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Giovedì, 02 Luglio 2020

Mormanno - Riaperte al culto la chiesa di Santa Maria degli Angeli e la cappella della Madonna del Suffragio

santa maria angeli

 

«La Chiesa come luogo d’incontro, di vita e di speranza. La Chiesa come opportunità di conoscere il Signore, attraverso l’amore nei confronti dei più poveri».

E’ questo il messaggio lanciato da monsignor Nunzio Galantino, vescovo della diocesi di Cassano all’Jonio, nel corso della serata che a Mormanno ha segnato la riapertura al culto della chiesa di Santa Maria degli Angeli e della cappella della Madonna del Suffragio, dichiarate inagibili all’indomani del violento sisma che il 26 ottobre del 2012 aveva ferito il comprensorio del Pollino.

La simbolica cerimonia ha avuto inizio con l’apertura dei battenti della chiesa di Santa Maria degli Angeli, annessa al seminario diocesano estivo. «Riaprire la chiesa al culto significa - ha detto durante il suo intervento Mario Bozzo, presidente della Fondazione Carime di Cosenza - significa restituirla alla comunità sociale di Mormanno. Quando c’è una chiesa aperta c’è un luogo di incontro non solo per le pratiche religiose, ma anche per vivere insieme». Per Mariano Bianchi, architetto della Soprintendenza per i beni culturali, gli interventi eseguiti possono considerarsi il frutto di «una messa in sicurezza che ha portato ad un risultato definitivo: le chiese sono lo specchio dell’esistenza umana e in quanto tale devono essere mantenute in maniera decorosa ed essere ammirate nella loro terra». Domenico Pappaterra, presidente del Parco del Pollino, dal canto suo ha parlato di una «bella contaminazione culturale, contro i tempi lenti della burocrazia».

Successivamente, la cappella della Madonna del Suffragio ha ospitato la santa messa, celebrata da monsignor Galantino. Il presule, durante l’omelia, ha ribadito il senso del restauro di quello che avrebbe potuto essere considerato, banalmente, «un mero deposito di pietre rotte», come lo erano le due chiese mormannesi dopo il sisma, e sul significato che il loro ritorno alla normalità invece rappresenta. Il simbolo di un percorso evidenziato col richiamo alla figura di due personaggi biblici, Eleazzaro e Zaccheo. «Ciò che è successo a queste chiese - ha detto monsignor Galantino - deve succedere anche nella nostra vita. Una nuova opportunità, una nuova luce, senza perdere mai di vista la dignità. Eleazzaro era un vecchio coraggioso diventato esempio di virtù e nobiltà, un monumento di dignità. Nessuno deve mai sentirsi fuori gioco, allora, perché un deposito può trasformarsi in un bellissimo luogo d’incontro, con una luce nuova e un nuovo senso. E questo vale sia per le cose sia per le persone».

La chiesa di Santa Maria degli Angeli è stata oggetto di interventi finanziati con 70.000 euro messi a disposizione dalla Fondazione Carime. La cappella della Madonna del Suffragio, invece, ha goduto di un contributo di 50.000 euro concesso dall’Ufficio nazionale per i beni culturali della Cei. I lavori, nella fase di progettazione ed esecuzione, sono stati seguiti da apprezzati architetti e maestranze specializzate, sotto il costante monitoraggio dell’Ufficio tecnico diocesano.

particolare suffragio

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