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Martedì, 25 Giugno 2019

Il consigliere Giuseppe Mistretta, del gruppo La Destra-“Con Nello Musumeci per la Provincia”, lancia l’allarme sul rischio esondazione del Gornalunga e del Dittaino. «A gennaio del 2009 – dichiara Mistretta - ho presentato in Consiglio provinciale un ordine del giorno, peraltro approvato all’unanimità, in cui si evidenziavano i pericoli inerenti i numerosi corsi d’acqua della provincia etnea, come il Simeto, il Dittaino o il Gornalunga. A marzo del 2010 sono ritornato sull’argomento, ripuntando l’attenzione sulla delicatissima vicenda. Oggi, a distanza di anni, siamo ancora qui ad osservare torrenti e fiumi in piena che potrebbero esondare da un momento all’altro».

Purtroppo, nonostante i numerosi allarmi, «non si registra – sottolinea l’esponente de La Destra – nessun intervento per consentire il rapido deflusso delle acque. Anzi, nei pressi dei ponti che collegano le sponde del Gornalunga e del Dittaino, il livello cresce a vista d’occhio e la strada statale 417 rischia continuamente d’essere allagata, con gravi danni al patrimonio pubblico e privato, nonché, cosa ben più grave, con il pericolo che qualche automobilista perda la vita».

La Provincia Regionale di Catania dovrebbe fortemente stimolare la Regione Siciliana e il Genio Civile per una veloce opera di pulizia e riconsolidamento degli argini. «In Sicilia – nota Mistretta – grazie a Dio non si verificano le piogge torrenziali che squassano altre zone del mondo, ma qualora dovesse arrivare anche da noi una tempesta i danni sarebbero incalcolabili, sia in termini economici che di vite umane».

«Che cosa si aspetta ad intervenire?» si chiede Mistretta. «Come sempre accade in Sicilia, occorre per forza una disgrazia per operare con urgenza, a danno irreparabile ormai avvenuto?».

Con la tradizionale processione per l’offerta della Cera dalla chiesa di Sant’Agata alla Fornace alla Cattedrale, domani 3 Febbraio,entrano nel vivo i festeggiamenti in onore della Patrona di Catania.
Nonostante la pioggia battente di questi giorni il commendatore Maina ha guidato gli ultimi ritocchi alle tradizionali Berline “Carrozze” del Senato cittadino che alle ore 11,30, trainati dai consueti cavalli di colore bianco, accompagneranno il sindaco Raffaele Stancanelli, il presidente del Consiglio Comunale Marco Consoli e una rappresentanza dell’Amministrazione Comunale da piazza Duomo lungo via Etnea fino alla chiesa di San Biagio, nei pressi di Piazza della Borsa.
Accanto al sindaco Stancanelli ci sarà anche una rappresentanza dei ragazzi della Civita guidati padre Ignazio Mirabella: ”Lo scorso anno i ragazzi di Librino affidati alle cure di Suor Lucia -ha detto il primo cittadino- sulle carrozze hanno rappresentato un’ importante novità che ha segnalato un rinnovato rapporto tra le istituzioni, una scelta che i fedeli hanno gradito e apprezzato; questi giovani di Catania che vivono una condizione di difficoltà devono essere la nostra speranza. Quest’anno –ha aggiunto Stancanelli- ho voluto che accanto a me ci fossero invece i ragazzi della Civita perché la loro testimonianza è segno della coesione sociale che questa città deve ritrovare attorno ai valori della solidarietà e dell’accoglienza. La festa di Sant’Agata è anzitutto augurio nella Fede e coraggio reciproco verso una crescita condivisa, quella che rese forte Agata e che ha sempre assistito i catanesi nei momenti più difficili”

La Polizia provinciale prosegue l’opera di contrasto dei reati ambientali. Una pattuglia è intervenuta nella zona dell’Oasi del Simeto. In flagranza di reato sono stati individuati due uomini intenti a bruciare del materiale – tra cui condizionatori d’aria industriali e domestici, stufe, rottami ferrosi, cavi elettrici - che avevano appena scaricato dal loro camion. I due uomini, di cui un pregiudicato, sono stati denunciati all’autorità giudiziaria per abbandono di rifiuti e per inquinamento atmosferico, in quanto sono stati sorpresi mentre bruciavano una notevole quantità di guaina elettrica per ricavarne rame.

