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Giovedì, 30 Giugno 2022

L'elogio alla poesia del Premio Letterario Camaiore

 

In un’atmosfera festosa, resa persino magica dall’afflato poetico della struggente lirica La ginestra, uno degli ultimi componimenti scritti da Giacomo Leopardi, considerato il suo testamento spirituale e morale, sabato 17 settembre 2016 presso l’UNA HOTEL VERSILIA di Lido di Camaiore ha avuto luogo la Cerimonia di Premiazione della XXVIIIma edizione del PREMIO LETTERARIO CAMAIORE.

 

Sullo schermo sono state proiettate alcune significative immagini del film di Martone Il giovane favoloso magistralmente interpretato dall’attore Elio Germano, che ha recitato la poesia con rara intensità, regalando al numeroso pubblico presente, tra figure istituzionali, quali il Sindaco di Camaiore Alessandro Del Dotto, l’Assessore alla Cultura Olga Rovai, il Segretario generale del Comune Michele Parenti, rappresentanti  dell’editoria e del giornalismo e i tanti abitanti di Camaiore, un momento di forte impatto emozionale.

 

È stato proclamato vincitore Nicola Vacca, che ha presentato in concorso la sua opera Luce nera (Marco Saya). Egli, subito dopo la consegna del premio, ha dichiarato: Sono arrivato a questo libro dopo un lungo percorso e tanti sono i motivi per cui mi ritengo felice di aver vinto questo premio. Fra essi, la gioia di essere stato letto e scelto anche da una Giuria popolare, fiore all’occhiello di questo prestigioso concorso. Penso che la poesia non debba parlare a se stessa, ma alla collettività. Quindi, sono onorato di essere letto ed apprezzato dalla gente. Un ringraziamento particolare va a Francesco Belluomini, che ha ideato tale formula di votazione. La poesia, come diceva Umberto Saba, è una cosa onesta. Solo questo conta, tutto il resto lascia il tempo che trova. Oggi, più che mai, abbiamo bisogno di una poesia che sappia coniugare cuore e mente.

 

La  poetessa Paola Lucarini, giurata del Premio, ha così espresso la sua motivazione: ogni giorno è una pagina di vita segnata da pensieri ed esperienze, da versi, se chi la scrive è poeta. Si crea così un’opera letteraria che, quando possiede grazia di ben riconoscibile vocazione, carisma di profonda autenticità ed onestà intellettuale, contribuisce a tenere deste le coscienze attraverso un tessitura di argomentazioni, riflessioni, emozioni. Questo è proprio il caso di “Luce nera”, autore Nicola Vacca, che nell’incipit del libro, citando passi di scrittori a lui congeniali, rimarca i motivi di fondo della sua scrittura.

 

Questo prestigioso appuntamento culturale di levatura cosmopolita dedicato alla poesia edita, ideato e fondato dal poeta Francesco Belluomini, Presidente del Premio, nonché della Giuria tecnica, è  indetto dal Comune di Camaiore, con il patrocinio della Regione Toscana e della Provincia di Lucca ed il patrocinio e il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.

 

Il Sindaco di Camaiore Alessandro Del Dotto ha aperto ufficialmente l’evento, esprimendo i suoi ringraziamenti al Presidente Belluomini e alla consorte Rosanna Lupi, co-fondatrice e segretaria del Premio, alla Giuria tecnica ed alla Giuria popolare, tratto distintivo di questa iniziativa, e a tutti gli organizzatori per il complesso lavoro svolto. Si è  poi soffermato su una riflessione circa il difficile momento storico che sta attraversando l’umanità; il richiamo alla lirica leopardiana, con la coraggiosa, ma al tempo stesso fragile resistenza che la ginestra oppone alla lava del Vesuvio, simbolo della natura distruttiva e crudele, può rappresentare un invito a contrastare con forza le difficoltà. La coraggiosa ginestra risorge sulla lava impietrita, quale emblema della condizione umana. I moderni ritmi di vita, sin troppo incalzanti, distolgono la nostra attenzione nei riguardi della poesia, il cui valore non è solo soggettivo; la sedimentazione del messaggio poetico può arrivare ad ognuno, consentendo finalmente di dedicare a noi stessi momenti di profonda riflessione.

