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Mercoledì, 20 Marzo 2019

Il Sindaco di Palermo Leoluca Orlando e il Direttore del Dipartimento Unità Efficienza Energetica dell’ ENEA, Roberto Moneta, alla presenza del Vice Sindaco Sergio Marino, dell’ Assessore alla Scuola e Formazione Giovanna Marano e del responsabile dei centri di consulenza ENEA del Sud Italia Francesco Cappello e del presidente dell’associazione promotrice DinamoLab, Stefano Scialotti, hanno sottoscritto un accordo di collaborazione per la realizzazione in Sicilia del primo laboratorio sull’efficienza energetica e di contrasto all’energy poverty, pensato per le nuove generazioni: un Padiglione dedicato ai Sogni, all’ Ascolto e all’ Energia – presso il Museo del Mare di Palermo.

Il progetto nasce ed implementa l’esperienza decennale di KidzDream, un format dell’Associazione DinamoLadb - ideato dal regista Stefano Scialotti nel 2007 - che raccoglie attraverso una mappa multimediale online i sogni notturni raccontati e disegnati dai bambini di diverse parti del mondo. KidzDream lancia nel 2017-2018

Dreamtelling for a Better World una campagna sull’accoglienza, l’eguaglianza, e contro tutti i muri fisici e culturali, dove i bambini con i loro sogni diventano testimoni dell’iniziativa.

L’incontro con ENEA crea una sinergia comunicativa dove KidzDream sposa il concetto di Sviluppo e Sostenibilità. L’ obbiettivo condiviso di dare a tutti gli esseri umani le stesse possibilità di base accomuna ENEA, KidzDream e Palermo Capitale della Cultura. Le parole chiave su cui si fonda tale partnership sono: Inclusione, Eguaglianza, Accesso Universale all’Energia. I destinatari e attori sono i bambini e gli studenti, con il coinvolgimento di tutta la cittadinanza.

Il progetto abbraccerà sia tematiche legate all’approvvigionamento e alla sostenibilità energetica sia questioni sociali in senso ampio. Due i versanti di lavoro previsti: da un lato, l’attivo coinvolgimento della cittadinanza e dei consumatori “vulnerabili” nel mercato energetico; dall’altro, l’ambizione di indirizzare comportamenti e abitudini dei futuri consumatori. Il progetto di didattica sostenibile e di comunicazione ambientale è a cura di Ilaria Sergi e Antonia Marchetti di ENEA, con il coordinamento di Francesco Cappello. Il Padiglione del Sogno e dell’ Ascolto è a cura di Stefano Scialotti e Francesco Vinci dell’ Associazione DinamoLab. Tra i partner del progetto: Accademia di Belle Arti di Palermo, Istituto Comprensivo Statale "Maredolce" e l’Orchestra Sinfonica Siciliana.

Sindaco di Palermo Leoluca Orlando: "Grazie a Enea per aver scelto Palermo. Grazie a KidzDream per aver scelto Palermo. Grazie a Palermo per dare spazio alla possibilità di sognare dei nostri bambini e ragazzi. Questo accordo è il frutto di sensibilità e competenze diverse che si sono incontrate su un punto: cultura è accoglienza, cultura è capacità di unire rispetto per la storia e le culture con capacità di innovare e guardare lontano. Creare in Sicilia e a Palermo una Casa del Sogno, dell'ascolto e dell'energia è, ancor di più in questi giorni, un importante segnale rivolto dalla Sicilia e da Palermo a tutta Italia e a tutta l'Europa".

