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L’Aeronautica Militare saluta l’iconico elicottero dopo oltre 40 anni di attività

La cerimonia di phase out si è svolta sull’aeroporto militare di Grazzanise (CE), sede del 9° Stormo “Francesco Baracca”

Si è tenuta oggi, giovedì 22 febbraio, presso l'aeroporto militare di Grazzanise (CE), sede del 9° Stormo “Francesco Baracca”, la cerimonia di "phase-out" dell'elicottero HH-212A, che dopo oltre 40 anni di attività in numerose missioni fuori dai confini nazionali ed  in campo nazionale, termina la sua vita operativa in Aeronautica Militare.  

Entrato in servizio all’inizio degli anni ’80, l’iconico elicottero ha concluso oggi la sua vita operativa dopo aver volato per oltre 180 mila ore e aver contribuito al salvataggio di centinaia di persone in pericolo di vita.  La cerimonia è stata presieduta dal Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, Generale di Squadra Aerea Luca Goretti, ed ha visto la partecipazione del Comandante della Squadra Aerea Generale di S.A. Alberto Biavati, del Comandante della 1^ Brigata Aerea Operazioni Speciali, Generale di Brigata Riccardo Rinaldi, del Comandante del 9° Stormo, Colonnello Salvatore Florio, e di autorità civili, militari e religiose locali, oltre al personale dello Stormo ed agli equipaggi di volo e personale specialista che nel corso degli anni hanno operato su questo iconico elicottero militare. Nel corso di questi quattro decenni, l’elicottero è stato protagonista, insieme agli equipaggi dell’Aeronautica Militare, in numerose missioni operative oltre i confini nazionali (Afghanistan) ed in campo nazionale, partecipando a missioni di ricerca e soccorso in particolari eventi che hanno colpito la popolazione civile, come le alluvioni del Piemonte, quella di Sarno e quella in Friuli o anche a seguito del terremoto che ha colpito l’Isola di Ischia. Il Comandante del 9° Stormo, Colonnello Salvatore Florio, nel suo discorso ha ricordato gli anni di vita operativa del 212: “[…] anni in cui l’assetto dell’AM ha garantito un’eccellente affidabilità  e consentito agli equipaggi che si sono succeduti nelle diverse generazioni di operare in ogni circostanza con tempestività, efficacia e massima sicurezza.”

Nel corso del suo intervento ha voluto ”dedicare un pensiero a colleghi ed amici che, in pace ed in guerra, hanno sacrificato la propria esistenza nell’esercizio della nostra professione, in servizio, nel rispetto del giuramento prestato”. “I risultati ottenuti sono stati raggiunti perché poggiati su solide fondamenta e sulla meticolosità, all’unisono, dei gesti quotidiani dei suoi equipaggi.” Ha poi concluso il Col. Florio. “Questo è forse il miglior augurio che possiamo fare a coloro che continueranno, senza soluzione di continuità, questo difficile e silenzioso lavoro. Solo tenendo sempre presente quanto è stato fatto per arrivare fino a qui, ma rimanendo sempre concentrati sui prossimi obiettivi, potremmo raggiungere i traguardi futuri e superare le sfide che la nostra Forza Armata ci chiederà di affrontare.” 

Il Generale Goretti, nel corso del suo intervento, ha voluto sottolineare l'importanza di questo particolare evento: "noi oggi salutiamo orgogliosamente una macchina che ha fatto la storia dell’Aeronautica, ma soprattutto il personale che ha reso eccezionale questo elicottero." Riferendosi poi a tutti gli equipaggi ed il personale che hanno operato su questo aeromobile ha evidenziato: "Quando c’è un’alluvione, un’emergenza, quando c’è da recuperare qualcuno, anche con il brutto tempo, voi ci siete sempre  in maniera incondizionata, anche mettendo a rischio la vostra vita, perché state andando a salvare la vita di qualcun altro."  "E questo"  ha poi continuato "come Forza Armata lo facciamo perché convinti che, quando c’è da salvare un nostro collega o concittadino, lo sentiamo intimamente come un nostro compito e non perché obbligati dalla legge." 

Il Capo di SMA ha poi concluso dicendo: "Cambiano le macchine, cambiano le persone, ma lo spirito rimane: quello spirito vincente che contraddistingue l’Aeronautica ed è stato dimostrato nel corso del Centenario. Passione, forza, gioco di squadra. Siatene fieri." L’HH-212A è un elicottero medio con rotore a due pale mosso da due turbine Pratt & Whitney PT6T da 1.342 Kw. È derivato sostanzialmente dal modello 205 da cui si differenzia per la fusoliera allungata. L’Aeronautica Militare acquistò i primi tre esemplari nel 1979 per il poligono di Decimomannu (Cagliari), dove furono inquadrati nella 670ª Squadriglia del Reparto Standardizzazione e Sperimentazione Tiro Aereo. Nel 1984 furono ordinati 32 esemplari, destinati alle nuove sezioni soccorso delle squadriglie collegamenti 603ª (Villafranca), 604ª (Grosseto), 609ª (Grazzanise), 632ª (Brindisi), 651ª (Istrana), 653ª (Linate), 660ª (Amendola). A seguito del programma ICO (Implementazione della Capacità Operativa), nel 2006, l’assetto ha operato in Afghanistan con il 21° Gruppo “Tiger” del 9° Stormo con compiti di ricognizione, trasporto di personale, trasporto sanitario, evacuazione sanitaria d’urgenza e controllo del territorio, totalizzando in territorio afghano oltre 2.000 ore di volo in oltre 1.800 missioni. 

La cerimonia di “Phase-out” dello storico elicottero HH-212A, oltre ad avere una connotazione commemorativa, rappresenta anche un simbolico passaggio di consegne tra l’HH-212A e il nuovo HH-101A, che continuerà a fornire il supporto alle operazioni speciali. Nuove macchine con nuove tecnologie per l'Aeronautica Militare sempre pronta ad operare negli scenari operativi moderni a difesa del Paese, degli interessi nazionali e a protezione della collettività.

 

Fonte Aeronautica Militare

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