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Giovedì, 17 Ottobre 2019

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Hanno preso il via le celebrazioni in onore di Maria Santissima Bambina, l’ultima delle feste religiose della stagione estiva a Monterosso Almo. Domenica scorsa la processione con il simulacro de “A Bamminedda”, così come è conosciuta tra fedeli e devoti, ha caratterizzato l’ingresso della festa. Quella esterna si terrà domenica 29 settembre. Il simulacro, dalla chiesa di Sant’Anna, in piazza San Giovanni, è stato portato in piazza Rimembranza dove, mezz’ora dopo, è stata celebrata la santa messa presieduta dall’arciprete parroco, il sacerdote Giuseppe Antoci. La serata, poi, è proseguita con uno spettacolo musicale. L’impresa ecologica Busso Sebastiano, la ditta che gestisce il servizio di igiene ambientale in paese, ha effettuato, per l’occasione, un’azione di pulizia straordinaria nei luoghi interessati dagli eventi religiosi. Intanto, da lunedì sino al 28 settembre, nella chiesa di Sant’Anna, si terrà, ogni giorno, alle 19, la recita del Rosario e alle 19,30 la celebrazione eucaristica. Giovedì 26 settembre, giornata eucaristica, le celebrazioni entreranno nel vivo. Dalle 9,30 la recita delle Lodi e l’esposizione eucaristica per tutto il giorno. Alle 19,30 ci sarà la celebrazione eucaristica presieduta da don Santo Vitale. La festa esterna è in programma domenica 29 settembre e sarà caratterizzata dalle due solenni processioni, mattutina e serale, oltre alla tradizionale cena pomeridiana con la vendita all’asta dei doni offerti dai fedeli.

È stata la giornata della convention Crai gruppo Radenza ieri a Baia Samuele a Sampieri. A darsi appuntamento gli imprenditori, affiliati e responsabili degli oltre 300 punti vendita siciliani che hanno avuto modo di confrontarsi e discutere del gruppo che soprattutto nell’ultimo anno ha fatto registrare dati di crescita importantissimi. Ad aprire i lavori, l’amministratore delegato di New Fdm Spa, società che gestisce il marchio Crai in Sicilia, Danilo Radenza, che ha messo in evidenza l’importante lavoro di squadra compiuto nel 2019 con il raggiungimento di importantissimi traguardi in Sicilia. Danilo Radenza ha inoltre illustrato gli obiettivi per l’anno prossimo ponendo l’accento sulla solidità economica e strutturale dell’intero gruppo, condizione necessaria ed indispensabile per affrontare con lucidità e serenità le difficili sfide future. Alla convention erano presenti anche il Presidente di Crai nazionale, Piero Boccalatte, l’amministratore delegato, Marco Bordoli ed il responsabile marketing Mario La Viola. La loro presenza ha significato molto per il gruppo Radenza considerato che proprio grazie alla famiglia Radenza, la Sicilia è  la prima regione d’Italia per presenza di supermercati Crai.
Gli interventi conclusivi sono stati affidati al consulente amministrativo del gruppo Radenza, Antonio Carpino, ed al  direttore Giuseppe Spadaro. Quest’ultimo con numeri alla mano, ha tracciato il bilancio previsionale per il prossimo triennio: Il 15% di quota  di mercato in Sicilia e  750 milioni di euro ala casse, un sempre più performante progetto di franchising evoluto  partendo dal dato dei 100.000 clienti al giorno  che visitano i negozi crai, 300 produttori regionali,  700 produttori nazionali e  3500 addetti. Competitività nella politica commerciale, continuo miglioramento dell’offerta ai clienti e progetto di ristrutturazione totale dei punti vendita, i punti saldi su cui si fonda l’offerta del gruppo Radenza.

