Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Create an account

Fields marked with an asterisk (*) are required.
Name *
Username *
Password *
Verify password *
Email *
Verify email *
Captcha *
Reload Captcha
Lunedì, 25 Marzo 2019

Moscovici incalza Roma sul deficit

La Francia è una polveriera. Mentre i  gilet gialli continuano a manifestare contro Emmanuel Macron, il terrore piomba sul Paese con i colpi sparati da Cherif Chekkat, un estremista che avrebbe agito per vendicare i suoi “fratelli in Siria”. Un Paese sull’orlo del precipizio, come l’hanno definito molti analisti, che ora può implodere.

Nel suo discorso alla nazione, il presidente francese ha proposto diverse iniziative per accontentare i manifestanti. Iniziative che, però, rappresentano essenzialmente un bluff, dato che erano già nel programma di Macron, come ha spiegato Le Figaro. Per questo i gilet gialli stanno ancora protestando, e sabato saranno ancora in piazza, nonostante il presidente dell’Assemblea nazionale francese Richard Ferrand abbia chiesto ai manifestanti di fermarsi.

Anche perché nel frattempo l’Eliseo ha annunciato di voler organizzare un “grande dibattito cittadino nazionale” per risolvere la crisi. In questo modo, precisa un comunicato diffuso dal governo si “permetterà a ogni francese di portare la sua testimonianza, di esprimere le proprie aspettative e proporre soluzioni”.

Cinque gli argomenti proposti dall’Eliseo: transizione ambientale, fiscalità, servizi pubblici, dibattito democratico e immigrazione. Proprio quest’ultimo punto per Macron è fondamentale per “mettere la nazione d’accordo con se stessa sul senso della sua identità profonda”. Non a caso, nel suo discorso d’addio, l’ex ministro dell’Interno Gèrard Collomb metteva in guardia il presidente dicendo: “Sono andato in tutti questi quartieri – a Marsiglia, a Tolosa, Aulnay, Sevran –  e la situazione è molto degradata e il termine ‘riconquista repubblicana’ qui ha senso perché in questi quartieri oggi vige la legge del più forte, quella dei narcotrafficanti e degli islamisti radicali, che hanno preso il posto della Repubblica”.

Moscovici, torna a dire che la Francia di Emmmanuel Macron puo' sforare il tetto del 3% per finanziare le misure volte a sedare la crisi dei gilet gialli, ma ha auspicato che questa violazione dei patti assunti con Bruxelles per il 2019 sia "piu' limitata possibile" e "temporanea".  

Il commissario Pierre Moscovici pero incalza Roma sul deficit: "L'Italia dovrebbe compiere ulteriori sforzi per il Bilancio 2019, dice commentando l'annuncio del governo italiano di un deficit al 2,04% per il prossimo anno. "È un passo nella giusta direzione - afferma intervenendo presso la commissione affari economici del Senato, - ma ancora non ci siamo, ci sono ancora dei passi da fare, forse da entrambe le parti"

Alcune voci di corridoio parlano di un probabile aumento dell'Iva a partire dal 2020, aumento che servirebbe a finanziare quota 100 e il reddito di cittadinanza.

Inoltre, tra gli altri fondi dove il governo potrebbe attingere, ci sono le dismissioni di Stato che valgono 7,5 miliardi.L'obiettivo del governo, comunque sia, è di non toccare i fondi messi a disposizione per le due grandi misure messe in atto per le pensioni e per il sostegno al reddito. Non toccando, dunque, i miliardi già stanziati il governo li sta cercando altrove: l'ipotesi è quella di far scattare le clausole di salvaguardia per il 2020, guadagnando così ulteriori 13,7 miliardi.

L'iniziale apertura trapelata nella giornata di ieri da parte della Commissione, però, è stata smentita stamani dal Commissario Ue agli Affari economici. Moscovici parla di passi nella giusta direzione, ma che ce ne sono tanti altri da fare, "forse da entrambe le parti". Quello che effettivamente stona in tutta questa vicenda è la concessione che invece è stata garantita alla Francia di sforare il tetto massimo del 3%, ben oltre dunque quanto richiesto dall'Italia. La protesta dei gilet gialli ha spinto Macron a chiedere maggiore tolleranza sul rapporto deficit/pil e gli è stata concessa senza troppi giri di parole. Il governo italiano ha ovviamente protestato, parlando di due pesi e due misure da parte di chi invece dovrebbe garantire equità di trattamento tra gli Stati. .

