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Martedì, 07 Luglio 2020

Prosegue la piantumazione degli alberi a Catania, un piano che prevede entro l’estate l’incremento del patrimonio verde, frutto della volontà dei cittadini che hanno scelto e condiviso la proposta dall’amministrazione Pogliese di mettere a dimora 2000 alberi nell’area urbana. Grazie a questo progetto portato avanti dal capo di gabinetto del sindaco Giuseppe Ferraro e dai funzionari della direzione comunale ambientale, sono già oltre quattrocento le nuove piante che hanno arricchito di verde la città. Tra le piantumazioni completate in tante zone della città, spiccano gli oltre cinquanta alberi messi a dimora in viale Regina Margherita della specie “prunus cerasifera” uniformando il prospetto alberato dei due marciapiedi che fronteggiano le ville liberty. Di particolare valenza simbolica anche la ventina di oleandri messi a dimora in via di Sangiuliano, sulla storica salita fino a piazza Dante, riempiendo i numerosi spazi vuoti sulla fila delle aiuole per ospitare le caratteristiche alberature.

“In queste settimane - ha commento il sindaco Salvo Pogliese - la ripartenza è stata segnata anche simbolicamente da questi nuovi alberi che stanno facendo più bella Catania e con più zone ombreggiate, nel segno del rispetto e della valorizzazione dell’ambiente e della natura. Sono particolarmente felice che i cittadini abbiano dato fiducia a questa nostra proposta che segna un punto di svolta importante per il verde urbano a Catania e di cui gradualmente vedremo i risultati con il nuovo verde sulle nostre piazze e le nostre strade”.

Il piano di messa a dimora dei 2000 alberi messo a punto dai tecnici comunali Longo e Malfitana in sinergia con la ditta esecutrice, secondo il capitolato d’appalto, prevede che gli arbusti vengano curati per due anni dalla stessa ditta che li sta piantumando e nei prossimi giorni interesserà ancora numerose altre strade e piazze cittadine.

 

Nel perseguire gli obiettivi di semplificazione e snellimento delle procedure, l’Amministrazione Comunale ha stipulato una convenzione con Wonderful Italy, network nazionale per l’utilizzo a fini turistici immobili di civile abitazione, che impegna la società a riscuotere e riversare al Comune l’imposta di soggiorno in modo automatico, prevalentemente per le case vacanze.

Alla presenza del sindaco Salvo Pogliese, il capo di gabinetto e direttore del turismo comunale Giuseppe Ferraro e l’amministratore delegato di Wonderful Italia Michele Ridolfo, hanno stipulato una convenzione che prevede anche che l’importo sia uniformato a 2 euro per persona e per notte, fino a quattro pernottamenti, agevolando la riscossione e il riversamento nelle casse comunali, quale azione preventiva dai tentativi di elusione o evasione dell’imposta.

Infine, grazie a questa documento sottoscritto, il Comune e Wonderful Italy convengono sull’opportunità di sviluppare azioni di promozione e co-marketing congiunte per valorizzare la Città di Catania come destinazione turistica.

 

Dalla parte di più fragili. Dalla parte dei piccoli pazienti pediatrici. Per proteggerli; per costruire un nuovo modello di accoglienza; per dare un tocco di colore e di calore che possa offrire alle famiglie la vicinanza degli operatori sanitari, ma anche dei cittadini che vogliono dare un contributo nell’ottica di una solidarietà creativa. Questo l’obiettivo del progetto “DPI Baby, Desideriamo Proteggervi Incondizionatamente”: iniziativa promossa da CittadinanzAttiva Sicilia su Laboriusa.it, per l’acquisto di dispositivi di protezione (mascherine, termometri, igienizzanti, brochure informative) per i reparti degli ospedali siciliani.

