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A nostro modesto avviso, le imprese artigiane possono essere, un trampolino di lancio, dello sviluppo del Mezzogiorno. Vediamo come. In primis, è necessaria, la messa a punto, di politiche per le imprese artigiane, a tutti i livelli, della governance territoriale, in grado di fare tesoro delle letture e delle analisi che arrivano dai Centri studi delle associazioni, assumendole con più determinazione e disponibilità. A ciò, dovrà seguire questo obiettivo: saper tradurre in strategie ed azioni concrete le indicazioni sulle priorità per lo sviluppo che le imprese artigianali suggeriscono. A questo punto, riportiamo quanto l’economista Giulio Sapelli ha voluto mettere in evidenza: ”La forza dell’impresa artigiana fiorisce dall’inventiva e dalla creatività della persona e della famiglia; unitamente a tutti coloro che, con il loro lavoro, danno vita a questa specialissima forma d’impresa, resistendo alla crisi globale e inserendosi nei sentieri di crescita, che l’impresa artigianale, nei fatti, sa sempre trovare”.  In conclusione, noi diciamo che se da un lato, il Mezzogiorno sa sfruttare le bellezze naturali e culturali del territorio, dall’altro lato, deve saper coniugare questa capacità, sicuramente importante, con le piccole imprese manifatturiere e artigianali, sapendo eccellere.

 

Seguire gli indicatori trading non basta a determinare il successo dei propri investimenti o a ridurre le perdite. Per raggiungere questi traguardi, è necessario uniformare il proprio comportamento ad alcune semplici regole di prudenza che ottimizzeranno la gestione del proprio capitale, rendendo profittevole la propria esperienza di trading online.

Soprattutto il trader principiante, al di là della sua conoscenza degli indicatori trading, commette errori che pregiudicano la sua esperienza di investimento, perché sottovaluta aspetti fondamentali che riguardano la gestione del suo capitale.

Questa strategia poco pianificata, determina, in caso di perdite, una brusca interruzione della propria esperienza di trading e l’impossibilità di poter realizzare una seria strategia di investimento, supportata da segnali trading.

In questo articolo scoprirai 10 suggerimenti per ottimizzare la gestione del tuo capitale, ridurre le perdite e massimizzare i profitti per poter così dare valore alle tue strategie di forex basate sui migliori indicatori trading.

1 - Quantifica il tuo capitale di rischio

Quando investi devi sempre calcolare quale sia la tua percentuale di rischio. Ovvero qual è la percentuale di rischio che sei disposto a mettere in gioco per realizzare dei.profitti. Il suggerimento è di limitare le perdite del tuo investimento al massimo al 2%  del capitale investito.

2 - Non investire somme superiori a quelle che sei disposto a perdere

L’errore che molti trader inesperti commettono, è quello di investire capitali che possono impattare nella loro gestione ordinaria. Convinti di poter basare tutto sugli indicatori trading, finiscono per operare senza tener conto delle conseguenze delle loro perdite sulla loro situazione finanziaria.

3 – Fissa un limite alle perdite

Non investire mai senza fissare uno stop loss. Fare affidamento sui segnali trading non basta per mettersi al riparo da eventuali perdite. Occorre sempre porre uno stop loss capace di chiudere le proprie posizioni limitando le perdite. Lo stop loss andrà fissato, tenendo conto di elementi di analisi tecnica ovvero di una conoscenza degli eventi che nell’arco temporale di investimento scelto, potranno determinare dei cambiamenti nelle quotazioni.

4 – Il tuo obiettivo non è vincere ma evitare di perdere

Capita più spesso di quanto dovrebbe, che i trader si ‘innamorino’ delle loro previsioni di investimento e decidano di mantenere aperte le loro posizioni anche quando la realtà va in una direzione opposta. Questo approccio non solo è sbagliato, ma può rivelarsi fatale per il proprio capitale. Leggere correttamente gli indicatori trading, potrebbe essere un modo per seguire strategie di più razionali.

5 – Investi solo in strumenti finanziari che conosci davvero

Il trading online mette in contatto con una serie molto ampia di strumenti finanziari, e l’errore che spesso si commette è quello di investire su beni e valori di cui non si conoscono le dinamiche di prezzo. Certo, il supporto degli indicatori trading può aiutare, ma a volte, l’alta volatilità che caratterizza determinati beni, può vanificare anche le strategie tecnicamente più solide.

6- Non essere avido

Soprattutto all’inizio, quando si matura l’illusione di poter realizzare guadagni fantasmagorici, si tende a non chiudere posizioni anche quando stanno realizzando dei profitti. In questi casi, il suggerimento, è quello di fissare un take profit su valori in linea con obiettivi di guadagno prefissati, che rientrino in un’analisi pianificata.

7 – Non investire con la pancia ma con la testa

Quando si fa trading, è meglio lasciare istinto ed emozioni lontane dalla propria postazione di trading e seguire in maniera razionale i principali indicatori trading. Non bisogna mai dimenticare che in gioco non c’è una sfida fra te e il mercato, ma il tuo denaro.

8 – Devi saper accettare di perdere

La perdita, quando si fa trading online, rientra fra le possibilità che accompagnano il rischio di ogni attività di investimento. Quando si verificano delle perdite, pur avendo seguito dei indicatori trading, non devi scoraggiarti o abbandonare la tua attività di investitore. Devi piuttosto imparare a farle rientrare in una strategia nella quale alla fine, i profitti realizzati, dovranno aver superato le eventuali perdite.

9 – Mai inseguire le proprie perdite

Il trading online non è un gioco d’azzardo. Modificare la propria strategia di rischio, per ripianare le perdite, è il miglior modo per erodere ulteriormente il proprio capitale.

