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Martedì, 22 Ottobre 2019

La Casa di Matriona celebra Pisa

La Casa di Matriona, editrice milanese nata nel 1975 è famosa per le sue pubblicazioni dedicate al dissenso nell’Unione Sovietica e ha portato in Italia quelle voci che sarebbero rimaste altrimenti mute. Emanazione di Russia Cristiana (www.russiacristiana.org), fondata nel 1957 da padre Romano Scalfi (1923-2016) per far conoscere in occidente la ricchezza della tradizione ortodossa russa, nel tempo produsse la rivista Russia Cristiana diventata poi L’altra Europa e La Nuova Europa a testimoniare l’attenzione costante ai cambiamenti socio politici di quella che era l’Europa dell’Est. La casa editrice milanese ha anche sempre avuto una grande attenzione al mondo dell’icona russa in particolare e dell’icona in generale. Nel 1978 nasce la Scuola iconografica di Seriate, sede della casa madre, dove maestri iconografi insegnano l’arte dell’icona e dall’anno successivo vengono pubblicati i calendari con le icone della tradizione orientale e non solo. Quest’anno  il calendario 2018 è dedicato a Pisa e alla sua età aurea: il XII e il XIII secolo. Immagini di straordinaria bellezza presenti nella città toscana e nelle sue vicinanze attraverso le quali riscoprire anche il “ruolo  svolto da Pisa nei rapporti tra il mondo bizantino e la tradizione italiana”, come si legge nella pagina introduttiva alla pubblicazione.

Le antiche icone pisane sono spiegate da Michele Bacci, direttore del Dipartimento di Scienze Storiche all’Università di Friburgo, che descrive queste immagini di santi, storie della Passione e Resurrezione e raffigurazioni mariane. Dalla visione del calendario si ricava la sensazione del grande influsso dell’arte bizantina sia per la presenza di artisti proveniente da quell’area geografica, sia l’interesse da parte di artisti locali per il linguaggio figurativo bizantino. L’icona diventa così “un’arte ecumenica, che nasce e trova cittadinanza in tutto il mondo cristiano sulla scorta delle comuni radici cristiane”.

24 immagini, perché ogni pagina del libro-calendario si sfoglia ogni 15 giorni e viene chiamato libro, perché a fine anno è possibile tagliare la copertina e i fogli lungo delle tracce già predisposte così da trasformarlo in un prezioso volume per la propria biblioteca.

Le opere riprodotte provengono dal Museo di San Matteo (La Madonna in trono con scene mariane ha l’onore della copertina), dal Duomo di Pisa ( la Madonna di Sotto gli organi), dalle chiese della città: San Frediano,  San Pietro in Vinculis, dei Santi Cosma e Damiano e delle vicinanze: Santi Ippolito e Cassiano (Riglione), San  Verano (Peccioli), Santi Jacopo e Cristoforo (Colignola). Altre pagine riproducono opere che non sono più a Pisa ma in musei sparsi nel mondo: il Museum of Art di Cleveland, il Museo del Bargello di Firenze e quello della Porziuncola di Assisi.

In ogni pagina viene illustrata minuziosamente l’opera riprodotta corredata da un ricco apparato critico e confrontata con altre opere simili; il Bacci, inoltre, descrive anche la storia del periodo aureo di Pisa attraverso le opere d’arte che ne fanno uno dei più grandi centri del mondo antico e medioevale.

L’età aurea di Pisa. Tavole XII-XIII secolo

Libro-Calendario 2018, La Casa di Matriona, Euro 15,00

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