Nessun commento ufficiale alle parole di Moscovici da parte di Palazzo Chigi. Ma trapela che il presidente Giuseppe Conte sarebbe concentrato sul negoziato e fiducioso e orgoglioso per la proposta fatta. I vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini lo appoggiano: «Continuiamo a sostenere con convinzione la nostra proposta. Piena fiducia nel lavoro di Conte- dicono - Siamo persone di buon senso e soprattutto teniamo fede a ciò che avevamo promesso ai cittadini, mantenendo reddito di cittadinanza e quota 100 invariati. Manterremo tutti gli impegni presi, dal lavoro alla sicurezza, dalla salute alle pensioni senza penalizzazioni, dai risarcimenti ai truffati delle banche al sostegno alle imprese». Perplessità da parte del presidente della commissione Bilancio della Camera, il leghista Claudio Borghi: «Aspetto i dettagli. Io come sapete avevo consigliato di fare altro. Non sempre i consigli vengono accettati. Succede. Del resto se si delega si delega... Quando vedrò tutti i dati vi saprò dire con la consueta sincerità». Ma il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede rassicura: «Non si tratta di meno fondi. La manovra viene limata piano piano». Ma «reddito di cittadinanza e quota cento rimangono». Le correzioni per far fronte alle richieste della Commissione europea, secondo gli accordi, dovranno arrivare prima del 19 dicembre, data in cui l’Ue potrebbe formalizzare la procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia.

Tira una brutta aria tra gli elettori del M5S. "Dobbiamo sapere che cos'è cambiato..- scrive qualcuno - Ma io mi sento deluso. Hanno vinto loro. Gli abbiamo dato quello che chiedevano fin dall'inizio. Siamo tornati alla tendenza del 2.0 dell'anno scorso che mandava avanti Renzi. Eravamo partiti con lo sforare il 3%, poi il 2.4, adesso il 2.0...mentre la Francia usa la scusa degli attentati per prendere due piccioni con una fava, cioè fermare le manifestazioni e sforare 3%, e va bene. Ci siamo fatti trattare da idioti. Abbiamo gridato e poi abbiamo ceduto. Io sono deluso.. Molto. Se le cose non cambiano smetterò di votare, semplicemente, non voterò mai Salvini. E andrò a vivere altrove..vaffanculo". C'è chi sostiene che "non vi ho votato per vedervi chinare al volere dell'Europa", invitando i grillini ad "andare al diavolo". Oppure chi esterna "grande grande delusione" per un governo che "non cambierà nulla" e farà "morire" gliitaliani "di tasse e servizi pessimi come sempre".

La musica non cambia tra gli elettori della Lega. Su Facebook ieri sera il leader del Carroccio ha pubblicato una sua fotografia in primo piano e un messaggio pieno di speranza: "Ancora al lavoro per gli Italiani, per mantenere gli impegni presi sul diritto al lavoro, alla pensione, alla salute e alla sicurezza, cercando di evitare sanzioni e problemi con Europa e mercati. Io ci credo e non mollo!". Molti utenti lo hanno invitato ad andare avanti, ma non sono pochi quelli che non capiscono per quale motivo il Belpaese debba giocare al ribasso mentre la Francia può decidere di superare (ampiamente) il limite del 3% del Deficit/Pil. "Il mio voto", dice qualcuno, "al prossimo giro ve lo scordate". "Da 'basta euro' a 'mi basta un euro per favore' è un attimo.  E Annita aggiunge: "E così abbiamo calato le braghe....2,04 ma che bel risultato! Che lotta inutile! Alla Francia è concesso il 3 ed oltre. quindi....ci sono due pesi e due misure....Noi siamo i figli della serva. Molto delusa di questo risultato e dei consensi che sicuramente perderete... sia Lega che M5s". E ancora: "Uscita dall' euro unica soluzione....di sovranista questo governo non ha proprio nulla!!di nuovo piegati a 90 al cospetto dell' Europa".

