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Viminale: 12894 sbarcati da inizio anno, il triplo del 2020

Altra notte di sbarchi a Lampedusa dove sono approdati 635 migranti a bordo di quattro imbarcazioni. Il primo soccorso, eseguito dalla Capitaneria di porto, è stato di un peschereccio con a bordo 352 persone, di varie nazionalità  a 9 miglia dalla costa. A seguire, una motovedetta ha trasbordato altri 87 uomini intercettati a 15 miglia: l'imbarcazione e' stata lasciata alla deriva. Alle 3,20 il terzo sbarco di 101 migranti, fra cui 10 donne e 3 bambini, soccorsi a 12 miglia. Quasi in contemporanea, infine, sono arrivati altri 95 immigrati, fra cui 3 donne e 5 bambini. In 24 ore, con gli ultimi approdi a Lampedusa, sono 20 gli sbarchi per un totale di 2.128 persone, tutte trasferite all'hotspot. 

Una realtà che vede da sempre l'Italia in prima linea e lasciata sola sottolinea il secolo d italia. Con Malta e la Francia che, ignorando richieste ed sos dei natanti carichi di immigrati, delegano emergenza e accoglienza sui nostri porti. E allora: «È importante salvare le persone senza litigare sulle vicende burocratiche – ha sollecitato il giovane parroco –. È giusto che l'Italia chieda all'Europa di non essere lasciata da sola. Ma proprio per il suo impegno da capofila, sia l’Italia a dettare le scelte nel soccorso». 

Poi, guardando alla popolazione isolana. Stremati da anni di accoglienza coatta e invasiva, proprio sui residenti a cui è stato chiesto incessantemente di assolvere al compito dell’ospitalità massiva, il parroco aggiunge e conclude: «Nei momenti difficili – sottolinea don Carmelo La Magra – tante persone hanno saputo dare prova di accoglienza e disponibilità. Ma anche i lampedusani non vanno messi nelle condizioni di essere provati oltre alle loro forze»…

Draghi – come spiega La Stampa – dovrà fare uso di tutto il suo pragmatismo per imporre una linea comune a una maggioranza che va dalla sinistra di Leu alla Lega. Salvini è perplesso di fronte all'ipotesi di far ricorso a operazioni internazionali come Triton, Sophia o Mare Nostrum che considera utili solo ad attrarre altri migranti e insiste per accordi bilaterali, considerando gli accordi di Malta carta straccia perché «i partner non fanno nulla e l'Unione come al solito non batte un colpo».

Palazzo Chigi e Viminale invece si mostrano ottimisti. Perché l'emergenza Covid sta passando ed è possibile discutere a Bruxelles il ripristino degli accordi di distribuzione dei migranti su base volontaria, sospesi all'inizio della pandemia. Il governo cercherà la sponda della Commissione e delle ong tedesche, francesi e spagnole, che possono fare pressione sui rispettivi governi. Certo il contesto non aiuta. In Germania la campagna per le elezioni di settembre è già iniziata. Emmanuel Macron si gioca il rinnovo nella primavera del 2022 e deve fare i conti con la concorrenza a destra.

L'intensificazione degli sbarchi ha raccolto malumori in tutto il centrodestra, non solo tra le fila di Fratelli d'Italia e Lega, ma anche in Forza Italia. Matteo Salvini ha chiesto un incontro con Draghi perché "con milioni di italiani in difficoltà non possiamo pensare a migliaia di clandestini".
Tra gli azzurri, invece, è il segretario cittadino Rosario Costanza a chiedere al ministro Di Maio di venire a Lampedusa per constatare la situazione di persona.

Intanto pressing di Giorgia Meloni è alto: «serve il blocco navale», è la soluzione proposta dalla leader di Fdi. Soluzione che, difficilmente, sarà contemplata dal governo. In attesa del rinnovo del mandato di Frontex, al quale l'Ue sta pensando, è a un meccanismo più rigoroso di redistribuzione che Roma sta puntando. Nei prossimi giorni, oltre al Cdm atteso giovedì per allungare il coprifuoco e varare i nuovi sostegni, Draghi affronterà l'allarme sbarchi.

"Non vogliamo abituarci a questo tipo di notizie. L'immigrazione clandestina va fermata. Vanno fermati gli scafisti e le Ong immigrazioniste che speculano sulle tragedie". Lo ha scritto su Facebook Giorgia Meloni, commentando i numerosi sbarchi avvenuti in poche ore a Lampedusa e che hanno portato in Italia oltre mille migranti. "Come Fratelli d'Italia - ha aggiunto la leader - continuiamo a chiedere al ministro Lamorgese un immediato blocco navale".

