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La Pittrice Flammà e gli organizzatori

 

Un successo con innumerevoli presenze alla mostra dell’artista Mariella Flammà inaugurata il 27 Settembre 2011 e svoltasi, con il patrocinio del Comune di Caltanissetta, presso il Palazzo Comunale di Caltanissetta (locali ex circolo dei nobili). Inaugurata dall’Avv. Pietro Milano Vice Presidente e Assessore alla Cultura della Provincia Regionale e dalla Prof.ssa Loredana Schillace Assessore alla P.I. e Cultura del Comune di Caltanissetta, e presenziata dall’Attore Gaetano Ingala. Si sarebbe dovuta concludere il 30 Settembre, ma dopo il successo e i notevoli apprezzamenti riscossi, durante i primi giorni, da critici e artisti provenienti da tutta Italia, l’esposizione delle tele è stata prolungata fino al 2 Ottobre. La mostra dal titolo “Tra luce e ombre” dedicata a Michelangelo Merisi da Caravaggio e al Naturalismo, con opere della stessa artista, in occasione del 440° anniversario della sua nascita, è stata organizzata dall’Associazione Culturale StudioEventi, redazione della rivista Newatri, in collaborazione con il Club artistico nisseno “Michele Tripisciano” e allestita dall’artista Elio Ingala.

I visitatori sono rimasti ammaliati dalle opere proposte dalla pittrice invogliata a mostrare con la sua arte, l’amore e la passione per uno dei più celebri pittori italiani di tutti i tempi: “Caravaggio”. All’artista è stato proposto di esporre due delle grandi tele riprodotte all’interno della sede del vescovato di Caltanissetta. A Novembre parteciperà all’importante estemporanea di pittura che si tiene a San Luca. Inoltre Mariella Flammà, sarà impegnata in un grande e importante nuovo progetto. Si terranno infatti, a breve, dei provini sotto la Direzione Artistica dell’attore Gaetano Ingala, per selezionare gente comune. Il tutto finalizzato alla realizzazione di nuove opere pittoriche raffiguranti scene bibliche dove, le figure umane selezionate ai provini, sostituiranno i personaggi iconologici del passato con vestiari e accessori attuali. In questo modo, la pittrice, se pur in maniera rivoluzionaria, ripristinerà temi e linguaggi del classicismo.

 

Biografia

Nata a Enna vive a Barrafranca, dove si dedica alle sue opere con impegno e dedizione. Sposata con Alessandro Giuliana e mamma di due bambini Paolo e Giusy. Durante l’adolescenza trascorre un periodo a Milano dove, all’età di quattordici anni, in giro tra pinacoteche e gallerie d’arte rimane rapita di fronte a un quadro del padre del Naturalismo Michelangelo Merisi detto “il Caravaggio”, che diverrà il suo mentore guidandola nel corso degli anni e inducendola a coltivare i generi tradizionali della pittura Neoclassica. Immediatamente affascinata dal realismo drammatico con cui Caravaggio rappresentava le sue opere, il suo talento innato la spinge a seguire il desiderio di riprodurre i soggetti e le atmosfere dei suoi dipinti, evidenziati dalla particolare illuminazione che quasi conferisce ai corpi incredibilmente vividi, la capacità di uscire improvvisamente dal buio della scena, generalmente rappresentati su uno sfondo monocromo e illuminati da una luce violenta. Spinta dalla sua passione, la pittrice inizia il suo percorso artistico dalla cultura figurativa lombarda dando origine alle sue prime opere per poi maturare, nel corso degli anni, una profonda preparazione artistica pur facendo affidamento unicamente al suo istinto e talento. La ricerca pittorica dell’artista verte essenzialmente al recupero della pittura e del disegno figurativo, in contrapposizione alle tendenze concettuali dell’arte contemporanea, riproducendo e rivalutando disegno, colore e strumenti che si rifanno al Neoclassicismo. Nonostante abbia acquisito esperienze impressionistiche, futuristiche, nonché surrealistiche, l’Iperrealismo rimane il genere che più preferisce rappresentare, delineando così anche il suo personale stile di pittura. Tra i soggetti raffigurati, l’artista predilige dipingere figure, nature morte, ritratti, con una incredibile capacità nell’estrarre dalla realtà l’essenza stessa del soggetto e inoltre paesaggi, in cui si evince l’amore profondo e il rispetto che nutre per la sua terra di origine.

A pochi giorni dalla fine del mandato con il quale ha guidato l’Area di sviluppo industriale di Gela, il presidente Giuseppe Pisano, fa un bilancio dell’attività realizzata nel corso degli ultimi anni in un’intervista esclusiva per il nostro giornale.

Qual è lo stato finanziario dell'Ente?