 

Il Presidente Belluomini ha aperto i lavori rivolgendo un ringraziamento al Sindaco, alle autorità intervenute, ad entrambe le Giurie, all’affezionato pubblico, riservando con simpatia un pensiero particolare alla consorte - un ringraziamento speciale a Rosanna, non solo per i cinquant’anni di sopportazione, ma anche perché senza di lei questo premio sarebbe andato avanti solo due giorni. Oltre alla festa della poesia, stasera allo scoccare della mezzanotte festeggeremo le nostre Nozze d’oro, un traguardo importante e in qualche modo anacronistico al giorno d’oggi.

 

La conduzione della serata è stata affidata anche per questa edizione all’eclettico Alberto Severi, volto noto di Rai 3.

 

Dopo i saluti iniziali, la signora Rosanna Lupi ha chiamato i giudici popolari a depositare nell’apposita urna le buste sigillate, nelle quali hanno espresso la loro preferenza all’interno della rosa dei cinque finalisti, già selezionati in una prima fase dalla Giuria tecnica, presieduta come sempre da Francesco Belluomini e formata da Corrado Calabrò, Emilio Coco, Vincenzo Guarracino, Paola Lucarini e Mario Santagostini.

 

Quindi, sono stati nominati uno ad uno i poeti in cinquina,  ai quali la bravissima attrice cinematografica e regista teatrale Alessia Innocenti ha dedicato la lettura di alcune loro liriche.

 

I finalisti della XXVIIIma edizione del PREMIO LETTERARIO CAMAIORE sono stati:

 

Cristina Annino               Anatomie in fuga (Donzelli)

 

Dante Marianacci           Scenari della mente (Di Felice)

 

Roberto Mussapi            La piuma del Simorgh (Mondadori)

 

Silvio Raffo                      La vita irreale (Robin & Sons)

 

accanto al vincitore:

 

Nicola Vacca                   Luce nera (Marco Saya)

 

Sulla poesia della scrittrice e poetessa Cristina Annino, finalista al Camaiore, il giurato Mario Santagostini, poeta, saggista e critico letterario milanese, si è così espresso: l’originalità, l’equilibrio, l’inquietante bellezza delle poesie di Cristina Annino nascono dal suo coraggio di non spingersi a produrre universi alternativi consolatori. E nemmeno di precipitare verso una sorta di dissolutrice apocalisse del senso. Al contrario, sta nell’inoltrarsi in un suo orizzonte verbale, che risulterà sempre a latere del mondo, sempre vagamente o altamente slegato. E che la porterà, comunque, in zone dove “parole e cose”, psiche e realtà, io e mondo non coincideranno mai del tutto. In una controllata schizofrenia che è, forse, la più alta e definitiva verità sul linguaggio, che solo la poesia autentica sa enunciare, senza diventare teoresi di riporto.

 

Il prof. Corrado Calabrò, giurista, scrittore e raffinato poeta, presidente dell’Agcom dal 2005 al 2012, nonché membro di Giuria al Camaiore, nella sua motivazione ha detto di Dante Marianacci: nella sua vita egli ha attraversato diversi paesi europei ed extraeuropei, ma non di passaggio, come usa fare un turista. Infatti, da 25 anni viaggia come dirigente culturale del Ministero degli Affari Esteri. Ogni volta, si è stabilito in un paese, apprendendone cultura e tradizioni e inserendosi in profondità nel tessuto sociale del luogo in cui si trovava,  per poi sradicarsi e raggiungere un’altra nuova meta, alla ricerca di nuovi orizzonti da esplorare e conoscere in profondità.  Tutto ciò gli ha consentito di far interagire la cultura italiana, di cui è grande promotore, con quelle locali, determinando un arricchimento personale, che si riflette nella sua elevata cifra stilistica.

 

 Il poeta, narratore e saggista  chietino Dante Marianacci nel corso della sua fertile attività letteraria ha pubblicato una quindicina di volumi e curato diverse collane ed antologie di poesia, narrativa e saggistica. Nel 1999 ha fondato la rivista Italia & Italy che dirige ed è diventata il riferimento editoriale  centro-europeo della cultura italiana.