Questa mattina (24 giugno) presso l’aula Dusmet dell’ospedale Garibaldi, la distribuzione dei kit acquistati grazie ai 5mila euro donati attraverso il crowdfunding. «Un’iniziativa – ha sottolineato il segretario di CittadinanzAttiva Sicilia Giuseppe Greco – portata avanti grazie al potere comunicativo dei social, che hanno permesso d’instaurare nuove sinergie attorno alla parola “donare”. Una parola che rientra appieno nella mission della nostra associazione, volta a sostenere il servizio sanitario con grande impegno civico per sviluppare un innovativo percorso ospedale-territorio».

«Grazie a tutti coloro che da sempre ci sono vicini – ha continuato il direttore dell’U.O. di Chirurgia Pediatrica del Garibaldi Sebastiano Cacciaguerra – e che lo dimostrano ogni giorno con il loro sostegno. Anche questo progetto è stato un successo e contribuirà ad innalzare il livello qualitativo dei nostri reparti». Al centro di “DPI Baby”, i bambini «che hanno bisogno, in un momento di crescita – ha continuato il direttore sanitario Arnas Garibaldi Giuseppe Giammanco - di riconoscere l’ospedale quale luogo familiare e di ricevere un’educazione sanitaria adeguata attraverso un linguaggio che si avvicini il più possibile al loro mondo, così com’è stato fatto con questo coloratissimo progetto».

«Oltre alla donazione, in questa iniziativa c’è il trasferimento di un messaggio importante rivolto alle famiglie – ha spiegato il direttore del Dipartimento Materno Infantile Giuseppe Ettore – un messaggio legato alla sicurezza e alla prevenzione. Questo progetto aggiunge valore al nostro lavoro, consentendo di avviare un programma condiviso con gli utenti».

«Grazie per l’attenzione rivolta al mondo dei bambini ospedalizzati – ha ribadito il primario dell’Oncoematologia Pediatrica del Policlinico di Catania Giovanna Russo – un mondo fragile, soprattutto quando parliamo di malattie neoplastiche: la sanità di oggi dev’essere capace di rispondere ai bisogni dei pazienti col massimo sforzo mirato al benessere dei nostri piccoli».

«Un ringraziamento va a Maurizio Di Piazza Field Value Manager di Bristol Myers Squibb: insieme abbiamo voluto ampliare i confini di questo progetto, utilizzando uno strumento innovativo come il crowdfunding  - ha detto il direttore del Centro Studi ILHM Unict (Innovazione in Health Management) Elita Schillaci – in un momento doloroso i bambini ricevono un regalo, un dono che contiene amore, protezione, sostegno. Un progetto che ha visto impegnato un ecosistema virtuoso che ha agito nell’ottica del “fare”».

«Un’ennesima dimostrazione di solidarietà – ha concluso il direttore generale dell’Arnas Garibaldi Fabrizio De Nicola – che vede un’integrazione tra sanità pubblica e associazionismo; istituzioni e cittadini. Credo che il Covid, oltre alle preoccupazioni e alle paure, abbia lasciato un segnale molto positivo. Negli ultimi mesi abbiamo registrato infatti un rinnovato senso di generosità che forse nell’ultimo periodo si stava perdendo. Piccoli significativi gesti che hanno contribuito a creare una filiera solidale che conforta tutti coloro che ogni giorno sono in prima linea, e parlo degli operatori sanitari, impegnati nell’assistenza e nell’accoglienza. Tutto va nella direzione del potenziamento di una sanità pubblica che funziona e che vive di una nuova umanità».

Durante l’evento si è tenuto il collegamento con il direttore dell’U.O. di Oncoematologia Pediatrica dell’Arnas Civico, Di Cristina e Benfratelli di Palermo Paolo D’Angelo.