Al mio insediamento ho trovato una situazione francamente disastrosa che, pur avendo origini remote (la sconsiderata gestione degli espropri e degli appalti operati per conto della Casmez), veniva a maturazione in quel periodo per via della lunghissima durata dei processi civili. Siamo stati cosi’ costretti a ripianare una situazione debitoria pregressa, con la fatale impossibilità di programmare alcunché. Il tutto con l’aggravante del progressivo e costante assottigliamento del contributo erogato dalla Regione per la gestione dell’Ente.

Per rimediare a questa situazione ci siamo sforzati di incrementare le risorse proprie chiedendo agli imprenditori insediati di contribuire e/o di pagare i servizi e, cio’ com’è ovvio, non è stato facile ed ha provocato parecchie frizioni e, comunque, non poteva certo bastare. Allora abbiamo messo a profitto gli immobili dell’Ente affittandoli a canoni di mercato per l’insediamento di attività di servizio alle imprese, ma anche sfrattando chi persisteva nella morosità. Abbiamo stipulato una convenzione con la Raffineria di Gela che ci riconosce un canone d’uso per l’utilizzo del depuratore di oltre 400 mila euro all’anno. In definitiva la situazione attuale può dirsi finanziariamente in equilibrio, nonostante la pesantissima zavorra del pregresso.

L'Asi è un Ente utile o inutile?

Così come disegnato dalla legge regionale istitutiva del 1984 (gestione condominiale delle aree industriali) è certamente obsoleto. Ed è per questo che uno dei primi nostri atti è stato l’ estensione dell’oggetto sociale all’erogazione di servizi reali alle imprese ed alla formazione professionale. E su questo solco abbiamo ottenuto l’accreditamento dell’Ente per l’erogazione delle attività formative ed abbiamo presentato alla Regione progetti importanti da ammettere a finanziamento in particolare nei segmenti della ricerca e dell’ innovazione e dei servizi reali (per esempio:BIOCOLOR progetto gia finanziato e volto alla sperimentazione di colture agricole per impieghi nelle industrie alimentari, cosmetiche e nutraceutico, l’INCUBATORE di impresa in collaborazione con l’università etc) nel quadro di uno studio di base (Ecomonit) sulle potenzialità insediative del comprensorio. Tutto questo per uscire dalle secche della gestione immobiliare ed orientare l’ente alla mission di agente di sviluppo locale ed erogatore di servizi reali alle imprese. Questo processo di riconversione è stato da tempo avviato e può dirsi già maturo nella consapevolezza delle maestranze, la sua attuazione è tuttavia frenata e ritardata dalle lungaggini delle istruttorie regionali.

Come lascerà questa struttura

Una situazione finanziariamente e gestionalmente sostenibile, maestranze positivamente orientate verso una nuova mission (per farvi un’idea del contesto culturale ed organizzativo vi invito a visitare il nostro sito web - www.asigela.it) . Abbiamo esitato progetti per oltre 20 milioni di euro,(completamento asse attrezzato, videosorveglianza, illuminazione, completamento rustici industriali, centrale a biomassa a servizio degli insediati incubatore di imprese ecosostenibili etc..) alcuni dei quali sono stati già ammessi a finanziamento e siamo in attesa della formalizzazione dei decreti.
L’ASI di Gela si sta caratterizzando anche per una rinnovata ed utile funzione di partnership building

 

Prospettive per il futuro

Se solo il 50% di quanto abbiamo progettato fosse finanziato, ci sarebbe lavoro proficuo per un decennio. Inoltre, contiamo di sfruttare al meglio le opportunità che i fondi strutturali offrono ancora nel campo dello sviluppo e della ricerca con l’obiettivo di tentare una riconversione ineluttabile dell’area industriale gelese , promuovendo iniziative nel campo delle energie rinnovabili puntando sul risparmio energetico, le energie pulite e l’ecoedilizia e i trasporti sostenibili.

Questo scenario configura numerose opportunità per diverse filiere industriali e di ricerca: sviluppo di nuovi combustibili eco-compatibili (sbocco alternativo ad alcune produzioni agro-industriali: zucchero, oli vegetali), produzione di sistemi di sfruttamento delle energie rinnovabili (fotovoltaico, solare termico, biomassa, eolico), tecnologie per il miglioramento dell’efficienza degli impianti tradizionali e sistemi di filtraggio e riduzione delle emissioni inquinanti.

Questa è l’ASI che abbiamo ridesignato, un’ agenzia di sviluppo locale ed erogatrice di servizi reali alle imprese nell’attesa della riforma più volte annunciata.

