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Mercoledì, 08 Dicembre 2021

Italia e Grecia, due Paesi tradizionalmente amici e alleati

Delimitazione delle aree marittime tra Grecia e Libia: lo ha chiesto il premier Kyriakos Mitsotakis ricevendo due giorni fa ad Atene il presidente del Consiglio presidenziale libico, Mohamed al-Menfi, alla presenza del Vice Ministro degli Esteri, Miltiadis Varvitsiotis che ieri e stato a Roma incontrando il suo omologo italiano Enzo Amendola.

Italia e Grecia sono due Paesi tradizionalmente amici, alleati e membri di “un’Europa ambiziosa” che condividono la necessità di affrontare insieme non solo molte delle questioni europee ma anche il processo di stabilizzazione della Libia, un Paese che potrebbe diventare un partner affidabile sia per Roma che per Atene. 

Lo afferma in un'intervista in esclusiva ad “Agenzia Nova”, il viceministro degli Esteri greco incaricato per gli affari europei, Miltiadis Varvitsiotis, in occasione della sua visita di ieri a Roma, dove ha incontrato il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio con delega agli affari europei, Vincenzo Amendola, il Ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese e il presidente della terza commissione Affari esteri e Comunitari della Camera dei deputati, Piero Fassino. “La Grecia e l'Italia affrontano sfide comuni e condividono anche legami tradizionali. Siamo stati insieme in quasi tutte le principali questioni europee. Ed è importante che questa cooperazione continui”, chiarisce subito Varvitsiotis, che oggi affronterà diversi temi durante i suoi colloqui: la cooperazione bilaterale, la gestione dei flussi migratori a livello europeo e gli sviluppi legati al Mediterraneo orientale.

Un piacere ricevere Miltiadis Varvitsiotis, ministro greco delegato agli Affari Ue: Italia e Grecia condividono tante sfide comuni. Lo ha scritto su Facebook il sottosegretario agli Affari europei, Enzo Amendola. "Condividiamo con la Grecia tante sfide comuni, a partire dalla lotta al Covid-19 sino alle riaperture, da programmare in sicurezza. Per questo lavoriamo senza sosta al Certificato verde digitale", ha scritto Amendola. Durante il colloquio, ha aggiunto il sottosegretario, si è "parlato anche di Next Generation Eu; Conferenza sul Futuro dell'Ue; migrazioni; Mediterraneo orientale e Turchia".

Così in occasione della sua visita di due giorni a Roma e del suo incontro di ieri con il suo omologo italiano, Vincenzo Amendola, il vice Ministro degli Affari Esteri Miltiadis Varvitsiotis ha rilasciato un'intervista a Daniele Gargaliano dell'Agenzia Nova, dal titolo “Italia-Grecia: alleati in Europa con un visione comune in Libia ”.

Il signor Varvitsiotis ha sottolineato che l'Italia e la Grecia sono due paesi che sono stati tradizionali amici, alleati e membri di una "Europa ambiziosa", condividendo una visione comune e affrontando sfide comuni nel Mediterraneo. “Siamo insieme praticamente su tutte le principali questioni europee. Ed è importante che questa collaborazione continui ”, ha detto, aggiungendo che il governo greco spera in una cooperazione produttiva con il governo Draghi.

Il Vice ministro ha fatto particolare riferimento al processo di stabilizzazione della Libia, sottolineando che la presenza simultanea dei primi ministri greco e italiano a Tripoli il 6 aprile è stata vista come un chiaro segno di quanto siano vicine le opinioni dei paesi sul futuro della Libia e il loro comune interesse per promuovere il processo di ricostruzione. "La Libia può essere trasformata da un paese instabile in un partner del Nord Africa e un importante fornitore di energia", ha affermato.

Secondo il viceministro degli Esteri greco, i nostri sono due Paesi che condividono “visioni e minacce comuni nel Mediterraneo” e “hanno posizioni comuni su tutte le principali sfide europee”. Per questo motivo, Varvitsiotis si augura a nome dell'esecutivo ellenico di avere con il “nuovo” governo guidato da Mario Draghi “una cooperazione produttiva” nel tentativo di lavorare per “costruire un’Ue più forte e rafforzare ulteriormente gli stretti legami tra i nostri Paesi”. 

