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Manifestazione «Io apro» a Roma, centro blindato e posti di blocco

«Non sarò in piazza con i ristoratori di 'Io apro', ma li ho sentiti ieri e oggi. Ci saranno alcuni incontri con esponenti di governo della Lega. Ovviamente ho invitato alla calma e al rispetto delle leggi e alle forze dell'ordine. Ma sono persone che chiedono di poter lavorare e li ascolto con estrema attenzione”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini.

«Libertà, libertà», gridano i manifestanti che hanno organizzato la protesta per chiedere la riapertura delle attività commerciali.

Intanto blindati e idranti schierati in varie strade, transenne e chiusure di strade attorno a Montecitorio. Centro storico di Roma 'blindato' per la manifestazione non autorizzata lanciata dal movimento IoApro. Diverse pattuglie anche della Polizia Locale sono impegnate nei servizi di viabilità e nelle chiusure nell'area attorno a piazza di Montecitorio.

Elicottero in volo sul centro storico di Roma e blindatura delle vie attorno a Palazzo Chigi, Montecitorio e Senato: c'è un clima di tensione mentre cresce l'attesa per la manifestazione 'Io apro', con ben 130 pullman in arrivo da tutta Italia per protestare contro il prolungamento delle misure anti contagio che limitano l'apertura degli esercizi commerciali fino a maggio.

I manifestanti si sono dati appuntamento alle ore 14:50 a piazza San Silvestro per muoversi in corteo verso Montecitorio. Chiuse dalla Polizia le strade attorno ai Palazzi a cui puntano i manifestanti, anche attraverso il dispiegamento di blindati per evitare che riaccada quanto registrato la settimana scorsa, con scontri fuori alla Camera dei deputati e due agenti feriti.

I primi gruppi di manifestanti si stanno radunando a piazza San Silvestro e intonano cori "Libertà, libertà". "Non siamo partite Iva, siamo persone, siamo famiglie - dice un manifestante arrivato da Napoli - non siamo delinquenti, siamo persone che lavoravano 14 ore al giorno". Mentre un altro aggiunge: "Ci negano anche il diritto di manifestante. E' stata un'impresa arrivare qui".

Intanto si sta riempiendo lentamente piazza San Silvestro a Roma da dove è prevista la partenza del corteo «Io Apro». Molti i manifesti funebri che annunciano la morte di palestre e piscine, oltre ai cartelli con scritto «Dalla padella di Conte alla brace di Draghi» e «Siamo tutti un autogrill». «Libertà, libertà», gridano i manifestanti, bloccati in piazza San Lorenzo in Lucina. Le forze dell'ordine hanno chiuso tutti gli ingressi che portano alla piazza di Montecitorio e alcune centinaia di manifestanti si stanno quindi raggruppando in piazza San Lorenzo in Lucina. «Ci stanno negando il diritto a manifestare - grida una signora proprietaria di un ristorante a Firenze - sarebbe questa la vostra democrazia?». Alle 13 le strade attorno ai Palazzi a cui puntano i manifestanti che chiedono aperture immediate sono state chiuse – anche attraverso il dispiegamento di blindati - per evitare che riaccada quanto registrato la settimana scorsa, con scontri fuori alla Camera dei deputati e due agenti feriti.

Tante le sigle presenti – ci sono partite Iva, ristoratori, proprietari di palestre e piscine, con slogan, striscioni e tricolori. Insieme a ristoratori, partite Iva, baristi ed esercenti commerciali provenienti da tutta Italia, tra loro anche CasaPound, che ha esposto lo striscione: '«La paura di morire non ci sta facendo vivere».

«Partiti, direzione Roma. Noi stiamo andando con le macchine, siamo tanti dalla Toscana del movimento “Io Apro”, ma non solo. Ci sono ristoratori provenienti da tutta Italia. Ci ritroveremo tutti nella Capitale, a gruppi di 500 persone e confluiremo tutti a Montecitorio». Lo ha raccontato questa mattina ai microfoni di Radio Capital e all'Adnkronos Mohamed “Momi” El Hawi, 34 anni, ristoratore di Firenze, leader del movimento “Io Apro”, che oggi sarà davanti a Montecitorio per protestare contro le chiusure degli esercizi commerciali, manifestazione non autorizzata dalla questura di Roma. «Quante persone prevedo oggi? 

Decine di migliaia - spiega - centinaia di pullman pieni, traghetti, macchine, aerei. E tantissimi romani. Nel rispetto della legalità, chiaramente. Tutti sono stati informati di non alzare nemmeno un dito anche se provocati». «Non vogliamo essere etichettati - ha aggiunto – noi siamo cittadini che hanno il diritto di manifestare.
Tutti sono stati informati di non alzare nemmeno un dito anche se provocati». «Non vogliamo essere etichettati - ha aggiunto – noi siamo cittadini che hanno il diritto di manifestare. Toglierci anche questo sarebbe l'ultimo sopruso che non ci meritiamo». Per concludere: «Gli imbecilli restino a casa».

A loro sono giunte parole di sostegno da parte del leader della Lega, Matteo Salvini, a margine di una visita a Mind, nell'ex area Expo di Milano: «Non sarò in piazza, ma li ho sentiti ieri e oggi. Ci saranno alcuni incontri con esponenti di governo della Lega. Ovviamente ho invitato alla calma e al rispetto delle leggi e alle forze dell'ordine. Ma sono persone che chiedono di poter lavorare e li ascolto con estrema attenzione».

Le forze dell'ordine ricordano che la manifestazione organizzata sui social network dal movimento 'Io apro' non è stata autorizzata dalla Questura di Roma. "Siamo venuti a Roma con l'intenzione di manifestare pacificamente e restiamo di questa idea anche se la tensione che si e' creata nella Capitale dovuta i controlli e ai divieti per impedirci di manifestare non aiuta" dichiara ad Agenzia Nova Umberto Carriera dell'associazione "IoApro", uno degli organizzatori della manifestazione che sostiene come molti manifestanti abbiano trovato controlli rafforzati sia alla Stazione Termini che ai caselli autostradali. Secondo quanto appreso dall'agenzia Ansa sarebbero 13 le persone dirette al sit in organizzato da IoApro bloccate dalle forze dell'ordine alla Stazione Termini e identificate.

 

 

 

 

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