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Sabato, 23 Ottobre 2021

Serie tv e notizie, ecco come cambiano le nostre abitudini nell’era del Covid-19

Il 95% dei cittadini dei Paesi Bassi e di Cipro, nell’epoca della pandemia Covid-19, passano il loro tempo libero soprattutto guardando serie tv. È questo il primato che si legge nella recente ricerca targata Eurostat, che aveva come obiettivo quello di capire in che modo i cittadini europei, di età compresa tra i 16 e i 74 anni, avessero cambiato le loro occupazioni e i loro hobby nel tempo libero.

Questo perché con l’avvento del Covid 19, e i conseguenti lockdown che hanno costretto milioni di cittadini in casa, le abitudini di tutti noi sono radicalmente cambiate. Si attinge di più a internet, ovviamente, ma non solo per lavorare o studiare.

I due poli dell’intrattenimento orbitano tra la lettura di notizie online e la visione di video, l’ascolto di musica, il gioco online. “Durante il periodo di lockdown, la crescita del comparto del gambling su internet è stata esponenziale – fanno sapere da GamingReport.it – ed è stato proprio questo settore che ha permesso di ridurre le perdite di un segmento penalizzato eccessivamente dalle chiusure, grazie anche all’utilizzo di tecnologie all’avanguardia come il machine learning e l’AI, che aumentano la sicurezza degli utenti”.

Entriamo però nel merito della ricerca: nel 2020 in Europa addirittura il 75% dei cittadini ha acceso un device per leggere notizie, su giornali, blog, riviste. Sempre il 74% afferma di utilizzare internet per guardare serie tv, video o utilizzare servizi di streaming. Una percentuale più bassa, pari al 34% dei cittadini comunitari, hanno invece usato la rete per scaricare o riprodurre giochi mentre si torna al 61% per coloro che hanno utilizzato internet per l’ascolto di musica, in particolar modo su Spotify e YouTube.

La ricerca di Eurostat pubblicata da GamingReport è in grado però di fotografare la situazione caso per caso, nazione per nazione. Dopo Paesi Bassi e Cipro, che avevamo citato in apertura, ci sono Finlandia e Malta con il 93% dei cittadini attaccati al computer per le serie tv e i film in streaming, mentre in fondo alla classifica troviamo la Bulgaria (44% dei cittadini) e Romania (37%).

“L’utilizzo della rete come strumento di intrattenimento ludico invece varia da paese a paese – commenta la redazione di GamingReport.it – i Paesi Bassi si confermano leader, con la percentuale più alta ovvero il 56%, mentre a seguire non poteva mancare Malta, la casa del gambling europeo, con il 47%”. Stessi numeri della Danimarca.

E la nostra Italia? Questa volta siamo nella media europea: i nostri valori compresi tra il 26 e il 36%.

 

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