Roberto Moneta: "L’ENEA, nel suo ruolo di Agenzia Nazionale per l’Efficienza Energetica, ha messo a punto e realizzato, in questi anni, un corposo pacchetto di attività di comunicazione, sensibilizzazione e divulgazione. L’intento ENEA è quello di sperimentare, nella comunicazione sul tema dell’energia e dell’efficienza, all’interno di questo laboratorio, nuove forme di coinvolgimento di famiglie, studenti e cittadini su un percorso culturale inclusivo a livello domestico, scolastico e sociale. Un progetto, quello di “Sicilia in Classe A”, la cui sperimentazione parte dal lavoro di ricerca sui sogni che, in questi anni, l’associazione Dinamolab, col progetto KidzDream,sta conducendo in diverse nazioni del mondo e dall’idea che dall'ascolto dell'energia corporea si approdi alla consapevolezza di come rispettare e utilizzare al meglio l'energia in casa, a scuola e nei luoghi di lavoro".

Assessore Sergio Marino: "La proposta progettuale di ENEA per rafforzare l’uso consapevole dell’energia, attraverso l’allestimento di una mostra laboratorio multimediale e interattiva che coinvolga alunni e cittadini in un precorso di sostenibilità ed efficienza energetica è alquanto innovativa ed ambiziosa. Coincide con le finalità e gli obiettivi del Laboratorio di Educazione Ambientale del Comune di Palermo, il quale coordina e pianifica iniziative di vari soggetti pubblici operanti nel territorio comunale e, nello specifico coadiuverà le attività di sensibilizzazione previste dal progetto “Sicilia in Classe A” di ENEA; il protocollo d’intesa sigla questo accordo già iniziato lo scorso febbraio e consolida gli obietti comuni in ambito di risparmio energetico e sostenibilità ambientale".

 

Francesco Cappello: "Il laboratorio multimediale interattivo, che ENEA e Comune di Palermo realizzeranno nel periodo autunno inverno, presso l’Ex Deposito locomotive a Sant’Erasmo, offrirà ai nostri ricercatori e soprattutto ai visitatori, la possibilità di indagare e sperimentare gli aspetti scientifici e comportamentali, legati ai temi dell’efficienza energetica e del benessere fisico. Accompagnati da dialogatori, i bambini, gli studenti e cittadini potranno fruire di spazi espositivi, materiale grafico e video-tutorial, per “toccare con mano” le tecnologie e “comprenderne” l’utilizzo nella casa.Saranno presenti e testeremo, per la prima volta, anche aree per la sperimentazione personale diretta di esercizi connessi con la sensazione, il sogno e il benessere".

 

Il Sindaco Leoluca Orlando ha incontrato oggi a Palazzo delle Aquile l’attrice premio Oscar Vanessa Redgrave, tornata in Italia per presentare la sua opera prima da regista, “SEA SORROW – IL DOLORE DEL MARE”,  che  affronta il dramma dei rifugiati che arrivano sulle coste europee, con uno sguardo particolare sui bambini, di cui Redgrave si occupa da tempo nel suo impegno umanitario.

Il film-documentario - interpretato da Ralph Fiennes, Emma Thompson, Lord Alfred Dubs, Martin Sherman, Simon Coate – è patrocinato dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) ed è stato presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma lo scorso novembre e, precedentemente, al Festival di Cannes e al New York Film Festival. Parte del  ricavato verrà devoluto all’ UNHCR.

“Incontri come questo – ha dichiarato Orlando - aiutano tutti ad essere più forti per contrastare l’imbarbarimento culturale del nostro Paese, che rischia di rendere inutile l’Unione Europea. Molti anni fa, De Gasperi e Adenauer hanno detto che bisognava superare gli Stati e costruire un’Unione Europea. Abbiamo accettato questo progetto: l’Unione Europea  esiste ancora anche se uno Stato non accetta l’Euro o non accetta Schengen. Ma un’Unione Europea che non difende i diritti umani non ha motivo di esistere. È la ragione per la quale io credo che si stia mettendo a rischio anche la straordinaria profezia di mettere insieme Stati che si sono fatti la guerra e che adesso potrebbero essere garanzia di pace per tutti, a condizione di rispettare i diritti umani.  Non parliamo di migranti: parliamo di esseri umani che cercano di vivere e programmarsi una vita, non accettando di essere condannati a vivere, a morire, a farsi ammazzare nel luogo dove sono nati”.

