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Sabato, 14 Dicembre 2019

Francesco Storace: "Dramma e rinascita di Sante Perticaro come lezione di vita"

La storia di Sante Perticaro, deputato tra il 1994 e 1996, in un libro autobiografico inteso, una vera e propria rinascita. Un libro scritto dopo essere uscito dal coma, come descrive bene nella quarta di copertina “Rinascite” edito da Mazzanti libri, dove l’autore vezzeggia prendendo “a prestito” il proprio corpo fisico per farsi trasportare lunga una avventura attingendo pure ad accadimenti occorsi realmente al Veneto secoli fa, una area geografico-istituzionale che fu campione (con la Repubblica Serenissima di Venezia) di civiltà federalistica in Europa.

Il filo conduttore secondo Francesco Storace di tutto questo scritto viene ricompreso nel suo titolo che non manca di evocare tutte le mutazioni, di stato o di condizione, soprattutto quando attengano questioni vitali singole o comunitarie, non siano mai semplici o di agevole conquista. Perché la speranza non finisce mai, anche se in coma ti danno per spacciato. Eppure ce l’ha fatta e ha conosciuto più di ciascuno di noi quelli che chiamiamo valori.  

Fine anni novanta. Sante viaggiava con la moglie in autostrada, si schiantarono sull’autostrada all’altezza di Benevento. Lei, ferita e sfiorita, si occupò dei primi soccorsi. Sola, in mezzo alle auto che sfrecciavano trasportando indifferenza senza solidarietà. Poi il miracolo, la possibilità di telefonare ad uno dei pochi amici rimasti – era Clemente Mastella – il ricovero, il coma, il trasferimento a casa, la guarigione. Sì, un miracolo.

Eppure le radio avevano dato già nell’aldilà quel parlamentare da poco cessato dall’incarico. E maligna correva in testa l’idea del perché i freni non avessero funzionato, quella battaglia alla Camera contro i grandi monopoli. Sante si era imbattuto muso a muso con potenti e non....

Durante il coma, continua Storace lei nella Capitale, lui in quel lettino, col papà Vincenzo a raccontargli storie d’infanzia per far tornare la memoria perduta nel trenino della vita. Sembrava impossibile. Poi, il coraggio di Maria. Il viaggio – un nuovo viaggio… –  per riportarlo a casa. E ogni giorno medicine, storie, affetto, amore.  

I signori della vita e della morte che pretendono di decidere in Parlamento al posto di nostro Signore leggano la storia di Sante Perticaro. Deputato tra il 1994 e 1996, egli ha scritto un libro – significativamente inteso “Rinascite” edito da Mazzanti libri scrive Francesco Storace al Secolo d' Italia..

Perticaro è morto. No, è vivo. Perché, dice Storace la speranza, non finisce mai, anche se in coma ti danno per spacciato. Eppure ce l’ha fatta e ha conosciuto più di ciascuno di noi quelli che chiamiamo valori. L’amore (della moglie e della famiglia d’origine). L’amicizia (quando appare e scompare). L’identità (delle persone e della propria terra). La vita (che è sacra e nessuno si deve azzardare a togliercela)
Si può rinascere con un pezzo di scienza, con umanità e voglia di vivere.

Non si può campare così, diciamo spesso accanto ad un nostro congiunto, un amico, o anche uno sconosciuto continua Storace che sappiamo in che condizioni sia (mal)ridotto. Non mollare mai è l’insegnamento che ci affida nel suo libro Sante Perticaro. Oggi, incontri lui e la sua sempre bella Maria, ed è difficile immaginare il percorso che hanno saputo affrontare. Non si sono fermati alla soglia del “non c’è più nulla da fare”. Sante, demo e cristiano ancora più che democristiano. Maria, semplicemente innamorata dell’uomo con cui ha scelto di vivere. Rinascite perché sono rinata in due.

E lui che continua a ragionare di politica, di Italia e di Venezia. E di come era quella Dc. La lotta del Nordest “contro” il Nordovest anzichè “contro” il Sud (anche perché la moglie pugliese non l’avrebbe tollerata…).

Secondo quanto riportato dal Secolo D’Italia, oggi Perticaro è vivo. Se avessero comandato già allora i profeti dell’eutanasia per legge, ne racconteremmo la storia. Oggi, giorno dopo giorno, ne viviamo l’esistenza che rinasce.

