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Mercoledì, 15 Luglio 2020

L’effigie di Sant’ Agata, in un bassorilievo degli scultori Messina, donato alla Città dal cerimoniere Luigi Maina

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Un nuovo, prezioso, bassorilievo arricchisce da oggi l’importante bacheca del Corridoio dei Sindaci a Palazzo degli Elefanti.   Si tratta di un bassorilievo artistico in bronzo argentato dello scultore catanese Francesco Messina, poi ripreso dal figlio Vincenzo, raffigurante il busto e il volto di Sant’Agata, che il cerimoniere Luigi Maina ha donato stamattina alla Città, consegnandolo   nelle mani del sindaco Enzo Bianco. . “ Ringrazio ha detto il sindaco Bianco – il grand’ufficiale Maina per questo <ennesimo> dono alla sua Città che dimostra generosità straordinaria ed inarrivabile. Una bellissima opera che raffigura il volto di Sant’Agata, la cui espressione ha il pregio di trasmettere serenità.” Erano presenti alla cerimonia della donazione, svoltasi a palazzo degli Elefanti, il vicesindaco Marco Consoli, la presidentessa del Consiglio comunale Francesca Raciti, la Segretaria Generale Antonella Liotta, i rappresentanti della Giunta, i vertici amministrativi del Comune, Alba Giardina che è stata assessore alla Cultura durante le precedenti sindacature di Bianco e il gioielliere Alberto Saguto.

“ Questa opera- ha detto Maina commosso- che dono alla città oggi, apparteneva alla mia famiglia. Nel 1997 il gioielliere Alberto Saguto, al termine di una preziosa rassegna su Sant’Agata, donò ai miei genitori questa scultura, che mi è da sempre particolarmente cara perché opera di scultori catanesi, i Messina, padre e figlio”. Maina ha anche sottolineato come, nelle passate sindacature di Bianco, vi sia stata un’apertura verso gli artisti espressi dalla città ed a questo proposito ha citato come Alba Giardina, quando era assessore, abbia aperto le porte del Castello Ursino proprio al Messina con una rassegna temporanea. “Questo Palazzo- ha detto Maina rivolgendosi al sindaco- sta diventando un contenitore prezioso grazie alle opere di altri artisti catanesi famosi nel mondo come Mendola, Greco e ora anche Messina che con l’esposizione nel palazzo di Città hanno il giusto riconoscimento che Catania merita insieme alla sua Santa Patrona”. La bacheca che custodisce la nuova donazione è particolarmente suggestiva da ammirare grazie ad una nuova illuminazione voluta propria da Maina.

 

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