Il presidente nazionale delle Acli, Stefano Rossini a Palermo per l’inaugurazione della nuova sede: “La ripresa di Via Castiglia”

Una giornata storica quella di oggi, dopo ben 16 anni l’Acli di Palermo ritorna nella sede storica di Via Benedetti Castiglia. Per l’occasione, si sono riuniti tutti gli organi di Presidenza nazionale Acli, nella sala conferenze intitolata al beato Giuseppe Puglisi, martire, ucciso nel giorno del suo compleanno dalla mafia.

 Al taglio del nastro erano presenti tra gli altri il vescovo di Palermo Corrado Lorefice, il Sindaco di Palermo Leoluca Orlando, in rappresentanza del governo Musumeci l’assessore regionale alla formazione Roberto Lagalla, il Prefetto di Palermo  Antonella De Miro e il Presidente delle Acli di Palermo Nino Tranchina.

“Ritornare è una occasione per ripartire” dichiara il Presidente Roberto Rossini che evoca la presa della Bastiglia per sottolineare l’impresa di aver riportato la sede siciliana delle Acli nella sua collocazione storica.

“Vogliamo ricostruire a Palermo grande città del mezzogiorno, la presenza della nostra testimonianza cristiana: ovunque ci siano sofferenza, emarginazione, disparità le Acli saranno attive con i loro servizi e la loro passione -  spiega Rossini concludendo - la riunione straordinaria della presidenza è un chiaro segnale politico di unità e di vicinanza nazionale”

“La storia delle Acli -dichiara il sindaco Leoluca Orlando-da settant’anni si intreccia con la storia della costituzione repubblicana e si intreccia in una dimensione, che pone come punto estremo dell’orizzonte rispetto alla persona, la persona umana e de lavoratore in un impegno continuo quotidiano che rafforza tra molte difficoltà e contrasti ha dato un contribuito al cambio culturale di questa nostra città”.

“Una giornata storica carica di emozione -dichiara Nino Tranchina presidente Acli Palermo-ritrovarsi tutti insieme per inaugurare i locali dopo sedici anni di controversie legali con la vecchia ex dirigenza. Per noi oggi è un momento di orgoglio avere tutta la presidenza nazionale che di solito, si allontana dalla sede romana, eccezionalmente solo per le grandi occasioni Questi nuovi locali molto più grandi e confortevoli, pronti ad offrire i nostri servizi agli anziani, agli immigrati ed a tutti i cittadini che cercano un sostegno legale o amministrativo. La scelta di intitolare al beato Giuseppe Puglisi uno spazio, testimonia la nostra volontà di continuare la sua  azione di promozione umana e l’affermazione del principio di legalità”.

“Il Governo regionale-dichiara l’assessore alla Formazione e Istruzione Roberto Lagalla-ha già avviato una politica attiva per il rilancio di un piano sulla formazione nel nostro territorio. Vediamo di buon grado la presenza delle Acli e l’impegno della nuova presidenza, con cui abbiamo già iniziato un proficuo dialogo”.

“Per me è un grande onore essere partecipe-dichiara il vescovo di Palermo Corrado Lorefice-alla riapertura di una sede Acli, così carica di storia e di uomini che si sono impegnati per far crescere la nostra comunità. Un impegno fondato su solide basi per uno sviluppo sociale senza barriere. Questa sala conferenze dedicata al beato Giuseppe Puglisi, rappresenta la volontà di continuare quel percorso di crescita e di normalità”.

 

Una grande istallazione ambientale che mette in scena il respiro della terra attraverso i suoi elementi fondamentali: mare, luce e atmosfera. E’ We lost the Sea, di Federica di Carlo, un’opera immersivo-percettiva che attraverso un gioco di equilibri sottili e ammalianti, invita a una riflessione sulla situazione climatica attuale.