10 – Non esagerare con la leva

Quando si inizia ad investire, nella maggior parte dei casi, non si dispone di ingenti capitali. Scatta quindi la tentazione di utilizzare leve finanziarie che accrescano la propria capacità di acquisto sui mercati. Occorre però tenere sempre presente, che un aumento determinato dall’utilizzo delle leve, si accompagna ad una crescita esponenziale non solo delle possibilità di guadagno, ma anche delle perdite nonostante si sia scelto di seguire indicatori trading.

 

La società Dr. Schär ha firmato un accordo per un’alleanza strategica con la società finlandese Raisio, pioniere nel campo degli alimenti funzionali per la riduzione del colesterolo e specialista innovativo per l’avena finlandese. La combinazione di competenze delle due società apre nuove opportunità commerciali per entrambe.

L’accordo a lungo termine ora siglato traccia i contenuti essenziali della collaborazione. Le aziende stanno esplorando, tra l’altro, le opportunità di una collaborazione estensiva nello sviluppo e nella fabbricazione dei prodotti.

Dr. Schär e Raisio affermano che questa alleanza strategica genera un valore aggiunto per entrambe le aziende. La collaborazione spalanca inoltre nuove opportunità per i marchi Benecol e Elovena di Raisio nei mercati forti di Dr. Schär, in particolar modo in Germania, Italia, Francia e Spagna.

Secondo il Presidente di Dr. Schär, Ulrich Ladurner: “L’alleanza strategica con Raisio rappresenta per noi una tappa importante, poiché ci consentirà di sviluppare ulteriormente e consolidare la nostra rete di distribuzione. Inoltre, gli affermati marchi di Raisio completeranno la nostra gamma e avremo accesso all’eccellenza di Raisio nel campo dell’avena. In quanto impresa a gestione familiare, per noi è importante sapere che le aziende condividono gli stessi valori di fondo.”

Per il presidente e CEO di Raisio, Pekka Kuusniemi: “Con la sua forte focalizzazione e l’elevata competenza nei mercati dei prodotti ad alto valore aggiunto, Dr. Schär è un partner ideale di Raisio. La solida posizione di Dr. Schär in Europa integra la presenza geografica di Raisio.”

Raisio è un’azienda finlandese operante su scala internazionale specializzata nella produzione sostenibile di alimenti sani e mangimi per pesci. Sono marchi noti dell’azienda Benecol, Elovena, Sunnuntai, Torino e Benella. Per i suoi prodotti, l’azienda si focalizza su benessere, salute, sapore gustoso e sviluppo sostenibile. La vasta competenza e la passione per l’innovazione ne assicurano la crescita redditizia. L’azienda è quotata nel Nasdaq Helsinki Ltd. Nel 2017 il Gruppo ha conseguito un fatturato netto di 228 milioni.

Dr. Schär, localizzata a Postal, in provincia di Bolzano, ha 1270 addetti e 10 impianti produttivi; il suo fatturato netto, nel 2018, è ammontato ad EUR 360 milioni.

Noi pensiamo che, a seguito della mancanza di una cultura della programmazione, nel Sud, ci sarà un freno dello sviluppo. Vediamo perché. Avere una cultura della programmazione significa puntare su questi grandi obiettivi: 1) ridurre il gap infrastrutturale che separa il Mezzogiorno dal resto del Paese Italia; 2) sostenere nel Sud l’ampliamento e la crescita del sistema delle imprese, collegandolo alla nuova occupazione giovanile; 3) collegare il patrimonio culturale, in un’offerta turistica meridionale. Ma c’è di più. A seguito di una mancata programmazione, nel Sud c’è, anche, una bassa produttività aziendale che incide sul freno del suo sviluppo. In tal senso Confindustria ha lanciato un allarme: ”Mai come ora occorre aumentare la produttività delle nostre aziende per aumentare la loro competitività, soprattutto, nella parte più debole del Paese”Cfr.”Il  Messaggero” del 28 febbraio 2019). Ancora, occorre un sostegno della politica, che non stravolga la governance delle imprese, appesantendola con organismi di controllo, ma che ugualmente coinvolga, al massimo, i dipendenti nel miglioramento della performance delle stesse imprese. In conclusione, diciamo che in questo senso, è necessario che le istituzioni locali del Mezzogiorno, si adoperino ad incentivare esplicitamente, le imprese per una contrattazione di carattere territoriale, dotandosi, le stesse, di premi di risultato, seguiti da una loro parziale detassazione.

A nostro modesto avviso, troppa burocrazia, negli organi statali e locali, sta creando una sorta di “paralisi” per lo sviluppo, necessario e irrinunciabile, del nostro Mezzogiorno. Questa nostra opinione, ovvero, le ragioni di questa forma di “paralisi” sono, in effetti, molte, perché, molti sono gli organismi amministrativi che possono impedire l’inizio o il proseguimento di un’opera pubblica, già, programmata. Ancora, stiamo parlando, anche, di un complesso normativo farraginoso, contraddittorio, oscuro che conferisce un incontrollabile arbitrio a più diversi organi centrali e periferici. A questo punto, diciamo che una volta individuate: nella confusione delle leggi e nel timore di sanzioni le due cause principali di questa stagnazione, dello sviluppo territoriale del Sud, ovvero, troppe leggi e sanzioni che frenano le opere pubbliche, i rimedi dovrebbero essere di conseguenza: una radicale semplificazione delle procedure normative; ed un’adeguata individuazione delle competenze amministrative. In conclusione, diciamo che alcuni motori di sviluppo del Mezzogiorno, ovvero, le piccole e medie imprese hanno bisogno, immediato, per crescere, di una burocrazia amica, sostenuta da adeguate semplificazioni e snellimenti, da parte di una pubblica amministrazione alleata.

 

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