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Venerdì, 30 Settembre 2022

Berlusconi: Questa è la mia rivincita

Questa è la mia rivincita. La conferma che nel 2011 c'è stato un Colpo di Stato. Silvio Berlusconi è livido nel leggere quanto rivelato dall'ex ministro del Tesoro del primo governo Obama Timothy Geithner sulle presunte trame ordite da funzionari europei per fa cadere il governo guidato dal Cavaliere.

Secondo il quotidiano il giornale che costruisce la vicenda : "Nell'ultimo Consiglio Ue a cui ho partecipato", nel 2011, "Merkel mi ha detto: Io so che tu non mi saluterai più". Un retroscena, quello raccontato da Silvio Berlusconi a Unomattina che racconta il clima tra i leader internazionali nelle settimane tumultuose che precedettero le sue dimissioni da premier
A parlare è un Berlusconi amareggiato, soprattutto dall'atteggiamento delle alte cariche dello Stato: "Osservo che il Capo dello Stato, i presidenti del Senato e della Camera, il presidente del Consiglio ieri non hanno ritenuto di fare alcuna dichiarazione", ha detto.

Come riferisce l ansa :  E così in un nuovo tour mediatico (intervista al Corriere.it, al Tg5, e poi al quotidiano il Foglio) l'ex capo del governo è incontenibile: Sono stato vittima di un "complotto" e con me "è stata messa in discussione anche la sovranità dell'Italia". Berlusconi non fa trasparire in pubblico tutta la rabbia che ha dentro per quanto trapelato dagli Stati Uniti. Anzi, si affretta a ribadire più e più volte di "non essere per nulla sorpreso " da quanto detto dall'ex ministro dell'economia americano: "Già nel giugno del 2011, quando ancora non era scoppiato l'imbroglio degli spread, il Presidente della Repubblica Napolitano riceveva Monti e Passera, come e' stato scritto, per scegliere i tecnici di un nuovo governo tecnico". In privato però la reazione è bene diversa: Ora - è stato il ragionamento fatto con i fedelissimi - voglio vedere cosa dirà il Quirinale e come replicheranno a Bruxelles".

Il Cavaliere continua l agenzia di stampa con i suoi si dice consapevole che questa storia non sposterà un voto, ma chiede comunque ai vertice azzurro di alzare il polverone. E così da Forza Italia parte il fuoco di fila con la richiesta di una commissione d'inchiesta parlamentare sui fatti del 2011 ed un chiarimento da parte del governo: "Renzi venga a riferire in Parlamento", dice Renato Brunetta pronto a chiamare in causa anche Giorgio Napolitano: "Gli ho scritto una lettera - fa sapere - proprio per sapere cosa intenda fare". Già perchè è proprio il Capo dello Stato che l'ex capo del governo ha sempre chiamato in causa bollandolo come "regista" dell'operazione che portò alle sue dimissioni.

Dal Quirinale come riferisce l ansa non trapela nessuna replica, così come dalla Casa Bianca: no comment, è il massimo che fanno sapere dallo staff del presidente americano. Sulle barricate è invece Bruxelles che non ci sta a passare come parte in causa di un complotto: "erano gli americani a volere l'Italia sotto tutela", è la replica delle fonti europee alle rivelazioni di Geithner. A parlare ufficialmente e' il presidente della Commissione Barroso sostenendo che ai tenpi del G20 del 2011 l'Italia era vicinissima all'abisso e alcuni tentarono di metterla sotto la supervisione del Fmi, mente noi siamo stati quasi soli a dire che questo non doveva succedere". Anche la linea del governo italiano è quella di non intervenire sulla questione: "Abbiamo voltato pagina, non è utile tornare su questi eventi", si limita a dire il ministro degli Esteri Federica Mogherini.

A palazzo Grazioli secondo l agenzia però la pensano diversamente, tanto che il Cavaliere coglie ogni occasione per ricordare come sono andati i fatti: "I magistrati che mi hanno perseguitato una vita senza prove li chiamerebbero 'riscontri' del colpo di Stato". L'idea però che la vicenda possa avere dei riscontri positivi sui sondaggi non sembra convincere Berlusconi, pronto però a "sfruttare" in termini di voti a Forza Italia la "delusione degli elettori verso Matteo Renzi". L'ex capo del governo non nasconde lo scetticismo per il governo guidato dal leader del Pd tanto, raccontano da Forza Italia, da averne parlato nei giorni scorsi con il Colle.

Il Cavaliere è sempre più convinto che le elezioni politiche si avvicinano perchè il presidente del Consiglio è sempre più impantanato, anche sul fronte del rilancio dell'economia: Le persone iniziano ad essere stanche degli annunci - è stato il ragionamento fatto a via del Plebiscito - e le riforme non sono certo un tema che Matteo può giocarsi per coprire l'aumento delle tasse
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