo del 13,7%.

Per quanto riguarda il porto di Bari il dato relativo ai passeggeri per il primo semestre del 2012 rispetto allo stesso periodo del 2011 mostra un segno negativo del -3,42% frutto di dati entrambi negativi del 13,93% sulla direttrice Albania e 1,96% sulla direttrice Grecia. Segni positivi invece per i Bus ed i TIR per quanto riguarda la direttrice Grecia (+ 30% i Bus e + 12, 31% i TIR) mentre risultano negativi i dati relativi alla direttrice Albania (-8,60% i Bus e -12,80% i TIR).

Negativi anche i dati relativi alle direttrici Croazia e Montenegro per i passeggeri rispettivamente -3,40% e -6,69%.

Negativi ma non ancora quantificati definitivamente i dati relativi al traffico delle merci.

Si evidenzia che, per quanto attiene il porto di Brindisi, i dati relativi ai passeggeri sono quelli forniti dalle compagnie di navigazione mentre per quanto riguarda il porto di Bari i dati sono quelli registrati dal sistema di controllo messo recentemente a regime dall'Autorità Portuale in quel porto.

Lunedì scorso il Consiglio Comunale a Cellino San Marco dopo una relazione introduttiva del sindaco, Francesco Cascione, che spiegava le linee guida politiche dell’Amministrazione e della relazione dettagliata del sottoscritto Assessore al Bilancio Gianfranco Pezzuto, ha approvato il Bilancio programmatico 2012. Ci tengo a precisare che il percorso che ha portato alla stesura del bilancio, mai come quest’anno a Cellino ha comportato un lungo studio e un’attenta discussione sinergica sia nella Maggioranza che in altre sedi forse meno istituzionali ma altrettanto importanti. L’Amministrazione Cascione dopo un primo approccio dell’anno scorso, quest’anno ha voluto allargare il coinvolgimento a tutte le parti sociali e politiche senza esclusione alcuna, soprattutto tentando il massimo coinvolgimento dei Capigruppo consiliari di minoranza, più volte invitati a partecipare, sicuri che la situazione socio-politica ed economica non facile avesse bisogno dello sforzo di tutti nel determinare le sorti del territorio così come in ambito nazionale. Tutte le ottimistiche attese dell’Amministrazione riguardo la minoranza sono state invece disattese dimostrando una così puntuale mancanza di senso di responsabilità nonostante un così importante ruolo è stato demandato loro dai cittadini, come se una seria e precipua trattazione dell’argomento cardine possa comunque farsi nelle poche ore dedicate in Consiglio comunale e inoltre senza, in quella sede, presentare alcun emendamento di sorta come già negli anni precedenti, e lasciando scivolare il tutto in una sterile e stucchevole critica demagogica senza proporre soluzioni. Tutto questo va detto, le linee di programma il sottoscritto ci tiene a mantenerle e come abbiamo sempre promesso il nostro concetto di democrazia partecipata si sostanzia soprattutto in queste occasioni, quando dal governo nazionale si susseguono Decreti che hanno riflessi soprattutto a livello locale. Abbiamo voluto evitare che la pressione fiscale gravi solo in un senso equilibrandola in parte sui redditi e in parte sul patrimonio, dando una grossa sferzata sui siti fotovoltaici elevando l’imposta al massimo consentito per legge cioè al 10,60 %o dove evidentemente i guadagni delle numerose società interessate sono elevatissimi e le speculazioni, in una situazione generale di vacatio legis, ha arrecato danni all’agricoltura locale. Questi sono stati i macro-problemi che l’Amministrazione ha dovuto affrontare per pareggiare minori trasferimenti dello Stato per ben oltre 330.000 Euro, minori entrate per quasi 170.000 Euro dovute a situazioni contingenti e anche perché la crisi economica anche nel settore edilizio fa sì che pochissimi siano i permessi di costruire richiesti e di contro elevate quindi minori entrate. Davanti a quasi 500.000 euro in meno di parte corrente, quest’Amministrazione è riuscita comunque a non tagliare servizi importanti come le mense scolastiche e il trasporto scolastico, che oltre a garantire servizi sono anche bacino occupazionale, servizi per la manutenzione del patrimonio necessari alla sicurezza comune e comunque garantiti da aziende con personale cui è evidente è garantita l’occupazione a quasi tutti operai del posto, i servizi sociali quindi garantiti e a volte anche migliorati rinunciando a qualche intervento di minore importanza migliorandone invece qualche altro di importanza rilevante, opere pubbliche garantite a 360 gradi anch’esse motivo di slancio economico di rilievo che inevitabilmente ha ricaduta sul territorio. Contrariamente a quanto strumentalmente asserito, la spesa del personale non è aumentata anche perché in primis la Legge in materia lo vieta. Dovrebbe a questo punto essere evidente che la consapevolezza di chiedere dei sacrifici a tutti noi così come dettato dal Governo nazionale, quest’Amministrazione comunale ce l’ha ma ha anche il coraggio responsabile di chi sa che questo compito gli è stato affidato democraticamente dai cittadini, e per loro e per tutta la comunità di Cellino San Marco si spende anche contro chi questo ruolo lo sub-delega ad altri.

 

 

 

L’Assessore al Bilancio- Tributi e Annona

Gianfranco Pezzuto

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