«Il Superbonus potrebbe rappresentare un potente strumento per il rilancio dell’economia mediante l’adeguamento sismico e la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente, da noi auspicati da tempo. Ma per farlo bisogna superare alcune criticità, tra cui il ritardo della conversione in legge del decreto Rilancio che dovrà avvenire entro il 18 luglio. A partire da questa data, il MISE avrà 30 giorni di tempo per emanare il decreto con cui saranno stabilite le modalità attuative e l’Agenzia delle Entrate, contestualmente, dovrà emanare le proprie disposizioni. Pertanto, se non si verificheranno ulteriori ritardi, la piena operatività del decreto Rilancio non avverrà prima dell’inizio del mese di settembre». Questo il messaggio dei presidenti dell’Ordine e della Fondazione degli Ingegneri di Catania, Giuseppe Platania e Mauro Scaccianoce, in occasione del seminario “Ecosismabonus: tecniche e opportunità”, organizzato con l’Associazione Ingegneri Ionico Etnei, l’Associazione Europe ArchIng, l’Associazione ingegneriarchitettiacesi, l’Associazione Ingegneri della Valle del Simeto, l’Associazione Ingegneri del Calatino e l’Associazione Ingegneri e Architetti dell’Etna.

Un incontro volto ad analizzare gli aspetti fiscali, le classi di rischio sismico e la tipologia di interventi per «dare spazio a quello che potrebbe rappresentare una svolta nella ripresa del mercato delle costruzioni e delle professioni tecniche», ha dichiarato Platania.

«Una criticità che abbiamo ravvisato - prosegue il presidente dell’Ordine - risiede nell’obbligo, per i professionisti che devono asseverare i lavori, di stipulare una polizza di 500mila euro. Noi riteniamo che si tratti di una soglia alta, soprattutto per i giovani professionisti che rischiano di essere tagliati fuori. Un giovane professionista, mediamente, ha in corso polizze tra 200mila e 300mila euro. È augurabile che il legislatore, in sede di conversione del decreto Rilancio, tenga conto di questa circostanza abbassando la suddetta soglia».

A conclusione del suo intervento, il presidente Platania ha comunicato che è stata inviata al sindaco di Catania «una richiesta congiunta con architetti e geometri per sollecitare l’emanazione di un atto di indirizzo che definisca in modo preciso le ZTO “A” e “B”, e quelle ad esse assimilabili, ai sensi del DM 1444/1968, con riferimento al vigente PRG al fine di consentire la corretta e serena applicazione del bonus facciate».

A partire dal primo luglio, ci saranno 18 mesi per beneficiare del bonus, «a patto che vengano snellite e velocizzate le procedure – puntualizza Scaccianoce – garantendo in tempo il pagamento degli operai e delle fatture dei lavori, aprendo nuove commesse per gli ingegneri, dando slancio all’economia e rendendo più sicuri gli immobili. Agli ingegneri va certamente riconosciuto un ruolo centrale in tutto il processo, anche con compensi adeguati alla qualità delle progettazioni. In quest’ottica un ruolo di rilievo avranno le banche, incaricate di acquisire e trasferire il credito d’imposta, mostrando senso di responsabilità e mettendosi al servizio della collettività. A questo deve affiancarsi anche una burocrazia più efficiente e veloce. Ad oggi i lavori sono molto lenti e l’opera finale, spesso, risulta già superata dal punto di vista progettuale e delle tecnologie utilizzate, riducendosi a ostacolo per la crescita dal Paese».


«In questo caso – conclude Scaccianoce – credo che il Superbonus possa essere importante per tre ragioni: rilancio economico e nuove prospettive lavorative per chi saprà cogliere questa opportunità, messa in sicurezza delle città con gli interventi sismici, diminuzione di consumi e minori emissioni grazie all’efficientamento energetico. Questi fattori porterebbero un miglioramento alla qualità della vita».

Nonostante la pandemia, nonostante la crisi, nonostante le difficoltà oggettive imposte dalle restrizioni.
La cerimonia di consegna dei premi “Coco” ed “Efesto” 2020, resa possibile grazie all’innovativa modalità in streaming progettata insieme alla redazione di meganerd.it, che ne ha curato anche la conduzione, è stata probabilmente la risposta migliore, la più forte, che Etna Comics potesse dare in un momento storico in cui, soprattutto per il settore dei grandi eventi, l’emergenza continua.

