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Giovedì, 21 Settembre 2017

Maria Santissima di Portosalvo, grande festa a Marina di Ragusa

Un grande fervore religioso. Oltre a fede e devozione straordinarie. Sono gli elementi caratterizzanti la festa solenne più attesa dell’anno a Marina di Ragusa. Una festa che è tornata a riproporsi lo scorso 15 agosto nel segno della tradizione. Da metà pomeriggio e sino a tarda sera, con la processione in occasione delle celebrazioni in onore della Madonna di Portosalvo, a migliaia i fedeli che hanno seguito il tragitto del simulacro dalla chiesa al porto turistico con il consueto e sempre suggestivo imbarco. Il tutto facilitato da condizioni meteomarine pressoché perfette. Il comitato dei festeggiamenti ha fatto sì che il simulacro imbarcato al porto, seguito da una miriade di natanti piccoli e grandi, seguisse il percorso della processione a mare nella maniera più adeguata. Grande partecipazione lungo l’intero tratto di costa, dallo specchio di mare antistante il lungomare Andrea Doria e Bisani sino al villaggio Santa Barbara e Punta di Mola. Il modo migliore per i fedeli di Marina di Ragusa e del capoluogo ibleo, oltre ai numerosissimi turisti provenienti da ogni dove, di rendere omaggio alla Madonna.

La processione a mare, che ha visto la presenza del parroco don Riccardo Bocchieri oltre che di altri sacerdoti (tra cui don Mauro Nicosia, don Graziano Martorana e don Michel Meye), con le autorità civili (c’erano, tra gli altri, il sindaco, Federico Piccitto, con i componenti della Giunta municipale, oltre a numerosi consiglieri comunali) e militari, si è tenuta rispettando l’itinerario previsto per far sì che la Madonna proveniente dal mare potesse benedire i propri “figli” in trepida attesa sulle spiagge del litorale. La processione è stata accompagnata dal corpo bandistico “Alfio Pulvirenti” di Comiso. A garantire l’ordine pubblico c’erano i carabinieri della locale Stazione, la polizia di Stato e gli agenti della polizia locale. Subito dopo l’imbarco, il parroco, don Riccardo Bocchieri, ha letto la benedizione al mare. “Noi ti benediciamo e ti rendiamo grazie – ha declamato tra l’altro il sacerdote – Dio di provvidenza infinita, per i grandi segni del tuo amore profusi nel corso dei secoli sulle generazioni umane che hanno solcato le vie del mare. Per tua grazia, Signore, i nostri padri, che ci trasmisero i segreti del navigare, ci hanno insegnato a vedere nell’immensità delle acque le orme della tua presenza; e con gli strumenti di quella difficile arte ci hanno consegnato la bussola della fede e il timone della speranza”. Dopo lo sbarco, la stessa processione è proseguita per le vie della frazione rivierasca sino al rientro in chiesa a tarda sera contrappuntato, a mezzanotte e mezza, dallo sparo di fuochi d’artificio. Il gioco pirotecnico è stato curato dalla ditta Etna Pyro di Nicolosi.

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