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Lunedì, 20 Novembre 2017

Carcere per il governo catalano, Puigdemont rischia l'arresto

La procura spagnola ha chiesto alla giudice della Adiencia Nacioanl Carmen Lamela di decidere la detenzione preventiva senza cauzione per tutti i membri del Govern catalano accusati di "ribellione", meno che per l'ex ministro Santi Villa che si era dimesso il giorno prima della dichiarazione di indipendenza, riferisce Tv3

Il presidente destituito della Catalogna Carles Puigdemont non tornerà in Spagna nelle prossime settimane e di sicuro non andrà all'udienza. Lo ha detto l'avvocato fiammingo Paul Bekaert parlando al network Vtm. Per come sono le cose ora non vedo le condizioni "affinché torni nelle prossime settimane", ha detto Bekaert. Alla tv fiamminga Vrt Bekaert ha inoltre spiegato che lotteranno contro qualsiasi richiesta di estradizione arrivi dalla Spagna.

"Un mese dal referendum catalano del primo ottobre. Malgrado la violenza e le minacce passate e presenti, continuiamo a lavorare. Orgoglio di popolo", ha scritto Puigdemont su Twitter.

Il vicepresidente catalano destituito, Oriol Junqueras, è stato il primo ad arrivare stamani all'Audiencia Nacional che lo ha convocato insieme agli altri ex membri del 'Govern' indagati per "ribellione". Lo scrive La Vanguardia.

Come riferiscono le agenzie si sono conclusi gli interrogatori alla Audiencia Nacional di Madrid del vicepresidente catalano Oriol Junqueras e degli altri 8 membri del governo destituito da Madrid accusati di ribellione. Tutti si sono rifiutati di rispondere alle su domande meno l'ex ministro Santi Villa che si era dimesso prima della dichiarazione di indipendenza adottata dal Parlament. Villa ha parlato per circa 40 minuti.

Migliaia di catalani si sono concentrati in tutto il paese davanti ai luoghi di lavoro a mezzogiorno per un minuto di silenzio all'appello delle organizzazioni della società civile indipendentista per protestare contro il «processo politico» avviato contro il Govern. Centinaia di persone si sono riunite davanti al Palazzo della Generalità a Barcellona gridando «Puigdemont è il nostro Presidente», «Llibertat!» e cantando l'inno di Els Segadors.
Anche la presidente del parlamento catalano Carme Forcadell, imputata per 'ribellione', è giunta alla sede del Tribunale Supremo di Madrid, dove deve essere interrogata da un giudice. Nella sede della Audiencia Nacional, a poche decine di metri di distanza, si trovano già i membri del Govern imputati in una causa parallela. Non dovrebbero rispondere alle domande del magistrato

La procura spagnola, intanto, ha chiesto al giudice del tribunale supremo Pablo Llarena che la presidente del Parlament catalano Carme Forcdell e gli altri membri della presidenza accusati di «ribellione» siano posti sotto «vigilanza» della polizia fino al loro interrogatorio giovedì prossimo. 

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