Un modo per dire “presente” nonostante tutto.

La serata si è aperta con la proclamazione dei vincitori della prima, attesissima, edizione del Premio Efesto.
Un riconoscimento dedicato ai giochi da tavolo, promosso dall’Area Games del Festival Internazionale del Fumetto e della Cultura Pop, che ha nell’originalità e nell’innovazione il suo criterio fondante.
Dopo essersi confrontata su giochi molto diversi fra loro, la Giuria presieduta da Luca “Sulfureo” Bonora e composta da Dado Critico, Andrea Bianchin, Salvatore Mellia e Stefano Catalano, ha assegnato il titolo di:

 

– Miglior gioco innovativo a “King’s dilemma” di Lorenzo Silva e Hjalmar Hach, edito da Horrible Guilds e distribuito in Italia da Ghenos (da 3 a 5 giocatori)

– Miglior filler innovativo a “Jetpack Joyride” di Michal Golebiowski, pubblicato in Italia da 3 Emme Games (2-4 giocatori)

 

“Nonostante le difficoltà a testare i giochi per l’emergenza Covid-19 – ha commentato al termine della diretta il presidente di Giuria, Luca “Sulfureo” Bonora – siamo molto soddisfatti di questa prima edizione del premio. Cercavamo l’originalità e abbiamo trovato svariati titoli che fanno dell’innovazione il loro tratto distintivo. Il vincitore, King’s dilemma, potrebbe diventare apripista a un nuovo filone di giochi”.

 

La cerimonia è quindi proseguita con la seconda edizione del Premio Coco, organizzato dal direttore di Etna Comics, Antonio Mannino, e dal responsabile dell’Area Comics, Enrico Scarpello, e dedicato a figure e opere del fumetto italiano che si sono distinte nel corso dell’ultimo anno.

La Giuria di Qualità, presieduta da Alessandro Di Nocera, affiancato dal senior consultant, Riccardo Corbò, ha conferito il titolo di:

 

– Miglior sceneggiatore a Simona Mogavino per “Le chevalier d’Èon” di Glènat Editions

– Miglior disegnatore ad Angelo Stano per “E ora, l’apocalisse!” Dylan Dog n. 400 di Sergio Bonelli Editore

– Miglior colorista a Luca Saponti per “La voie di sabre, vol. 3” di Glènat Editions

– Miglior autore unico a Manuele Fior per “Celestia” di Oblomov Edizioni

– Miglior serie, miniserie o collana a “Il Confine” di Sergio Bonelli Editore

– Miglior libro a “Libia” di Mondadori Ink

– Premio “Wow” eccellenza italiana nel mondo a Mirko Andolfo

– Premio speciale della giuria al merito artistico ad Igort

 

“Ancora una volta – ha commentato soddisfatto il presidente di Giuria, Alessandro Di Nocera – bisogna ringraziare la dedizione e la passione di tutti i componenti della Giuria di Qualità che ho avuto l’onore di presiedere: sono stati loro i primi a comprendere che la consegna di questo Premio avrebbe avuto un significato che sarebbe andato ben oltre il già importante riconoscimento del lavoro duro e creativo svolto dai professionisti e dagli artisti del mondo del fumetto italiano”.

Un riconoscimento che, fin dalla sua creazione ha inteso mettere in rilievo l’importanza professionale e artistica delle donne nel mondo della narrativa disegnata; il valore di figure autoriali che nonostante il loro operato di eccezionale rilevanza e sensibilità rimangono puntualmente escluse da altri palmarès; il lavoro di sceneggiatori, disegnatori, coloristi e cartoonist che nonostante riscuotano un enorme successo internazionale, finiscono per qualche motivo esclusi dallo sguardo degli esperti e dei critici del nostro Paese.

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