 

Il poeta, critico letterario e d’arte e traduttore Vincenzo Guarracino ha formulato la motivazione per il   poeta, saggista, drammaturgo e traduttore nato a Cuneo, ma milanese d’adozione Roberto Mussapi; di seguito uno stralcio: un libro, La piuma del Simorgh, intessuto di presenze, in costruzioni poetiche di forte suggestione lirica e visionaria, governate da una peculiare elevatezza di tono, quello di Roberto Mussapi. Presenze provenienti da situazioni culturali ed esistenziali le più diverse e distanti: dalla mitologia (come quelle dell’eroe Achille, o della piuma del Simorgh, da cui prende il titolo il libro, ossia l’uccello divino della mitologia persiana), dalla poesia contemporanea (come quelle di grandi autori d’oggi come Wole Soyinka o Yves Bonnefoy), o da contesti letterari di grande fascino abilmente rivisitati (Marco Polo, il pirata Morgan). Ma anche opere e presenze di artisti del nostro tempo (come Marco Nereo Rotelli o Omar Galliani), o figure prelevate delle più note fiabe (Cenerentola e Aladino), a cui il poeta dedica un intero capitolo, fino al racconto in versi, dedicato a Maria…

 

Allo stesso modo, si fa esplicitamente riferimento al cinema di Kurosawa e si chiamano in scena opere remote e mirabili, di cui si forniscono versioni, dove il ritmo, la pronuncia, le eleganti volute, tipiche della dizione dell’autore, si ritrovano in naturale sintonia con le altre versioni sempre in equilibrio tra luci e ombre, tra mito e comune realtà, muovendosi sempre con singolare agilità per forza di scrittura, in virtù di una singolare altezza di stile.

 

Sempre Vincenzo Guarracino ha scritto la motivazione per il finalista Silvio Raffo: è autore di una decina di libri di poesia, con i quali ha vinto prestigiosi riconoscimenti. Qualcuno lo considera una delle voci liriche più autentiche della poesia d’oggi. Maria Luisa Spaziani, anni fa, si era spinta al punto di dichiarare che certi suoi versi le si erano impressi nella memoria, benché “letti una sola volta”, dotati come pochi altri di “necessità e ritmo”. Si tratta di Silvio Raffo, un personaggio polimorfo nella sua versatilità, che non fa mistero della sua passione per la poesia come teatro, come spazio di una drammatica messinscena di sé, vissuta in compagnia di fraterni fantasmi poetici (di Penna, di Pascoli, di Gozzano, sopra tutti). “La vita irreale. Poesia su due toni”, il libro di cui parliamo, è un punto di arrivo della sua ricerca poetica, che testimonia, pur nel variare delle stagioni, una capacità di stare al passo con la vita, senza tradirne una visione bilanciata tra toni favolosi e sospesi e brividi metafisici. Una vitalità e una fedeltà, che assumono connotazioni nuove, come dice il sottotitolo, Poesia su due toni, modulandosi in molteplici modi, in linea leopardianamente con la necessità di una corrispondenza ad un “sentimento al presente”, ma con l’idea che tale esposizione possa comportare il pericolo di drammatiche delusioni, da esorcizzare con convenienti antidoti, che sono esplicitati nei titoli delle due sezioni “Melodikón e Eironikón, ossia il canto e l’ironia.

 

Silvio Raffo è nato a Roma, ma vive a Varese, dove dirige il centro di cultura creativa La Piccola Fenice; è un poeta, insegnante e traduttore, considerato fra i massimi esperti della poetessa americana Emily Dickinson in Italia.

 

Un altro momento significativo è stato quello della consegna dei Premi Speciali e delle Menzioni Speciali, riconoscimenti assegnati personalmente dal Presidente Belluomini ad opere di particolare interesse storico, contemporaneo o di elevata caratura poetica internazionale.

 

Le motivazioni dei Premi assegnati a Franco Marcoaldi Premio Speciale alla Carriera 2016 per l’opera Il mondo sia lodato, la Menzione Poesia italiana  2016 all’opera Perché tu mi dici: poeta? di Antonio Porta e Carmelo Pistillo, il Premio Camaiore Proposta “Vittorio Grotti” 2016 a Davide Maria Quarracino per  Frangiflutti, la Menzione Speciale 2016 Poesia Russa a Gala Dobrynina come curatrice di Dialoghi con Iosif Brodskij e la Menzione Speciale 2016 andata A immagine persa di  Nicoletta Di Gregorio sono state sapientemente curate dal Presidente Francesco Belluomini e lette ai vincitori nel corso di ognuna delle premiazioni.

 

Il Premio internazionale 2016 è stato conferito all’opera Voci (Samuele Editore) della scrittrice e poetessa nicaraguense Claribel Alegrìa, uno dei nomi più accreditati nel panorama letterario contemporaneo del centro e sud America. Nella motivazione il giurato Emilio Coco, poeta, traduttore ed editore, afferma: fluidità e trasparenza con cui la poetessa riesce a fermare, in liriche spesso brevi, le sue esperienze di vita all’interno di condizioni che appartengono al quotidiano.