Draghi del resto “è un convinto sostenitore dei valori europei e dell'integrazione europea”, osserva ancora il vice Ministro della diplomazia di Atene ricordando che “durante la sua presidenza alla Banca centrale europea (Bce) ha dimostrato di essere capace e affidabile e di dare la giusta battaglia al momento giusto”. 

La Grecia è quindi interessata a lavorare ulteriormente con il governo Draghi “sulle questioni della solidarietà europea, dell'immigrazione e anche del trovare modi su come rafforzare i nostri legami bilaterali”.

Uno dei dossier più sensibili su cui convergono le visioni dei due governi sembra essere quello libico. La simultanea presenza lo scorso 7 aprile a Tripoli del primo ministro greco, Kyriakos Mitsotakis, e dell’omologo italiano Draghi è stata vista come un chiaro segnale di vicinanza di vedute tra Roma e Atene sul destino del Paese nordafricano. 

Secondo Varvitsiotis, la presenza e lo stesso incontro che hanno avuto Mitsotakis e Draghi nella capitale, “dimostra che gli Stati mediterranei confinanti con la Libia condividono lo stesso interesse a stabilizzare la Libia” e a “promuovere il processo di costruzione dello Stato da parte del governo ad interim”, poiché la “stabilizzazione della Libia resta importante per entrambi i nostri Paesi”

Per quanto riguarda il "memorandum" illegale turco-libico, Varvitsiotis ha osservato che viola i diritti sovrani della Grecia e che è importante per la Libia vedere che un buon rapporto con la Grecia si rifletterà anche in un buon rapporto con l'intera 'Unione europea. "Il governo greco è pronto a sostenere il popolo libico in ogni modo possibile, sia bilateralmente che a livello europeo", ha commentato.

Per quanto riguarda le relazioni greco-turche, il vice ministro  ha sottolineato la necessità che Ankara dimostri, in pratica, che rispetta costantemente l'acquis europeo, ponendo fine a tutte le provocatorie attività unilaterali che potrebbero mettere a repentaglio la stabilità e la sicurezza nel Mediterraneo orientale.

Per quanto riguarda la prossima conferenza a cinque sulla questione di Cipro, Varvitsiotis ha sottolineato che Nicosia è l'ultima città divisa in Europa e che è giunto il momento per noi di andare avanti, non sulla base di una soluzione a due stati, come propone Ankara, ma sulla base delle risoluzioni delle Nazioni Unite. "Dato che Cipro è diventato un membro a pieno titolo dell'UE 20 anni fa, è importante che anche l'UE abbia voce in capitolo in questi negoziati, quindi saremo lieti che all'UE venga assegnato lo status di osservatore alla prossima riunione di Ginevra", ha aggiunto.

Il Vice ministro ha anche osservato che l'Europa deve proteggere efficacemente i suoi confini, che gli Stati in prima linea non dovrebbero essere lasciati ad occuparsi da soli della questione migratoria e che la cooperazione internazionale deve essere rafforzata, soprattutto con i paesi di origine. "Con l'Italia, la Grecia ha creato un'alleanza nel contesto dell'iniziativa Med-5, e vogliamo che questo sia il nostro strumento di negoziazione nel plasmare la politica dell'UE", ha aggiunto.

Infine, il vice Ministro ha discusso l'uso del Fondo per la ripresa - che può stimolare gli investimenti in Grecia - e del gasdotto East-Med, che ha descritto come un importante strumento europeo per la diversificazione delle risorse energetiche, con grande significato geopolitico e benefici economici.

L'incidente diplomatico con il presidente turco Erdogan? "L'Italia assieme a tutti i partner europei, in Consiglio europeo, ha detto chiaramente che con la Turchia vogliamo avere un dialogo costruttivo ma chiaro, in cui ci sono elementi di negoziato, elementi portati dai vertici europei ad Ankara, in cui il dialogo avvenga sulla base di parole chiare. Le parole chiare che il governo usa sono quelle approvate dal Parlamento italiano, in cui in un dialogo costruttivo bisogna dirsi anche le cose che non condividiamo". Così il sottosegretario agli Affari europei Enzo Amendola, lasciando palazzo Chigi dopo l'incontro con il viceministro degli Esteri greco incaricato per gli affari europei, Miltiadis Varvitsiotis.

Fonti Ag.Nova / Ministero degli esteri Ellenico / foto ag.Nova

 

 

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