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Sabato, 20 Gennaio 2018

Comitato DNF: con il M5S deriva totalitaria

Il M5S, anche a Crotone, ha gettato la maschera, rivelandosi per quello che è, cioè un’organizzazione che promuove una cultura di morte, spacciandola per civiltà.
Gli esponenti del M5S di Crotone, nei giorni scorsi, durante una conferenza stampa da loro indetta, non hanno esitato ad auto-elogiarsi per aver fatto istituire, dalla compiacente Giunta Comunale pitagorica, ben prima che fosse approvata la legge sulle DAT, (legge sostenuta anche dal M5S in Parlamento e che non è stata ancora promulgata dal Presidente della Repubblica), il registro del biotestamento - la cui istituzione non è obbligatoria – che è, di fatto, uno strumento propedeutico all’eutanasia.
Ci chiediamo come mai il M5S di Crotone - che si vanta di usare il metodo della “democrazia diretta” – unitamente alla Giunta Comunale - riguardo a uno strumento che verte su una materia sensibile come la vita, non urgente e neppure obbligatorio, qual è il registro comunale del biotestamento - non abbia avuto “l’onestà” e la “trasparenza” di ascoltare in Commissione, l’opinione e i suggerimenti delle numerose associazioni, critiche all’istituzione del registro, presenti sul territorio?
Come mai per l’istituzione di tale registro, la III Commissione consiliare, su proposta del M5S, ha deciso, in modo artato, di impegnare la Giunta e non, invece, l’organo naturalmente a ciò deputato, ossia il Consiglio comunale? Forse si è pensato che certi argomenti è bene non parteciparli troppo e che, in alcuni casi come questo, è meglio non brillare eccessivamente per “trasparenza”, per non avere intoppi nella loro approvazione?
Il metodo usato dal M5S e dalla Giunta comunale rende evidente di quale considerazione godano i cittadini crotonesi circa le decisioni sulle questioni fondamentali che li riguardano, come la vita umana.
Gli esponenti del M5S, peraltro, non hanno esitato a muovere accuse aberranti a quei cattolici “talebani” e “bigotti” che sono favorevoli all’esercizio del sacrosanto diritto all’obiezione di coscienza, citando a sproposito il Pontefice, travisandone, per ignoranza, il suo magistero e arrivando persino, a mostrare di misconoscere colpevolmente, che l’obiezione di coscienza non è una concessione del legislatore, ma un diritto della persona, legato alla doverosità percepita dalla coscienza, al cui vincolo il soggetto è sottomesso e nessuna autorità può disattendere, forzare o contrastare. Pena la sua deriva totalitaria.
Il metodo usato a Crotone dal M5S è la dimostrazione plastica di come il movimento grillino voglia perseguire nel nostro Paese, assieme alla sinistra, una vera e propria cultura di morte, per mezzo di una dittatura del pensiero unico.
Gli esponenti pentastellati hanno persino sostenuto che l’istituzione del registro del biotestamento sia stata una scelta di civiltà, tuttavia, ci appare del tutto singolare che si parli di “scelta di civiltà” quando entrano in scena scelte di morte, anche se consenzienti. La morte, anche quando cercata, è sempre una sconfitta.
Il M5S e la Giunta Comunale si occupassero, invece, dei veri problemi dei cittadini crotonesi e non di espedienti che non rivestono alcuna urgenza sociale, ma soddisfano soltanto una malcelata ideologia nichilista.
Siamo, comunque, lieti che nell’approssimarsi delle elezioni politiche, il M5S, che si reputa paladino dell’”onestà” e della “trasparenza”, si sia tolto finalmente la maschera, svelando le fattezze di un nuovo Erode, un movimento che promuove una cultura di morte, rilevando il più marcato disinteresse per i più deboli e i più fragili e propiziando un vero e proprio totalitarismo.
Grazie, ce lo ricorderemo!
COMITATO DIFENDIAMO I NOSTRI FIGLI
CROTONE

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