Nella stessa zona dell’Oasi, in contrada Passo cavaliere, la Polizia provinciale ha anche colto sul fatto e denunciato una persona intenta a bruciare 60kg di cavi elettrici per estrarne rame. L’uomo, oltre che per inquinamento atmosferico, è stato denunciato anche per ricettazione, poiché non è stato in grado di indicare la provenienza del materiale.

Le pattuglie della Polizia provinciale svolgono abitualmente la propria azione di vigilanza, controllo e repressione dei reati ambientali, dell’ambito dell’intero territorio provinciale.

Sedute straordinarie, lo scorso week end,  per il Consiglio Comunale di Belpasso su apposita convocazione del presidente del Consiglio Comunale di Belpasso, Nino Rapisarda.

Venerdì e sabato si sono svolte, rispettivamente, la cerimonia  per la cittadinanza onoraria al dott. Vincenzo Calì e il conferimento della civica benemerenza  “Fenice d'oro” al Cav. Francesco Tornatore”.

Sulle attestazioni è intervenuto anche il sindaco Alfio Papale: “Il dott. Calì, già direttore della scuola elementare belpassese,  ha svolto il suo ruolo per 25 anni in maniera magistrale ed è stato un modello da seguire anche per quanti l’hanno succeduto. Per noi è stato, quindi, doveroso riconoscergli la cittadinanza onoraria poiché è stato parte integrante della nostra città. Massima onorificenza, invece, al Cav. Tornatore, alla guida di una grande industria nel nostro territorio, nonchè promotore di processi innovativi  di sviluppo e di ricerca per la promozione occupazionale. La comunità belpassese, quindi, gli ha conferito la Fenice d’oro ”

Il direttore generale dell’Asp Giuseppe Calaciura comunica che sono stati nominati i nuovi primari dell’Unità Operativa Complessa di Medicina: Giuseppe Lo Faro presso l’Ospedale di Paternò; Giovanni Rapisarda a Giarre e Rosario Cannizzo a Militello.

 

«Si tratta di un passaggio importante – ha spiegato Calaciura – nelle more della ridefinizione dell’assetto organico. Oltre ad augurare a tutti loro un buon lavoro, voglio esprimere il mio compiacimento per l'attività svolta: le nomine compiute fra le risorse già presenti nella nostra Azienda, sono ricadute su professionisti che hanno dimostrato le loro qualità sotto il profilo sanitario e organizzativo e che si affiancheranno ai direttori sanitari nell’impegno di rendere le risposte socio-sanitarie sempre più adeguate alle necessità della popolazione». Per la Medicina di Paternò e Giarre si tratta di due conferme, in quanto i vincitori dei concorsi svolgono da anni le funzioni vicarie di direttori.

«Continua l’evidente impegno della Direzione aziendale – ha sottolineato Calaciura - dedicato ai settori organizzativi che rappresentano elementi importanti dei livelli assistenziali erogati all’interno dei presidi ospedalieri e sul territorio. Negli ultimi mesi, infatti, sono stati indetti numerosi concorsi dell’area sanitaria con l’obiettivo di completare definitivamente il quadro degli incarichi di struttura complessa e di integrare ulteriormente il quadro delle competenze professionali che saranno messe al servizio dell’utenza per potenziare il livello di assistenza sanitaria. Le Unità che vedono assegnate le nuove responsabilità rappresentano i principali assetti organizzativi dell’Azienda e il lavoro svolto fino ad oggi da esse è stato di primaria importanza nel percorso di innovazione e sviluppo che abbiamo intrapreso negli ultimi mesi».

Giuseppe Lo Faro, specializzato in Reumatologia e Tossicologia Medica, ricopre da un anno l’incarico di direttore facente funzione dell’Unità Operativa Complessa di Medicina Interna del presidio Ospedaliero di Paternò.

 

Rosario Cannizzo ha prestato servizio presso le Unità Operative di Medicina e di Malattie Infettive dell’Ospedale “Gravina” di Caltagirone, dove si è fatto apprezzare nel trattamento e nella cura delle malattie epatiche. E nel corso degli anni si è specializzato in ecografia internistica ed operativa.

 

Giovanni Rapisarda, specializzato in Medicina Interna, esperto in Malattie cerebrovascolari, nel 2006 è stato nominato primario incaricato presso l’Ospedale “San Giovanni di Dio e Sant’Isidoro” di Giarre.

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