Emozioni in musica con assoli ma anche sperimentazioni collettive. Non poteva finire nel migliore dei modi la quinta edizione di “Oltremente” il festival jazz che quest’anno si è svolto a Ragusa Ibla, nel cuore barocco patrimonio dell’Umanità, dopo aver toccato Punta Secca, Scoglitti e Kaukana. L’iniziativa promossa dall’associazione Quattroetrentatre presieduta da Claudio Zarba, e con la direzione artistica di Alessandro Nobile e la compartecipazione del Comune di Ragusa – Assessorato agli Spettacoli diretto da Ciccio Barone, ha dunque trovato una nuova interessante location per coinvolgere il pubblico, anche quello meno esperto, nell’ascolto di note che si intrecciano tra loro anche grazie al genio artistico di bravissimi musicisti. Per la terza e ultima giornata di “Oltremente”, domenica sera all’interno dell’Auditorium San Vincenzo Ferreri si è esibito il trombettista Wolter Wierbos, uno dei più importanti improvvisatori in ambito internazionale. Ha conquistato il pubblico presente con il concerto dal titolo “Naturale”. E ancora successo, con un bis finale, anche per l’ultimo appuntamento del festival, questa volta in piazza Hodierna, con l’atteso jazz contemporaneo dell’Antonio Marangolo “Quartetto Orizzontale”, ensemble composto da Antonio Marangolo al sax tenore, Carlo Cattano al sax baritono, Antonio Moncada alla batteria e Alessandro Nobile al contrabbasso. Un progetto musicale che si sostanzia di improvvisazioni tematiche in una ricerca continua di intenti comuni. La musica che unisce e che parla, dialoga, tra artisti, e tra artisti e pubblico. Proprio come avvenuto nei vari appuntamenti del festival che ha visto tra gli ospiti anche il famoso clarinettista Michael Moore, il pianista Achim Kaufmann, il batterista Francesco Cusa, e l’ensemble guidato da Costanza Alegiani che si è esibita in formazione con Marcello Allulli, Riccardo Gola e Fabrizio Sferra. “E’ andata molto bene – commenta l’assessore comunale Ciccio Barone – L’evento ha trovato il grande interesse del pubblico ma anche dei turisti che visitano in questo periodo Ragusa Ibla. Le iniziative culturali, come Oltremente, sono di grande importanza e come Amministrazione comunale siamo vicini a queste attività che permettono di offrire un’attrattiva”.  “Oltremente” ha trovato la collaborazione tecnica con il Centro commerciale Antica Ibla.

La santa messa presieduta da don Franco Ottone della parrocchia San Pio X di Ragusa ha caratterizzato, ieri pomeriggio, nella parrocchia di piazza Cappuccini, nel centro storico superiore della città, la festa dell’impressione delle stimmate nel contesto dei solenni festeggiamenti in onore di San Francesco d’Assisi. Subito dopo ha preso il via l’adorazione eucaristica animata dalla comunità parrocchiale avente per tema “Francesco stimmatizzato, il folle di Dio”, iniziativa fortemente voluta dal parroco, il sacerdote Nicola Iudica. I festeggiamenti adesso proseguono nel fine settimana. Sabato 21 settembre, alle 18, ci sarà la recita del Rosario e della coroncina a San Francesco, quindi alle 18,30, la santa messa presieduta dal sacerdote don Mauro Nicosia e animata dalla comunità parrocchiale di San Paolo apostolo di Ragusa. Alle 19,30, inoltre, è in programma la conferenza tenuta dal prof. Ciccio Licitra sul tema “Il presepe nella storia del Cristianesimo”. Alle 20,30, poi, si terrà l’inaugurazione della mostra “I presepi”. La mostra sarà allestita nei locali del vecchio convento e sarà aperta tutti i giorni fino al 13 ottobre dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 20. Domenica 22 settembre, invece, si celebra la memoria liturgica di San Pio da Pietrelcina. Alle 9,30 e alle 11 la santa messa, nel pomeriggio alle 18 la recita del Rosario e la coroncina a San Francesco d’Assisi, alle 18,30 la santa messa che sarà presieduta dal sacerdote Giuseppe Iacono e animata dalla comunità parrocchiale Sacro Cuore di Comiso. Alle 19,30 un altro momento culturale con la conferenza su “L’architettura del dopoguerra nel quartiere dei Cappuccini” a cura del prof. Giorgio Flaccavento.                                                                                                                                                    