L’istallazione, ospitata all’Arsenale della Marina Regia di Palermo, è curata da Simona Brunetti e promossa dalla Soprintendenza del Mare della Regione Sicilia e dalla Fondazione Mondo Digitale, prodotta da Snaporazverein con il patrocinio di Palermo Capitale Italiana della Cultura 2018.

L'inaugurazione è prevista per lunedì 18 giugno 2018 alle ore 18,00. Sarà presente oltre l'artista che ha realizzato l'opera e i curatori, l'Assessore Regionale ai Beni Culturali Sebastiano Tusa. L'installazione sarà vitabile fino al 15 settembre in Via dell'Arsenale, 142 – Palermo.

L’opera s’inserisce nell’ambito di una serie di riflessioni sulla situazione climatica attuale, generate da ricerche personali che Federica Di Carlo ha portato avanti in questi ultimi anni in collaborazione con i fisici di vari dipartimenti scientifici come: MIT (Boston), CERN (Ginevra), INAF (Roma/Milano).


A partire da lunedì quindi, l’antica “Fabrica della Real Marina”, per secoli un importante crocevia di scambi e di relazioni tra popoli, sarà trasformata in uno spazio senza tempo attraverso cui osservare il processo vitale di acqua, aria e luce che tiene in vita la Terra. Da un’unica via d’accesso, un vero e proprio pontile di dieci metri eretto all’interno della sala semibuia dell’Arsenale, il visitatore si addentrerà in un “mondo altro” in cui grandi aquiloni argentati, rappresentazione del vento e dell’atmosfera, fluttuano nello spazio a diversi metri d’altezza, creando nell’ambiente riflessi di luce costantemente in movimento, simili alle onde del mare.

All’esterno della sala, il mare è invece rappresentato e conservato dentro grandi cisterne, dove l’artista collocherà realmente l’acqua del mare di Palermo, simbolo visivo e culturale della situazione ecologica locale. Solitamente collocate sui tetti della città, le cisterne raccogliendo l’acqua piovana garantiscono la sopravvivenza nel quotidiano in casi di emergenza.

“L’equilibrio sottile che tiene insieme questi elementi, ciascuno dei quali reca in sé universi naturali e culturali complessi, è lo stesso che tiene in vita la Terra sin dalla notte dei tempi e si basa su una legge fisica elementare: la quantità di acqua che evapora deve essere all’incirca uguale a quella che ritorna sulla terra sotto forma di precipitazioni”, spiega la curatrice Simona Brunetti. L’elemento dell’acqua assume così una forte simbologia culturale ed ecologica.

Realmente presente in mostra, diviene coacervo di storie individuali e crocevia di culture, assurgendo a metafora universale dell’acqua di tutta la Terra, quella che, come racconta la letteratura scientifica, si liberò dal magma primordiale a seguito di un processo di evaporazione, ricoprendo l’intero globo. Un processo questo, che milioni di anni fa rese possibile la vita sul pianeta e che ancora oggi risulta determinante al fine di garantirne il mantenimento.

Come questo delicatissimo sistema rischi di essere fortemente compromesso dal surriscaldamento globale, è oggetto di studio degli scienziati oramai da anni, ma è anche un tema lungamente esaminato a livello della politica e del dibattito culturale internazionale.

We Lost The Sea pone l’accento su questo tema, analizzandolo da un punto di vista scientifico ed ecologico, ma trasponendolo anche su un piano culturale. Mescolando un piano “scientifico” a un piano “poetico”, il lavoro di Federica Di Carlo al tempo stesso gioca sul doppio fronte della partecipazione e della fruizione dell’opera da parte del territorio.

Non a caso l’Arsenale della Marina Regia è stato individuato come spazio ideale per accogliere l’istallazione: luogo di confine per eccellenza, sotto il quale scorre ancora oggi il mar palermitano, assurge a simbolo di quelle “zone d’interferenza” e di quei territori liminali su cui insiste la ricerca dell’artista.

