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Mercoledì, 07 Dicembre 2022

Un dossier dagli USA a pochi giorni dal voto in Italia

A pochi giorni dal voto in Italia dagli USA arriva una notizia che può avere effetti deflagranti. Alti dirigenti statunitensi, sulla base di accertamenti dell'intelligence americana, hanno reso noto che la Russia ha trasferito segretamente oltre 300 milioni di dollari a partiti politici, dirigenti e politici stranieri in oltre una ventina di Paesi dal 2014. Tale novità è commentata da Augusto Minzolini, direttore de Il Giornale, nel corso della puntata del 13 settembre di Stasera Italia, il talk show di Rete4 condotto da Barbara Palombelli: “Noi abbiamo da una parte la Russia che gioca la partita aprendo e chiudendo i rubinetti del gas, tenendo conto che siamo in una frase cruciale del conflitto in Ucraina, dall’altra parte si utilizza questo strumento, che anche rispetto al passato è molto di più. Immagino che qualcosa arrivi, però mi colpisce anche, se noi stiamo a questo punto rischiamo di essere sballottati da una parte e dall’altra. Purtroppo ci capita una situazione di questo tipo che probabilmente mira a noi, non è che c’è qualche altro paese che vota, votiamo noi, è una cosa che riguarda noi. Probabilmente - conclude Minzolini - nello scacchiere internazionale in questa fase l’Italia ricopre un ruolo importante”.

"Mi sono confrontato con il sottosegretario Franco Gabrielli e ci è stato detto che in questi dossier non ci sono notizie che riguardano l'Italia. Abbiamo comunque concordato di fare una riunione con il Copasir”, ha detto su Rai 3 Adolfo Urso, presidente del Copasir.

La Russia ha segretamente inviato almeno 300 milioni di dollari a partiti politici stranieri e candidati in più di due decine di paesi dal 2014 nel tentativo di aumentare la sua influenza. Lo ha sostenuto martedì un report declassificato dell'intelligence statunitense 
L'intelligence Usa "valuta che si tratta di cifre minime e che la Russia probabilmente ha trasferito fondi aggiuntivi di nascosto in casi che non sono stati rilevati", ha affermato un alto funzionario dell'amministrazione.

Il rapporto non ha fornito dettagli su paesi specifici, ma una fonte dell'amministrazione Usa ha affermato che la Russia ha speso circa 500.000 dollari per sostenere il Partito Democratico di centro-destra albanese nelle elezioni del 2017 e ha anche finanziato partiti o candidati in Bosnia, Montenegro e Madagascar.

C'è l'Italia nel dossier americano sui finanziamenti della Russia ai partiti stranieri. La politica è in fibrillazione. Matteo Salvini, dopo aver annunciato querele, ora chiede i nomi  e ribadisce: "Mai preso un rublo". Enrico Letta ci crede: "La rimonta è possibile, vinciamo noi" e attacca Giorgia Meloni e chiude alle larghe intese. Continua il tour elettorale di Giuseppe Conte che oggi arriva in Sicilia, il leader della Lega oggi è tra il Molise e la Campania e la presidente di FdI incontra i vertici di Confartigianato.

Il Pd e il M5S, dopo le rivelazioni del dipartimento di Stato americano, hanno lanciato l’allarme sullo spettro della Russia e delle sue influenze sulla politica: bisogna fare chiarezza prima del voto, hanno detto. Alle prime allusioni sulla Lega, è scattata la reazione dal partito di Matteo Salvini con l'annuncio di querele e con la presa di posizione del segretario: “Gli unici che hanno preso soldi in passato dalla Russia sono i comunisti e qualche quotidiano come Repubblica. Io non ho mai chiesto né preso soldi". Ai leghisti, per esempio, non è piaciuto il ragionamento di Matteo Ricci, coordinatore dei sindaci del Pd, secondo cui "sono anni che la Russia cerca di influenzare le elezioni in Occidente e in Italia aveva scommesso particolarmente sulla Lega".

La notizia arrivata dagli Usa "non stupisce" Guido Crosetto, cofondatore di FdI, "perché c'era una tradizione antica da parte loro", ossia dei russi. "Però - ha aggiunto in un tweet che poi è stato cancellato - vorrei sapere i nomi, se esistono, di eventuali beneficiati italiani. Perché è alto tradimento". Commentando questa riflessione, il suo alleato Salvini è stato netto: "Io non ho mai chiesto né preso soldi. Dicano nomi e cognomi. Ha pagato il Pd? Se la Russia ha pagato il Pd è giusto che si sappia. L'unico Paese straniero - ha aggiunto - che nella mia attività politica mi offrì un viaggio pagato e spesato all'estero furono gli Stati Uniti. Io non ci andai. Altri ci andarono, liberi di farlo". È intervenuta anche la leader di Fdi Giorgia Meloni: “È importante sapere se le scelte che alcuni fanno siano convinte o in qualche modo influenzate da qualche interesse". E se dovesse emergere che Lega abbia preso soldi da Mosca? "Credo che non succederà. Sono mesi che se ne parla, ma non è emerso nulla", ha detto a Radio 24.

Le reazioni dei politici italiani sono arrivate dopo le rivelazioni del dipartimento di Stato americano. La Russia avrebbe trasferito dal 2014 oltre 300 milioni di dollari a partiti politici, dirigenti e politici stranieri di oltre una ventina di Paesi. Si tratterebbe di "cifre minime" rispetto a quelle che probabilmente Mosca ha speso in questa attività. Inoltre, il Cremlino si starebbe preparando ad affidarsi nei prossimi mesi sempre di più ai suoi mezzi di influenza coperta per tentare di minare le sanzioni internazionali per la guerra in Ucraina. Nel cable - contrassegnato come "sensibile" ma non classificato - inviato dal segretario di Stato Antony Blinken a numerose ambasciate e consolati Usa all'estero - molti dei quali in Europa, Africa e Asia del sud - ci sono una serie di “talking point” che i diplomatici Usa dovranno sollevare con i governi che li ospitano in merito alla supposta interferenza russa. Si tratta di informazioni declassificate di un report dell'intelligence Usa. L'informativa non indica specifici “target” russi. Non è la prima volta, comunque, che l'intelligence Usa denuncia una campagna di influenza a suon di finanziamenti sui partiti nazionalisti, anti europei e di estrema destra che rappresentano circa il 20% del Parlamento europeo.

fonti varie agenzie

 

 

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