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Alla scoperta di Varsavia

il Palazzo della Scienza e della Cultura

«Assorti dalla danza, assorti in sé stessi, assorti nel sole, assorti nel cielo… Chi fu il primo ad andare avanti?...Chi nemici chi amici…E chi non riusciva ad addormentarsi prima di inventare le frontiere», così il poeta polacco contemporaneo, Marek Grechuta, nelle sue opere cantò l'anima sentimentale di questo paese dalla storia tormentata. Situata nel cuore dell' Europa, la Polonia è stata in passato un luogo di unione e di divisione tra l'Europa orientale e quella occidentale. Oggi la Polonia, che conta otto milioni di visitatori all'anno, è il paese che meglio risponde alle aspettative del turista, curioso di visitare e vedere come una nazione riesca a reinventare se stessa.

esterno del Barbacane di Varsavia

Varsavia è basilare per i trasporti nazionali e internazionali grazie all'aeroporto Warsaw Chopin che è nella periferia meridionale, a circa 13 chilometri dal centro cittadino, collegato come è alla capitale dal servizio ferroviario metropolitano. La stazione ferroviaria principale si trova invece nel centro della città, quella degli autobus è immediatamente ad ovest. Per le informazioni turistiche di Varsavia, la capitale della Polonia dal 1611, è attivo il sito www.warsawtour.pl. dell’Ufficio turistico di Varsavia diretto da Barbara Tekieli. Per informazioni sulla Polonia si può consultare il sito dell’ Ente Nazionale Polacco per il Turismo: www.polonia.travel/it. Varsavia, bagnata dal fiume Vistola, che attraversa La Polonia da sud a nord, prende il nome da due innamorati ai quali una fiaba medievale attribuisce il ruolo di fondatori della città. In un racconto tradizionale si riferisce che dal fiume sarebbe uscita una sirena, la quale avrebbe convinto i due innamorati Warsa e Sava a fondarla. Esistono più versioni della leggenda legata alla sirena. Secondo quella più popolare, che ci ha raccontato la nostra esperta guida, Bogumila Ilczuk, la sirena, nuotando dal Baltico, risalendo la Vistola, si riposò nella zona dell’attuale città vecchia. La sirena fu catturata e imprigionata da un commerciante per essere poi mostrata nei mercati, ma mosso a pietà di lei il figlio di un pescatore la liberò e la sirena per ringraziarlo promise il suo aiuto in caso di necessità. Ecco che armata di spada e di scudo la sirena da allora protegge Varsavia. Due statue sono a lei dedicate quale emblema della città e collocate nella piazza del mercato e anche nella zona del ponte Swietokryski. Ricco di significato è che come modella fu scelta dallo scultore Nitschowa, la giovane poetessa Krystyna Krahelska, che nella rivolta si era adoperata come infermiera, morta nel secondo giorno dell’Insurrezione del ‘44, di cui quest’anno ricorrono i settanta anni. Nel 2004 è stato realizzato “Il Museo dell’Insurrezione di Varsavia” nel grande edificio in mattoni rossi, che era la centrale elettrica dei tram. Il museo, che a tutt’oggi ha registrato cinque milioni di visitatori, si estende su una superficie di tremila metri quadrati dove si possono vedere reperti, fotografie e numerosi filmati. L’atmosfera all’interno è cupa e si può anche ascoltare un suono simile al battito del cuore, che intende ricordare la difficile vita di Varsavia al tempo dei nazisti, quando la città ed il suo centro storico furono distrutti quasi totalmente e oggi, proprio per la sua perfetta ricostruzione, sono stati inseriti nel Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO.

la Sirena di Varsavia

A testimoniare come si viveva in clandestinità al tempo della guerra ci sono anche macchinari tipografici che servivano per stampare manifesti di propaganda e giornali ciclostilati. Per non dimenticare il lavoro di tanti che sacrificarono la loro vita, oggi ci sono alcuni anziani che da volontari sono presenti quali testimoni del passato, come Henryk Wasilewski, che all’epoca aveva 26 anni e oggi porta il peso dei suoi 96 anni. La mostra illustra la storia sanguinosa dell’insurrezione, vissuta strenuamente con sacrificio e coraggio da tanti uomini, donne e bambini che fecero parte della resistenza polacca. Tra i pezzi più significativi c’è la replica del bombardiere B-24J e ci sono anche ricostruzioni di parti di cunicoli fognari che si possono percorrere sempre per dimostrare, soprattutto alle giovani generazioni, che la guerra non è un videogioco. Per visitare la Polonia è consigliabile l'inizio dell'autunno, quando il clima è ancora caldo. Le celebrazioni religiose sono di grande importanza nella vita sociale polacca ed in qualsiasi domenica si può constatare il loro fervore religioso. Varsavia è un fiorente centro culturale, con concerti di musica contemporanea in autunno e di jazz alla fine di ottobre. Da non dimenticare che Chopin è stato molto legato a Varsavia e tanti sono i posti che lo ricordano. A lui è stato dedicato il Concorso internazionale di pianoforte che si tiene ogni cinque anni dal 1927. Non mancano i concerti nel parco reale di Lazienki, che si tengono ogni domenica fino alla fine di settembre in un’atmosfera da sogno nel giardino delle rose, sotto il suo monumento. Nel parco ci si può sedere su panchine multimediali, uniche nel loro genere, installate nel 2010 nel duecentesimo anniversario della sua nascita, che permettono, premendo un pulsante, di poter ascoltare le composizioni più significative del grande maestro.

Varsavia  il Palazzo_Ujazdowski

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