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Lunedì, 23 Aprile 2018

A Villa Giulia Roma la serata conclusiva del LXIX Premio Strega 2015

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La scorsa notte, come ogni anno, presso il Ninfeo della splendida Villa Giulia (Roma), si è conclusa la “LXIX Edizione del Premio Strega”, promosso dalla Fondazione Maria e Goffredo Bellonci, da Liquore Strega e da Unindustria (Unione degli Industriali e delle Imprese Roma Frosinone Latina Rieti Viterbo), con il sostegno di Roma Capitale.

La serata è stata condotto dalla nota giornalista e conduttrice del programma “Pane Quotidiano” Concita De Gregorio, elegantissima ed impeccabile sul palco.

L’attrice comica Paola Minaccioni ha impreziosito la manifestazione con piacevoli interventi, a testimonianza del fatto che con i libri (e per i libri) si può anche ridere.

La cinquina delle opere finaliste, ognuna proposta da due giurati, in veste di garanti, era così composta:

LA SPOSA (Bompiani) di Mauro Covacich presentato da Dacia Maraini e Sandro Veronesi

STORIA DELLA BAMBINA PERDUTA (E/O) di Elena Ferrante presentato da Serena Dandini e Roberto Saviano

CHI MANDA LE ONDE (Mondadori) di Fabio Genovesi presentato da Silvia Ballestra e Diego De Silva

LA FEROCIA (Einaudi) di Nicola Lagioia presentato da Alberto Asor Rosa E Concita De Gregorio

COME DONNA INNAMORATA (Guarda) di Marco Santagata presentato da Salvatore Silvano Nigro e Gabriele Pedullà

Come di consueto, la seconda votazione e lo spoglio dei voti, scanditi ad alta voce, quindi la proclamazione del vincitore si sono svolte in linea ad una tradizione che risale agli inizi del secondo dopoguerra. Nel lontano 1944, in una Roma non ancora liberata, attorno alle illustri figure di Maria e Goffredo Bellonci, si costituì il gruppo degli Amici della domenica che dopo qualche tempo, esattamente nel 1947, grazie all’incoraggiante e brillante adesione dell’industriale Guido Alberti, allora giovanissimo, decisero di fondare, di concerto con il “Premio Strega”, un’istituzione in grado di riaccendere il dibattito culturale, in un momento di rinascita della democrazia e della libertà.

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Proprio grazie all’impegno della Fondazione Bellonci, presieduta da Tullio De Mauro e diretta da Stefano Petrocchi, la serata finale del “Premio Strega” continua a raccogliere i maggiori protagonisti del tessuto culturale italiano, che negli anni hanno raccolto il testimone degli storici Amici della Domenica.

Tantissimi illustri personaggi sono stati presenti in questa manifestazione culturale di portata internazionale, fra essi Luigi Abete, Paolo Mieli, Maria Luisa Parsi, Stefano Rodotà. Di tanto in tanto, sono stati intervistati intellettuali, artisti, editori e naturalmente i finalisti di quest’anno. Una breve nota amatoriale: nell’edizione del 1947 erano presenti personalità dell’arte e della cultura che hanno lasciato un segno indelebile, quali C. Alvaro, S. Aleramo, V. Brancati, E. Flaiano, A. Palazzeschi, E. Morante, A. Moravia e tanti altri.

Le operazioni di voto di questa edizione appena conclusa, sono iniziate intorno alle ore 21.30 e il Presidente del seggio, lo scrittore Francesco Piccolo, vincitore del Premio nel 2014, affiancato dal Presidente della Fondazione Bellonci Tullio De Mauro e da Alberto Foschini, Presidente di Strega Alberti Benevento, ha dato il via alle operazioni di voto, il cui esito è stato determinato dalle preferenze espresse dagli Amici della Domenica, lo storico corpo votante del Premio. Ai loro voti, si sono aggiunti quelli di 60 lettori forti, selezionati ogni anno da librerie indipendenti italiane associate all’ALI e i 15 voti collettivi espressi da scuole, università e Istituti Italiani di Cultura all’estero, per un totale di 460 aventi diritto.

La seconda edizione del “Premio Strega Giovani” è stato vinta con 69 voti da Fabio Genovesi, con il romanzo “Chi manda le onde”, che è stato premiato lo scorso 8 giugno a Palazzo Montecitorio, alla presenza del Presidente della Camera Laura Boldrini. Ieri sera Fabio Genovesi è salito sul palco di Villa Giulia per essere premiato con un assegno di Euro 3.000 dal vice presidente di Unindustria.

Lo scrutinio dei voti, puntualmente registrati sulla storica lavagna, si è concluso nei tempi previsti e alle 24.00 circa è stato proclamato, con 145 voti, il vincitore di questa “LXIX Edizione del Premio Strega 2015”: lo scrittore Nicola Lagioia con il libro “La ferocia” (Einaudi), che si può definire lo specchio dell’attuale società. Egli, nato a Bari nel 1973, ha già pubblicato tre romanzi: nel 2001 “Tre sistemi per sbarazzarsi di Tolstoj”, nel 2004 “Occidente per principianti”, nel 2009 “Riportando tutto a casa”. Lagioia dirige “Nichel”, la collana di letteratura italiana di minimum fax ed è una delle voci di Pagina 3, la rassegna stampa quotidiana di Radio3. Inoltre, è tra i fondatori del blog letterario “Minima & Moralia”ed anche uno dei selezionatori della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia; infine, scrive per diversi giornali e riviste.

Appena salito sul palco per ricevere l’ambitissimo “Premio Strega 2015”, il vincitore Nicola Lagioia, visibilmente emozionato, ha dichiarato: “Dedico a Chiara, mia moglie, la vittoria e questo libro. Senza di lei ‘La ferocia’ non sarebbe stato possibile…”

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