Dati alla mano, dal primo gennaio a oggi, sulle coste italiane è sbarcato il triplo degli immigrati dello scorso anno quando ne erano arrivati "solo" 4.184. Secondo l'ultimo report del Viminale (non del tutto aggiornato perché fermo alle 8 di questa mattina), dei 3.881 arrivi di questi primi dieci giorni di maggio più della metà (2.146) si sono concentrati nell'ultimo fine settimana.

Dall'1 gennaio a oggi sulle coste italiane sono sbarcati 12.894 migranti, il triplo rispetto ai 4.184 dello stesso periodo dell'anno scorso. Secondo l'ultimo aggiornamento (alle 8 di oggi) del report quotidiano online del ministero dell'Interno, dei 3.881 arrivi di maggio, più della metà (2.146) si sono concentrati negli ultimi due giorni.    Sulla base di quanto dichiarato in fase di identificazione, il 13% dei migranti sbarcati quest'anno è originario della Tunisia, il 10% della Costa d'Avorio, il 9% del Bangladesh e il 7% della Guinea.  I minori stranieri non accompagnati sbarcati dall'1 gennaio al 3 maggio sono 1.373, a fronte dei 4.687 arrivati in tutto il 2020

Esattamente il doppio di quelli che sbarcarono in tutto il mese di maggio quando era ministro dell'Interno Salvini. Per questo ora il leader della Lega si è detto indisposto a tollerare oltre e con la Lamorgese ha convenuto che occorre fare al più presto il punto insieme al premier Mario Draghi. "Chiederemo che l'Italia si comporti come si comportano la Spagna, la Grecia e la Francia", ha spiegato l'ex ministro anticipando le richieste che farà al capo del governo. "In nessun altro Paese ci sono i numeri, le dimensioni e i problemi che abbiamo in Italia - ha argomentato - gli altri Paesi non stanno aspettando l'Europa, ma stanno difendendo i loro territori per conto loro con pieno diritto".

Se lo scorso fine settimana l'allarme immigrazione era arrivato in modo blando nelle stanze del potere romano, dopo gli ultimi tre giorni di sbarchi incessanti, oltre alle sirene delle Capitanerie di porto del Sud Italia, si sono fatti incandescenti anche i telefoni di Palazzo Chigi e del Viminale. 

Matteo Salvini ha tempestato di messaggi il cellulare della titolare del ministero dell'Interno, Luciana Lamorgese. E, mentre ieri si parlava di "spirito collaborativo" per elaborare insieme "un piano di interventi per evitare una escalation degli arrivi", oggi il leader della Lega è stato sin troppo chiaro: "Con Lamorgese ci siamo messaggiati ieri però se si aspetta la solidarietà europea penso che vada a finire come i vaccini, cioè nel nulla".

Intanto è stato ripristinato il fermo della nave Sea Watch. Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana (Cgars), con l’ordinanza cautelare n. 322/2021 depositata ieri, ha riformato la decisione del Tar della Sicilia che aveva esaminato e accolto la domanda di sospensione del provvedimento di fermo della Sea Watch, a seguito della decisione da parte della Corte di Giustizia Ue. Nell’ordinanza collegiale del Cgars si afferma che "in assenza di specifiche prescrizioni sulle caratteristiche tecniche delle unità di salvataggio, il servizio di pattugliamento, ricerca e soccorso in mare deve avvenire in condizioni di sicurezza per le stesse persone soccorse, per l'equipaggio (riguardo, tra l'altro, alla sufficienza dei servizi igienici e ad adeguate turnazioni del personale), per la navigazione, per l'ambiente, condizioni che allo stato non sono riscontrabili a bordo". Per altro verso, nell'ordinanza cautelare si rileva che tale pregiudizio ben potrebbe essere rimosso mediante l’adeguamento alle prescrizioni dettate dall’amministrazione o modulando il servizio alle condizioni strutturali della nave.

Dura vita per i cittadini europei che devono visitare il Regno Unito dopo la Brexit. Almeno una trentina di uomini e donne provenienti da diversi paesi dell'Unione Europea, Italia compresa, sono stati sono stati fermati e rinchiusi nei centri di accoglienza britannici per migranti, prima di essere espulsi, per aver cercato di entrare nel territorio senza visto per lavorare o status di residente. Diplomatici europei hanno espresso preoccupazione alla luce di casi di cittadini rimasti nei centri fino a sette giorni prima di essere rimpatriati, a volte senza la possibilità di avere contatti con l'esterno

Fonti il Tempo / Secolo d Italia / Rai / Il Giornale.

 

 

 

 

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