 

 Hanno ritirato il premio i figli Erik e Karen, i quali visibilmente emozionati, hanno portato i saluti della mamma, impossibilitata ad intervenire all’evento, ma innamorata dell’Italia. Erano presenti alla serata le due traduttrici del libro Zingonia Zingone e Marina Benedetto.

 

Sempre secondo quanto decretato dalla Giuria tecnica, al giovane campano Davide Maria Quarracino è stato conferito il Premio Camaiore Proposta  “Vittorio Grotti” 2016 per l’Opera Prima Frangiflutti (Lieto Colle), un importante riconoscimento dedicato ai giovani che mettono in gioco la loro creatività a servizio della cultura.

 

Il  Premio Speciale alla Carriera 2016 è andato all’opera Il mondo sia lodato (Einaudi) di Franco Marcoaldi, poeta, scrittore e giornalista. Egli, ringraziando per il riconoscimento, ha dichiarato - Il mio invito rivolto a tutti è quello di riportare al centro della scena la parola gratitudine, che mi sembra particolarmente persa – un’affermazione che fornisce lo spunto ad opportune analisi introspettive.

 

Menzione Speciale Poesia Italiana 2016 all’opera Perché tu mi dici: poeta? di Antonio Porta, uno dei maggiori poeti del secondo Novecento e Carmelo Pistillo - a cura di Carmelo Pistillo e Fabio Jermini (La vita felice). Ritira il premio la vedova di Antonio Porta, Rosemary Liedl e il poeta Carmelo Pistillo.

 

Un’opera dedicata alle figure poetiche più significative del secolo scorso. La signora Liedl ha dichiarato: La poesia salva la vita e rimane la felicità mentale; è la poesia che accade e vive, esce dal libro e riesce a raggiungere il suo pubblico. Il Premio Letterario Camaiore è la prova della vitalità della poesia e si rimane come sospesi nell’ascolto della motivazione del premio, che alimenta una grande pulsione vitale. Sono state letti alcuni passi di “Desolazione del povero poeta sentimentale” di Sergio Corazzini e “L’invitation au voyage” di Charles Baudelaire.   

 

Menzione Speciale 2016 Poesia Russa a Dialoghi con Iosif Brodskij (Lieto Colle) di Solomon Volkov conferita a Gala Dobrynina in qualità di curatrice dell’interessante opera editoriale, che potrebbe essere una guida, una sorta di Baedeker del territorio artistico di Brodskij, un territorio spesso strabiliante, da togliere il fiato ed anche proibito.  Volkov è uno scrittore, giornalista, storico della cultura e musicologo, emigrato negli Stati Uniti nella metà degli anni ’70 e divenuto famoso in Occidente grazie alla pubblicazione di Testimony. Il Premio Nobel Iosif Brodskij, quando nel 1987 ricevette l’ambito riconoscimento, dichiarò che il poeta è sempre solo un mezzo per l’esistenza della lingua e non il contrario. Principio che diviene anche il modus operandi della sua vita e della sua creatività.

 

A conclusione dell’edizione 2016 del PREMIO LETTERARIO CAMAIORE, la Menzione Speciale 2016 è stata assegnata alla poetessa Nicoletta Di Gregorio per la silloge A immagine persa (Pegasus Edition), con la prefazione di Davide Rondoni, il quale afferma di aver percepito l’ansia di vivere per mezzo dei versi dell’autrice. Nella sua motivazione Francesco Belluomini ha dichiarato: il suo livello poetico è sempre stato considerevole, non esaurendosi quasi mai nella particolare condizione del suo essere donna… In un testo poetico non sono i messaggi la parte saliente, ma la riuscita concettuale. Pertanto, sono felice di consegnare questo meritato riconoscimento ad una poetessa profonda ed estremamente sensibile.

 

Anche quest’anno il PREMIO LETTERARIO CAMAIORE, evento di vasta risonanza e dal successo consolidato, si conclude con un bilancio assolutamente positivo. La Poesia, intesa come espressione dei sentimenti fondanti e veritieri, delle emozioni che risiedono nella parte più ascosa dell’anima, fin anche strumento di comunicazione e confronto interculturale, ha guadagnato a pieno titolo il ruolo di protagonista.

 

Al termine della premiazione, la serata è stata allietata da un altro importante evento da festeggiare, le Nozze d’Oro dei coniugi Belluomini, che hanno brindato insieme ai tantissimi amici e conoscenti intervenuti all’evento letterario.   

 

 

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