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Domenica, 02 Ottobre 2022

Il premio nazionale di poesia Himera… tra cultura ed archeologia

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L’ importante evento letterario “Premio Nazionale di Poesia Himera 2015”, ideato e promosso dall’Associazione Culturale Termini d’Arte e patrocinato dal comune di Termini Imerese e dal Parco Archeologico di Himera, è giunto quest’anno alla sua III Edizione.

In questi giorni ho avuto occasione di intervistare Rita Elia, presidente dell’Associazione, la quale mi ha illustrato in modo esaustivo le finalità di questa iniziativa che, anno dopo anno, sta riscuotendo sempre più interesse, anche grazie alla sezione dedicata al sito archeologico di Himera, antichissima colonia greca.

Innanzitutto, vorrei esprimerle i miei ringraziamenti per aver concesso questa intervista al Corriere del Sud. Lei è il Presidente dell’Associazione Culturale “Termini d’Arte”. Vorrebbe spiegarmi com’è nato il progetto di fondare un’associazione?

Grazie a lei per le attenzioni che sta riservando alla nostra Associazione ed alle correlative attività culturali. Il progetto di fondare l’Associazione Termini d’Arte è nato dal bisogno di mettere in gioco i talenti acquisiti in un percorso culturale da me intrapreso negli anni ’90.

Quali sono le figure apicali all’interno del vostro direttivo?

Ritengo tutti i nostri Soci figure apicali, ognuno con la propria peculiarità; dal medico all’insegnante, dal poeta allo scrittore, dal pittore alla ricamatrice.

Nostro Socio Onorario è il prof. Tommaso Romano, docente di Scienze Umane e Filosofia, scrittore, poeta e saggista. Ha fondato nel 1971 le Edizioni Thule e dal 2001 presiede la Fondazione Thule Cultura. E’ presidente dell’I.S.S.P.E. (Istituto Siciliano di Studi Politici ed Economici) e direttore di alcune riviste. La sua attività nell’ambito letterario e culturale è notevole ed ha ricoperto anche il ruolo di vicepresidente ed assessore alla Cultura presso la Provincia Regionale di Palermo, oltre che presso lo stesso Comune.

Socia Onoraria è l’artista Angela Argentino, originaria di Noto, vive in Grecia, nell’isola di Lefkada da circa 40 anni; insegnante, poetessa, scrittrice ed artista, è sposata con un medico, primario dell’isola. Si conobbero a Roma durante l’Università. I suoi acquerelli descrivono le bellezze architettoniche della sua Noto, alla quale è rimasta legatissima.

Desidero ricordare un nostro Socio, il dott. Saverio Orlando, ex primario nel reparto di cardiologia dell’Ospedale di Termini Imerese, appassionato latinista e poeta. Ha tradotto testi di poeti latini nella lingua italiana, per poi tradurli di nuovo in lingua siciliana e presentarli al pubblico in uno spettacolo estivo, messo in scena lo scorso anno. D’altronde, per i sentimenti non c’è tempo che possa mutarli!

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Il “Premio Nazionale di Poesia Himera”, come sottolineato nell’introduzione, è giunto alla sua terza edizione. I risultati delle precedenti edizioni, assolutamente lusinghieri, sono stati determinati dall’adesione di poeti provenienti dai più disparati Paesi del mondo. Una buona opportunità per un confronto interculturale. Quali sono gli autori che hanno maggiormente colpito la sua attenzione?

Il nostro premio letterario, con una sezione dedicata al sito archeologico già alla seconda edizione, ha avuto numerose partecipazioni dall’estero. Va detto che i siciliani e gli italiani, più in generale, sono sempre stati cittadini del mondo, ma il legame con le proprie radici è imprescindibile e rimane nel tempo immutato e saldo. Pertanto, partecipare ad un premio, nonostante le distanze, li fa sentire vicini ed è per noi una gioia scoprire che il partecipante dalla Spagna o dagli Stati Uniti è un italiano o un siciliano. E’ come voler accorciare le distanze…

In un’epoca caratterizzata dall’alta tecnologia, secondo lei le arti letterarie e con esse la poesia, continuano ad essere un importante strumento di diffusione ed al tempo stesso di fruizione dell’arte, intesa in senso lato?

Proprio per il fatto che la tecnologia avanza, distogliendoci da noi stessi, dal nostro mondo interiore, da ciò che accade dentro ed intorno a noi, ritengo più che necessarie, in questo nostro periodo storico, le arti letterarie e la poesia. Esse devono svolgere un compito ben preciso: lanciare messaggi, fare da tramite per soddisfare i bisogni dell’umanità, quali la pace, la solidarietà, il rispetto per il Creato e tutti quei valori che, purtroppo, sono in decadenza.

Il termine poesia, di etimologia greca, significa “creazione”. Nell’attività artistica di comporre versi ritiene sia fondamentale seguire regole metriche, oppure crede sia sufficiente lasciarsi semplicemente guidare dall’ispirazione?

L’ispirazione, quella profonda e vera, non segue regole, né logiche. La poesia viene dal profondo del cuore sia dalla persona colta, sia da quanti non conoscono la metrica oppure, semplicemente, preferiscono esprimersi in versi liberi. Ciò che conta veramente sono le regole grammaticali e in particolare quel gran sentimento che è l’amore e che tutto muove. “L’Amor che move il sole e l’altre stelle”, come ben diceva il grande Vate.