Tutti assieme per fare volontariato. Il Dipartimento per la Giustizia Minorile, Centro per la Giustizia Minorile per la Sicilia di Palermo, organizza una tre giorni sull’ educazione alla  legalità, alla solidarietà, alla mondialità intitolata “Fatti di Speranza”, 3° Incontro Regionale del Volontariato dei ragazzi dell’Area Penale. A Caltanissetta, da venerdì prossimo, 11 gennaio fino a domenica 13, confluiranno 30 giovani dell'Area penale segnalati dai Servizi Minorili della Sicilia, inclusi ragazzi detenuti, che si incontreranno con altri 30 ragazzi tra i 18 ed i 25 anni impegnati in associazioni ed enti che collaborano con i servizi per i minori per fare un’esperienza di volontariato. Insieme ad altri giovani, già usciti dal circuito penale, operatori dei Servizi Minorili e associazioni partner dell'iniziativa, i partecipanti saranno divisi in equipaggi per sperimentare praticamente la solidarietà con i disabili, anziani, nel campo della protezione ambientale. "Fatti di speranza" vuole, infatti, essere un happening tra ragazzi che sperimentano nel loro percorso di crescita le difficoltà del cambiamento. Un mini campo-scuola che favorisca l'entusiasmo ed il dialogo, nonchè l'incontro con storie di vita significative e testimonianze di persone che, con la loro passione, hanno affrontato la lotta per la legalità, l'impegno responsabile per l'altro ed il coraggio di cambiare, di non arrendersi ai quotidiani destini. Durante ogni momento di questa tre giorni ci sarà, dunque, l'incontro con un testimonial, una persona che ha vissuto sulla propria pelle un'esperienza, una vittima diretta o indiretta di illegalità, che racconterà i suoi stati d'animo e come dal dolore si può arrivare alla speranza.. In tal senso si focalizzerà l'attenzione sulla realtà del Benin e sull’esperienza dell'Associazione "Gruppo Aleimar” che in quel paese africano porta avanti un progetto. Tre ragazzi, che si distingueranno in queste “prove” di solidarietà, potranno partecipare ad un esperienza di solidarietà lunga un mese proprio nel Benin nell’ottica proprio della Giustizia Riparativa,..

Dopo il raduno previsto al Centro Polivalente Michele Abbate del Comune di Caltanissetta, alle ore 17 e trenta del venerdì 11 febbraio, è prevista una conferenza stampa, allargata alla città nel corso della quale assieme agli altri ospiti, tra i quali il vescovo nisseno, Mario Russotto, Rosalba Romano, del Centro Giustizia Minorile per la Sicilia, referente per la Giustizia Riparativa, illustrerà l’iniziativa. Nel corso dell’incontro sarà proiettato il video “Dal letame nascono i fiori” realizzato dal CGM siciliano. Alla sera, dopo la cena, i giovani parteciperanno all'’incontro, aperto anche alla città, sul tema "Onestà: dalle Parole ai Fatti" con la testimonianza di Chiara Frazzetto vittima di mafia.

Sabato 12 Febbraio, giornata volontariato presso Servizi, Enti e Associazioni di Volontariato del territorio di Caltanissetta, riservata ai ragazzi ed operatori degli equipaggi. In contemporanea si svolgerà, all' Anfe di Caltanissetta,  un  WorkShop per gli operatori dei Servizi Minorili, del territorio e del privato sociale, dal titolo "Volontariato e rieducazione penale: la sfida della Giustizia Riparativa". Il ricavato della cena "Sogni da Riaccendere", prevista la sera del sabato sarà devoluto a favore  del progetto in Benin. Domenica 13 Febbraio, giornata conclusiva. I partecipanti si incontreranno per scambiarsi le testimonianze ed esperienze testimonianze di gente normale che ha fatto qualcosa di speciale per dare una svolta alla propria esistenza. Durante l'incontro saranno premiati i ragazzi dell'area penale che si sono distinti in attività di volontariato.

Si sarebbe dovuta concludere il 30 Settembre la personale dell’artista Mariella Flammà inaugurata il 27 Settembre 2011 presso il Palazzo Comunale di Caltanissetta (locali ex circolo dei nobili). Dopo il successo e i notevoli apprezzamenti riscossi, durante i primi giorni, da critici e artisti provenienti da tutta Italia, il Comune di Caltanissetta ha chiesto all’artista di prolungare l’esposizione delle tele fino a domenica 2 Ottobre dalle 10.00 alle 24.00. La mostra dal titolo “Tra luce e ombre” dedicata a Michelangelo Merisi da Caravaggio e al Naturalismo, con opere della stessa artista, in occasione del 440° anniversario della sua nascita, è stata organizzata dall’Associazione Culturale StudioEventi, redazione della rivista Newatri, in collaborazione con il Club artistico nisseno “Michele Tripisciano” e allestita dall’artista Elio Ingala. Inaugurata dall’Avv. Pietro Milano Vice Presidente e Assessore alla Cultura della Provincia Regionale e dalla Professoressa Loredana Schillace Assessore alla P.I. e Cultura del Comune di Caltanissetta, e presenziata dall’Attore Gaetano Ingala.

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