Intanto la capitale europea del Natale, Strasburgo, piomba nel terrore in una sera di dicembre, quando le luminarie delle feste illuminano all'improvviso una scena di guerra: spari in mezzo alla folla, morti, feriti accasciati nelle strade, persone che fuggono urlando. Sul bilancio delle vittime dell'attentato di martedì sera ancora incertezze, ma secondo le ultime informazioni ci sarebbero almeno due morti, un morto cerebrale e 16 feriti, di cui due "tra la vita e la morte". Tra i feriti anche un italiano, un giovane giornalista radiofonico, Antonio Megalizzi. Sono gravissime le sue condizioni: è stato ferito alla testa da un proiettile durante l'attentato di Strasburgo. Il connazionale, apprende dalle agenzie e da fonti qualificate, lotta in queste ore tra la vita e la morte nell'ospedale dove è ricoverato.  

I medici si sono presi 48 ore per valutare le condizioni di Antonio". Lo ha detto all'ansa Danilo Moresco, padre di Luana, la fidanzata di Antonio Megalizzi, il giornalista trentino di 29 anni. "Sono stato ieri sera in ospedale a Strasburgo, la situazione è stabile, stazionaria. Antonio è in coma farmacologico. Non è cambiato nulla nelle ultime ore. Confermo che Antonio è stato colpito alla testa da un proiettile ma non sono riuscito a capire bene dove, perché è bendato e ha solo il viso scoperto", ha spiegato Moresco.

"Siamo venuti con spirito cristiano e umano per portare la nostra solidarietà alla famiglia di Antonio Megalizzi. Abbiamo incontrato la mamma che ha avuto indicazioni dai medici che la situazione è irreversibile, lei è disperata e molto provata". Lo ha detto all'ansa deputato della Lega, Mario Borghezio, all'uscita dell'ospedale di Strasburgo dove è ricoverato il giovane giornalista rimasto gravemente ferito nella sparatoria dell'altro ieri. Con Borghezio c'era anche l'europarlamentare Oscar Lancini.

La Prefettura francese ha detto che sono tre le persone morte nell'attacco al mercatino di Natale di Strasburgo, confermando di fatto anche il decesso dell'uomo afghano che ieri era dato in condizioni irreversibili. La Prefettura ha poi precisato che una quarta persona rimasta gravemente ferita nell'attacco "è in stato di morte celebrale'. I feriti sono 13, di cui 5 gravi, hanno aggiunto le fonti di sicurezza.

Cherif Chekatt, il presunto attentatore di Strasburgo, avrebbe detto di aver "ucciso per vendicare i fratelli morti" in Siria: è quanto scrive il quotidiano Le Parisien, citando una testimonianza del conducente del taxi su cui il terrorista è fuggito dopo la mattanza in centro. Sempre secondo il giornale, Chekatt ha lasciato libero il tassista solo dopo che questi si è professato "musulmano praticante" e rispettoso della "preghiera".

Il killer di Strasburgo avrebbe ricevuto una telefonata dalla Germania immediatamente prima dell'attentato di Strasburgo, lo riferiscono fonti di intelligence citate dall'emittente berlinese RBB. Non è chiaro chi abbia chiamato e perchè, riporta l'emittente. Intanto la polizia del Baden-Wuerttemberg, Land vicino alla frontiera francese, ha twittato nella notte che sono proseguite le operazioni di ricerca del presunto attentatore Chérif Chekatt.

Ad una domanda sulle condizioni dell'italiano ferito, la ministra della Salute francese, Agnes Buzyn, ha detto di non potere fare precisazioni sulla nazionalità delle persone coinvolte.

Il procuratore di Parigi, Remi Heitz, ha precisato che due persone sono morte, la terza è in stato di morte cerebrale. L'aggressore - ha riferito - ha gridato 'Allah Akbar'. Quattro persone a lui vicine sono attualmente in stato di fermo.

  1. Più visti
  2. Rilevanti
  3. Commenti

Per favorire una maggiore navigabilità del sito si fa uso di cookie, anche di terze parti. Scrollando, cliccando e navigando il sito si accettano tali cookie. LEGGI