Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Create an account

Fields marked with an asterisk (*) are required.
Name *
Username *
Password *
Verify password *
Email *
Verify email *
Captcha *
Reload Captcha
Lunedì, 20 Novembre 2017

La Camera dà il via libera alla legge elettorale ribattezzata "Rosatellum bis"

Alla fine il governo e la maggioranza l'hanno spuntata: il "Rosatellum" ha ottenuto il via libera alla Camera dei deputati con 375 sì e 215 no su 590 votanti

Il Rosatellum crea ulteriori spaccature nel centrodestra, con Lega e Forza Italia a sostegno della legge ed Fdi posizionato sul fronte del no. Pur senza entrare nei dettagli, il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni guarda con attenzione all'approvazione della legge: "Non e' il tempo dell'irresponsabilità - osserva il premier - al di la' di ogni comprensibile tensione politica dobbiamo mettere al primo posto l'Italia. Per quanto riguarda il governo si farà ogni sforzo per giungere ad una conclusione ordinata della legislatura".

Dopo tre votazioni di fiducia, il testo viene approvato con voto segreto superando la barriera dei franchi tiratori. Il tour de force alla Camera lascia il segno con un carico di polemiche in cui a tenere banco sono state le proteste in piazza del Movimento Cinque Stelle e della sinistra. Con lo strascico della norma definita dai 5 stelle e da Mdp 'salva- Verdini' che consente a chi è residente in Italia di potersi candidare anche nelle circoscrizioni estere.

E stato il voto finale a scrutinio segreto, come richiesto da Mdp. Superato quindi anche lo scoglio dei franchi tiratori. Che non sono certo mancati, dal momento che le forze politiche favorevoli al Rosatellum dovevano portare a 441 sì. All'appello mancano quindi 66 voti, solo una decina dei quali tra le fila di Forza Italia e Lega. Almeno una cinquantina di franchi tiratori, quindi, si nasconde probabilmente tra i banchi della maggioranza (Pd in testa).

"Buffoni", "Maledetti", "Vergogna", si sente urlare tra i fischi in piazza Montecitorio, dove dal pomeriggio sono assiepati i sostenitori del Movimento 5 Stelle. Sul palco si sono avvicendati tutti i volti noti. Meno Beppe Grillo che, arrivato a Roma con un piede finto, ha deciso all'ultimo di disertare la manifestazione

la protesta del M5S davanti Montecitorio, dove si sta votando la riforma della legge elettorale. Sul palco si alternano gli esponenti del Movimento all'insegna dello slogan "pacificamente contro gli inciuci di chi non vuole perdere il potere"

La piazza davanti Montecitorio si va riempiendo e quando dal palco sono stati citati il presidente della Commissione di inchiesta sulle banche Pier Ferdinando Casini e l'ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in molti hanno reagito fischiando.

  1. Più visti
  2. Rilevanti
  3. Commenti

Per favorire una maggiore navigabilità del sito si fa uso di cookie, anche di terze parti. Scrollando, cliccando e navigando il sito si accettano tali cookie. LEGGI