Persona cordiale e simpatica Sante tra una battuta sul Governo e un altra sulla Politica Italiana attuale lui da Democristiano doc già consigliere regionale del Veneto con la Democrazia Cristiana dal 1985 al 1994 e assessore regionale all'Urbanistica, Politiche della casa, Viabilità e Trasporti dal 1993 al 1994, è stato parlamentare della Repubblica alla Camera dei deputati per una legislatura dal 1994 al 1996, eletto con il Centro Cristiano Democratico nel collegio di Mirano.

Parte con una battuta la nostra chiacchierata dopo la presentazione : Ha riconosciuto in Italia vi siano stati, a tutt'oggi, solamente due momenti storici: quello che - con Cavour - sostituì la Monarchia e quello - con De Gasperi - che sostituì il regime fascista. Tutto il resto è stato solo un normale alternarsi di momenti alti e bassi.

On. Perticaro, come hai pensato di scrivere il tuo libro Rinascite?

Ho cominciato (Rinascite ricorda i particolari) nel mondo della scuola. Dove organizzai uno sciopero per l'uccisione di uno studente ad opera di altri studenti ché avevano altre idee politiche. Ma ti diro di piu ero in Piazza di San Silvestro, inizio estate 2017. Seduti in un caffè. Sante (il protagonista del libro) e Carlo (l'editore). Sante: «Non sapevo che facessi l'editore». Carlo: «Se è per questo, ho fatto tante cose... Anche l'editore». Sante: «Da quanti anni ci conosciamo? Facciamo due conti, io sono del 1958 e tu del 1957...». Carlo: Quarant'anni circa e non ci vediamo da venticinque». Sante: «Ne sono successe di cose...». Carlo: «Ne sono successe di cose...». Sante: «Sii spietato, cosa pensi del libro?». Carlo: «Perché lo hai scritto in terza persona?». Sante: «Il fatto è che dall'incidente, dall'uscita dal coma, ho perso la memoria e ripenso a me come se mi rivedessi, come se mi osservassi. È come se fossi uno che rivede un altro con un'altra vita... che invece è la sua!».

Come vedi questo momento Politico o storico in Italia?

Ritengo che troppi si riempiano la bocca delle parole "momento storico".
In realtà anche quelli che viviamo oggi sono dei semplici passaggi politici, quelli che si vanno susseguendo in Italia sempre più tumultosamente.Un Paese - l'Italia--che di veramente storici ha avuto principalmente solamente due figure di riferimento per ciascuno di questi momenti. L'unificazione della sua più consistente parte geografica dopo la conquista di Roma (1861), perché il suo Nord-Est (Veneto, Friuli VG e Trentino AA) rimase austriaco fino al 1866.Quindi il 1861 fu, per me, il primo passaggio "storico.L'altro passaggio che si potrebbe definire significativo fu il primo voto democratico nel 1948, dopo l'abbattimento del regime dittatoriale di Benito Mussolini.Quindi Cavour per il primo e De Gasperi per il secondo emblematicamente incarnano quei momenti veramente" storici" per il Belpaese.

Il ricordo della mia povera mamma Teresa, che riposi in pace.Parla un po' di tutto, posto che è una sorta di zaino multitaskin della mia vita e del ricordo dei momenti storici e politici di questa nazione.In esso c'è pure una parte di fantasia immaginifica che non ti anticipo.

E continua l On. Sante Perticaro Primum vivere deinde philosophari", dicevano gli antichi romani.Una massima di vita che posso sottolineare di persona dopo il grave incidente che mi è capitato. La famiglia è l'elemento portante per ogni esistenza. L'ancora di salvezza ove ti puoi aggrappare, qualora ti capitasse qualsiasi naufragio. Quindi, mentre prima la politica stava in cima ai miei pensieri, ora essa è stata sopravanzata da almeno una decina di affetti e di attenzioni.Certo non posso assistere passivamente allo sfacelo di tutto quello che anch'io ho contribuito a costruire. Quindi..... il "soldato Ryan".. é sempre pronto a rispondere "presente" ove ci fosse un richiamo alle armi!

 

 

 

 

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