Almeno ventimila presenze soltanto nella giornata di domenica. Quasi trentasettemila in tutto il fine settimana. Numeri come sempre eccezionali per la “Sagra dell’uva” di Roccazzo. Un fiume di gente si è riversato nelle strutture del mercato ortofrutticolo dove sono stati allestiti gli stand. L’edizione numero trentatrè ha dunque consacrato, ancora di più, questa manifestazione come la più partecipata dell’intera stagione estiva sul territorio chiaramontano. Una formula che piace, e parecchio, perché contrassegnata da una sana genuinità e da una capacità organizzativa senza pari. Una formula messa in campo dall’Associazione giovanile Roccazzo, che, grazie al connubio tra tradizione e sapori, riesce a catturare un numero sempre maggiore di visitatori. Dai giovani ai meno giovani, dai cultori del gusto a coloro che cercano prodotti cui non fa difetto l’originalità nella preparazione. Insomma, un’alchimia speciale che non a caso riesce ad attirare presenze da ogni dove. E certo un importante richiamo è stato esercitato anche dal concerto di Lorenzo Licitra, che ieri sera, con il gruppo “Il Mito”, che a propria volta ha eseguito tutta una serie di classici ed evergreen, in oltre due ore di spettacolo, ha emozionato il pubblico dimostrando grande presenza scenica e la capacità di calamitare l’attenzione dei presenti. “Siamo davvero contenti per un simile importante riscontro – affermano gli organizzatori, in testa Giovanni Gravina e Paolo Divita – abbiamo avuto a che fare con un vero e proprio bagno di folla che ha premiato le nostre fatiche. Straordinario il successo del concertone finale. La location del mercato ortofrutticolo ci ha consentito, anche stavolta, di potere puntare su una sistemazione più articolata degli stand della degustazione, su una maggiore disponibilità di parcheggio oltre alla presenza di numerosi venditori ambulanti ed espositori che hanno reso ancora più frizzanti le varie iniziative che fungono da corollario alla sagra. Dalle 17 di ieri e sino a mezzanotte un moto perpetuo per quanto riguarda l’afflusso di gente e, di conseguenza, la distribuzione dei prodotti tipici della montagna, a cominciare dalle tradizionali cudduredde senza dimenticare la mostata e tutte le altre prelibatezza”. Ad intervenire, domenica, il sindaco di Chiaramonte Gulfi, Sebastiano Gurrieri, oltre ad altri rappresentanti dell’amministrazione comunale. L’Associazione giovanile Roccazzo ha dunque rivolto speciali ringraziamenti, per il sostegno ricevuto, oltre all’Amministrazione comunale, a tutte le istituzioni e ai numerosi sponsor che a vario titolo hanno fornito il proprio supporto alla riuscita della sagra. Inoltre, uno speciale ringraziamento è stato indirizzato dagli organizzatori alle forze dell’ordine, in particolare ai carabinieri della locale Stazione, oltre alla polizia municipale e alla Protezione civile. A farla da padrone la degustazione dei sapori classici della vendemmia, con il mosto utilizzato per la preparazione di mostata e “cudduredde”, per non parlare delle centinaia di chili di salsiccia e di frittelle che sono andate via come se nulla fosse tra l’apprezzamento generale. Grande attenzione, inoltre, riservata all’uva, messa a disposizione dei visitatori nelle differenti varietà, a cominciare dalla specialità Italia, la regina della tavola. Alla fine l’arrivederci al prossimo anno, con l’edizione numero trentaquattro.

 

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