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Domenica, 05 Aprile 2020

Edita da Il Convivio, è in libreria Lo spolverio delle meccaniche terrestri, nuova raccolta poetica di Maurizio Soldini.
Il titolo potrebbe sembrare quello di un testo futurologico. 
Lo spolverio delle meccaniche terrestri dà infatti l'idea di un lavoro frutto dell'opera di un'Autore che, dal di fuori del pianeta, osservi la terra come fece il primo uomo sulla luna.
Sembrano scesi da un mondo diverso questi versi composti da parole peraltro molto terrene poichè, sfogliandone le pagine, ci si accorge di come l'Autore tratti di sentimenti emozioni e cose di questo mondo.
I testi sono privi di qualsiasi forma di punteggiatura e lasciano come in sospeso l'ansia del lettore intento ad afferrare il significato delle parole.
L'indice è quanto di più originale si possa ideare perchè raccoglie nei titoli alcuni versi presi qua e lá nella stessa poesia per cui il lettore si trova piacevolmente collocato in essa assaporando il meglio scelto dall'Autore.
Il volume è pervaso da un'atmosfera speciale, da uno scontro tra aspetti di natura pratica ed altri di natura esistenziale, con un lirismo che lascia spazio ad un lessico che si snoda fra scienza e natura, tra vita quotidiana e filosofia dell'esistenza.
Ed è un animo in sofferenza a venir fuori, un animo che però trova, nel tuffarsi tra i propri silenzi, il significato dell'Io esistenziale.
È in "Se queste foglie fossero pensieri" che avviene questa materializzazione fra cosa astratta, i pensieri, e materia, le foglie, dall'accettazione "della nuditá dei rami e della discesa delle ombre" (...) "dalla brevitá dei giorni".
La descrizione dell'Io dinanzi al pianeta è dettagliata "il cielo ingiallito effetto seppia irrompe nel deserto dell'anima come un mulinello di foglie morte".
Ma la "lentezza dell'orologio ė tremenda" in "questo silenzio che tace" tra "aria e terra in un clacson stonato" .
La malinconia pervade l'intera silloge e la mestizia diventa "un mare calmo nell'attesa del principio". 
La lettura di questi versi risulta accattivante. 
Difficile non cedere alla tentazione di rileggerli ancora.

WORLD FESTIVAL POETRY è un organismo non governativo che, istituito in America latina, si è poi sviluppato  dal Messico fino all’Argentina ed attualmente è  rappresentato ed operante in oltre 160 nazioni. Esso fonda il suo attivismo poetico sulla forza e la capacitá della parola di sancire i diritti umani. Sostenere la dignità di ogni nazione significa innanzitutto combattere e denunziare le iniquità sociali.
La pervasività del messaggio poetico può essere d'ausilio per costruire un mondo fondato sui valori afferenti la pace e l'uguaglianza tra i popoli; questo è il sogno condiviso da tanti poeti, ma Yuri Zambrano, medico messicano, ha deciso di provarci sul serio attraverso tale progetto culturale che vede fra i suoi collaboratori  Luz María López direttrice continentale per le Americhe, Hilal Karahan poetessa turca che ricopre il ruolo di direttore intercontinentale per la Turchia e Paesi limitrofi e coordina le attività di Asia ed Europa, la poetessa siriana Malak Sahioni responsabile per gli affari internazionali del wfp, Aminur Rahman direttore continentale per l'Asia, Nnanne Ntube direttrice continentale per l'Africa, Fatma Nazzal direttrice per il Medio Oriente, Amme D. Brown per Australia e Micronesia e  la poetessa italiana Claudia Piccinno  direttrice continentale per l'Europa.
Questo mese sul web sono fruibili poster molto simili relativi all'evento che si replicherà il prossimo 21 giugno, notte del solstizio d'estate, in tantissime località e finora sono previsti almeno 70 reading poetici in varie parti del mondo.
Questa iniziativa denominata "J-21 INITIAKTIVES"  contiene due parole determinanti: aktivismo ed  iniziativa. La k di InitiaKtives rappresenta l'anello di congiunzione tra i due sostantivi; una liaison  poetica appunto.
Lo slogan di quest'evento che si terrà in simultanea nei cinque continenti è "NO WAR – HUG PEACE" e vuol essere un grido corale  pacifista volto a richiamare l'attenzione dei governi nazionali, affinchè tutti insieme ci si possa impegnare a favore della pace nel mondo.
Purtroppo, nel pianeta vi sono molte nazioni che sostengono le guerre, assecondando i traffici d'armi e il passaggio di eserciti, oppure contribuendo ad occupare territori strategici per la loro posizione, o per sfruttarne le risorse economiche e/o naturali.
Ogni anno Wfp organizza quattro eventi in cui incontrastata protagonista è la poesia, che attraverso la sua eterea bellezza parla in chiave lirica di unione tra i popoli.
Altro promettente compito di WORLD FESTIVAL POETRY è scoprire e battezzare santuari poetici immersi nella natura,  che abbiano assistito nei secoli a pacifiche e silenti imprese, come ad esempio i sentieri percorsi dai pellegrini nel corso della storia.
Seguiranno filmati dei reading del 21 c.m. su canale youtube dedicato.

La satira di Cassiodoro nel nuovo libro (@gattopardo) edito da The Writer.
E sette. Tante sono le raccolte satiriche di Cassiodoro ad oggi grazie a questo nuovo lavoro (@gattopardo) edito da The Writer.
Il corsivista stavolta si ė "allargato" parecchio sul discorso grafica riducendo la satira scritta, seguendo cioè un orientamento che era giá presente negli ultimi volumi, in particolare OGM (2.000) e Novellame (2015). 
Libri che, si ricorderá, erano stati preceduti da Corsivi e Cassionovele (1987), Corriere della Satira (1990), Juliassik Park (1993) e La Bosseide (1996), una saga nata sul periodico "La Sila" in cui si racconta della prima e della seconda repubblica di questa nostra Italietta, attraverso un umorismo di sinistra/destra sempre autonomo dal potere, indipendente fino al midollo.
Gattopardo è sinonimo letterario/politico del "tutto cambia perchè nulla cambi" ma, graficamente, offre un'idea di felinitá pacificamente aggressiva. Cosí da umorista affronta le contraddizioni delle caste e le storture della politica offrendo, come soluzione, le zampe di unghie affilate (che anche nella realtá lascia crescere per suonare la chitarra) fiducioso che i mali atavici del Belpaese possano finalmente essere così rimossi: graffiando!
Un colpo basso, quello di questo scrittore fortebraccialleniano, per certi versi petroliniano, ai teatrini della politica, dei media e dello spettacolo, sferrato però con pastiches linguistici e scanzonata ironia in questo continuo viaggio satirico alla ricerca di spunti che lui trova nella realtá di tutti i giorni, negli scenari nevrotici e paradossali del nostro tempo.
Una scrittura ed un'inventiva, la sua, che è collocabile nella tradizione umoristica italiana, compresa quella di Segre, Calcagno, Guareschi passata poi attraverso l'esperienza di Il Male, Tango, Cuore nell'originale girandola che, ancora una volta, ci propone. Un cocktail di briosi corsivi, favole, vignette e foto, come in un ballo in maschera tutto da gustare.

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