L'ingresso alla mostra è gratuito. Possono entrare solo 15 persone alla volta; i minorenni devono essere accompagnati. Orari apertura: lunedì, martedì, giovedì dalle 8,00 alle 17,00 mercoledì, dalle 8,00 alle 18, 30, 
venerdì, dalle 8,00 alle 15,00.

In considerazione dell'esponenziale cr­escita del mercato dell'arte nazionale e internazionale, ant­ico, moderno e contem­poraneo, lo scorso 14 aprile 2018 è stata inaugurata BIAS 2018 - Biennale Internazionale di Arte Sacra Contempora­nea, manifestazione diretta e curata da Chiara Modìca Donà dalle Rose e promossa da WISH - World Inte­rnational Sicilian Heritage.
L'evento, che si svolgerà fino a settembre, anche per questa edizione ha programmato numer­osi incontri cul­turali su tematiche attuali degne di una Bienna­le vet­erana e di respiro internazionale.
Nel quadro degli appuntamenti in calendario, il prossimo 8 giugno 2018, presso la Sala Kounellis del Museo Belmonte Riso di Pal­ermo, si svolgerà una conferenza sul tema "Diritto ed economia nell'arte", appuntamento giuridi­co/economico rivo­lto a professionisti, artisti ed oper­atori del mondo dell­'arte, nel corso del quale inte­rverranno docenti un­iversitari e profess­ionisti esperti del settore.
L'incontro, patrocinato anche dall'Univers­ità San Raffaele di Roma, si articolerà in due sessioni.
La prima, promossa da Byron Associati, porterà sul tavolo di discussione il tema "l'Agente di Artista", al fine di illustrare ed evidenziare le problematiche ope­rative e le competen­ze giuridico-economi­che dell'agente, figura centrale nel mondo dell'arte. Egli, infatti, attraverso il suo ruolo rappres­enta e tutela gli in­teressi dell'artista, promuovendone profilo e produzione e ind­ividuando i canali più idonei al caso co­ncreto, allo scopo di procurare alle opere opportunità di mercato, che possano, quindi, gratificare l'espressione creativa dell'autore stesso.
La seconda sessione  è promossa dalla FU­IS -  Federazione Unita­ria Italiana Scritto­ri (membro della Wor­ld Intellectual Prop­erty Organization WI­PO, di IAF, di Euro Med Writers, di AAAE (Alliance of Author­s' Associations in Europe) e del Comitato Consultivo Permane­nte per il Diritto d'Autore in seno al MIBACT e si propone di illustr­are le iniziative di FUIS per gli artisti, in ragione del suo ruolo svolto in merito alla tutela della proprietà intel­lettuale e dei diritti che ne conseguono.
Al convegno, patroci­nato anche dall'Univ­ersità San Raffaele di Roma, partecipera­nno: l'avv. Chiara Modìca Donà dalle Rose (Direttore BIAS e Presidente WISH), l'a­vv. Mario Galluppi di Cirella (Presidente Byron Associati), l'avv. Alessandro Da­gnino (Presidente Un­ione Giuristi Cattol­ici di Palermo), il dott. Alessandro Anc­eschi, la dott.ssa Francesca Aloise, l'a­vv. Carlo Carrozza, l'avv. Carolina De Cecco, il dott. Simone Di Conza (Direttore generale FUIS).
L'­evento sarà moderato dalla prof. avv. Gi­ovanna Capilli, che interverrà anche su mediazione ed arbi­trato per la risoluz­ione dei conflitti in ambito artistico.
Inoltre, partecipe­ranno anche alcuni artisti selezionati da BIAS, al fine di rendere una "Testimonianza d'Arti­sta".
La manistestazione culturale si concluderà con un dibattito su "Arte, cultura, etica e concetto di spiri­tualità nell'arte".

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