Lei è una poetessa che vive in Sicilia, esattamente a Termini Imerese, dove è nata. L’idea di creare un Premio letterario, nasce in primis per promuovere i poeti contemporanei e divulgare i valori della poesia. Nel caso specifico, avverto una forte esigenza da parte vostra di valorizzare il patrimonio archeologico di Himera, località situata in un’area geografica dai forti caratteri, con un vissuto storico contrassegnato dal passaggio di tante culture. Quanto impegno richiede rendere tutto questo visibile e fruibile al mondo, attraverso il prezioso messaggio poetico?

L’idea di istituire un premio letterario nasce in primis dal desiderio di creare ponti tra la parola e il cuore dell’uomo, di dare spazio e possibilità, quindi, di far emergere nuovi talenti, nel nostro caso anche al fine di valorizzare i nostri beni archeologici e il lavoro profuso da tanti giovani appassionati di archeologia. Il lavoro di organizzazione e di divulgazione dell’evento è sicuramente molto complesso ed impegnativo, ma alla fine siamo tutti soddisfatti dei riscontri assolutamente favorevoli.

Di quante sezioni è costituito il bando del “Premio Letterario Himera 2015” e qual è il termine ultimo per aderire?

Il nostro Premio Letterario è costituito da tre sezioni. La sezione A è dedicata alla poesia inedita in Lingua Italiana, (tema libero); la sezione B è invece dedicata alla poesia inedita in Lingua Siciliana e nei Vernacoli d’Italia, affiancata da traduzione in Italiano, (tema libero); infine, la sezione C – “Città di Himera” prevede opere (edite e inedite) letterarie, storiche, di archeologia e di numismatica su Himera, incluse le tesi di laurea e di ricerca, video-documentari. Il termine del bando è fissato al 15 luglio 2015.

Vorrebbe aggiungere qualcosa in merito alla sezione speciale dedicata al meraviglioso Parco Archeologico di Himera, fondata dai greci nel 648 a.C., in prossimità della quale sorge la sua città?

A proposito di questo bellissimo sito archeologico, vorrei aggiungere che recentemente un lungo lavoro di scavo ha portato alla luce una necropoli con 9.500 sepolture di imeresi vissuti tra il VI e il V secolo a.C., compresi altri materiali di particolare rilievo. Una grande scoperta, che consente di ricostruire come vivevano le colonie greche in quel periodo. Nei pressi di Himera, abbiamo un meraviglioso Antiquarium aperto al pubblico, dove si possono ammirare una moltitudine di reperti.

Dove e quando si svolgerà la cerimonia di premiazione?

La Cerimonia di premiazione si svolgerà a Termini Imerese il 27 settembre 2015, (data da confermare), nella splendida cornice della pinacoteca del nostro Museo Civico e il bando è reperibile sia nel sito del Comune di Termini (www.comuneterminiimerese.pa.it), che in altri siti. (Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)

All’interno della vostra Associazione si svolgono diverse attività di carattere socio-culturale. Particolarmente toccante la serata che si è tenuta presso il New Yachting Club di Termini Imerese lo scorso 11 giugno. Un momento di intensa condivisione fra poeti provenienti da vari punti della Sicilia, musica e danza. Come è stato recepito il messaggio di tale iniziativa fra le persone intervenute?

L’evento dell’11 giugno ha arricchito la IV Fiera Nautica, che si è svolta al Porticciolo Turistico di Termini Imerese e l’obiettivo è stato quello di lanciare un messaggio d’amore e di fratellanza fra tutti i popoli del Mediterraneo, attraverso canti e poesie recitate dagli stessi poeti, per meglio trasmettere il phatos da cui avevano tratto ispirazione. In un silenzio, che oserei definire religioso, si sono alternate tante lingue, come tanti dialetti, ma il sentimento che aleggiava era uno solo, quello della fratellanza universale, reso ancor più forte e tangibile dalla presenza di un folto numero di giovani immigrati, ospiti della Comunità Alloggio di Sant’Anna, provenienti da vari Paesi dell’Africa e dall’India. Essi si sono alternati in esibizioni nella loro madrelingua con l’artista italo-francese Francesca Guajana, che ha recitato una sua lirica. Vorrei cogliere l’occasione per ringraziare tutti i partecipanti.

Vorrei concludere con una domanda di carattere personale: lei è la bisnonna più giovane d’Italia e quando me l’ha detto, quasi stentavo a crederci. La creatività non è mai un fatto isolato all’interno di una famiglia. Nel vostro albero genealogico continua ad essere presente lo stesso suo interesse verso le arti letterarie?

Ebbene si, sono la bisnonna più giovale d’Italia! Avevo 48 anni quando io, già precedentemente nonna, fui resa bisnonna dal nipote maschio che, per giunta, aveva meno di sedici anni. Il fatto destò interesse in tutto il sistema mediatico; tanti giornali e riviste trattarono questa singolare notizia. Mia figlia, allora trentenne, era una baby nonna, io bisnonna e c’era anche la trisavola, mia suocera, allora ancora in vita. La mia pronipote Alessia , alla quale in seguito si è aggiunto Giovanni, oggi è una splendida quattordicenne.

Credo che la creatività sia un dono innato nell’ essere umano e tra i miei cinque nipoti, come tra i due pronipoti, chi più chi meno, ognuno ha un proprio talento. Se qualcuno di loro eccellerà nelle arti letterarie… sarà il futuro a dirlo.

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