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Lunedì, 24 Gennaio 2022

Don Francesco Oliva è il nuovo Vescovo della Diocesi di Locri-Gerace

oliva sapienza

 

«Ogni volta che viene scelto un sacerdote dall’interno di un presbiterio diocesano è tutto il presbiterio che viene guardato con attenta benevolenza dalla Chiesa. E questo deve renderci particolarmente felici».

Con queste parole monsignor Nunzio Galantino, Vescovo della Diocesi di Cassano all’Jonio e Segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana, ha inteso sottolineare il nuovo evento di grazia giunto a scandire il cammino in preparazione della visita pastorale di Papa Francesco a Cassano, il prossimo 21 giugno: monsignor Francesco Oliva, attuale vicario generale della chiesa cassanese e sin qui titolare della parrocchia Beato Giuseppe Puglisi in Castrovillari, è stato nominato Vescovo della Diocesi di Locri-Gerace dal Santo Padre.

L’annuncio è stato dato in contemporanea, a mezzogiorno, dalla Sala Stampa vaticana e nelle Cattedralidi Locri e Cassano all’Jonio, in quest’ultima alla presenza di monsignor Leonardo Sapienza, reggente della Prefettura della Casa Pontificia, in città per il primo sopralluogo propedeutico alla venuta in Calabria del Pontefice. «Oggi – ha esordito monsignor Galantino - un altro annunzio mette la nostra Chiesa diocesana al centro dell’attenzione: la nomina di don Franco Oliva a Vescovo della Diocesi di Locri-Gerace. Un fatto che tocca non solo la persona di don Franco, ma l’intera comunità diocesana, e in particolare il nostro presbiterio». Ha aggiunto il Presule: «Ho più di un motivo per essere grato a don Franco per il servizio pastorale che ha reso alla nostra Diocesi sia come parroco sia come vicario generale e amministratore diocesano. Come tanti di voi, si è speso e continua a spendersi per testimoniare il Signore Risorto servendo la Chiesa di Calabria». Nell’occasione, inoltre, davanti a centinaia di fedeli (presenti anche, insieme al clero diocesano, il Prefetto di Cosenza, Giancarlo Tomao; il sindaco di Cassano, Gianni Papasso; il consigliere regionale Gianluca Gallo ed i vertici territoriali delle forze dell’ordine), monsignor Galantino ha ribadito che «bisogna avere uno sguardo positivo sulla realtà: ciò aiuta noi e gli altri a vivere meglio. Dobbiamo essere uomini capaci di guardare avanti con grande fiducia, alla sequela di Cristo».

Monsignor Oliva, visibilmente emozionato, dopo un lungo, caloroso abbraccio con monsignor Galantino ha salutato i presenti,sottolineando che «questi sono i momenti in cui ti trovi solo con Dio». Ricordando i suoi primi anni di vita nella Diocesi di Cassano all’Jonio, ha svelato di sentirsi «molto legato a questa Chiesa: continuerò ad esserlo anche ora che sarò lontano fisicamente». Una Chiesa che «non dimenticherò», ha proseguito, perché «mi ha generato. Adesso vado ad inserirmi in un percorso che altri hanno già preparato. Sotto certi aspetti si tratta di continuare un servizio spirituale in una tradizione episcopale, accompagnato dalla vicinanza del Signore e di questo Vescovo. Vi chiedo di pregare per me perché mi sento inadeguato a questo compito al quale non avevo mai pensato».

In coda, spazio alle notizie sull’esito del sopralluogo compiuto da monsignor Sapienza insieme al capo della Gendarmeria Vaticana, Domenico Giani. «S’è trattato – ha spiegato monsignor Galantino – d’una prima ricognizione sul territorio, per prendere conoscenza dei luoghi e verificare la fattibilità delle diverse ipotesi in discussione». Quindi, la precisazione: «Non è stata presa, al momento, alcuna decisione definitiva: solo in seguito alle valutazioni che saranno compiute in termini logistici e di sicurezza, sarà possibile procedere all’ufficializzazione del programma.Non appena ne avremo notizia, nel segno della trasparenza ne garantiremo la massima diffusione». Infine, l’ennesimo appello: «Incoraggio la partecipazione alla missione di piazza di preparazione alla visita del Santo Padre, perché la vedo come una bella opportunità per incamminarsi verso una pastorale condivisa. In quest’ottica, ribadisco di non avere intenzione di chiedere o accettare contributi in denaro da istituzioni pubbliche per la venuta del Santo Padre: confido nell’impegno di tutti per la riuscita di uno straordinario evento di fede».

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