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Il mare di Manfredonia è eccellente

Lo specchio d’acqua antistante la spiaggia Diomede, che va dalla spiaggia Castello alla località Acqua di Cristo, non è stata tenuta in conto tra le acque balneabili. Ciò non è dovuto affatto a cattivi parametri di escherichia coli e enterococchi intestinali, bensì ad una cartografia erronea.

Il tratto di mare in questione, infatti, è considerato come di pertinenza del porto e, escludendo che i bagnanti usufruiscono proprio di tale tratto di spiaggia, non è stato ritenuto necessario il campionamento delle acque. In realtà, come ben sappiamo, “è proprio questa la vera linfa vitale della stagione estiva per i bagni dei manfredoniani e dei numerosi turisti che gremiscono le nostre spiagge”, dice l’Assessore all’Ambiente del Comune di Manfredonia, Michele Gallifuoco.

Interpellata a tal riguardo, l’ARPA Puglia (Agenzia Regionale per la Prevenzione e la Protezione dell’Ambiente) ha dato riscontro affermando che “sulla base di un’analisi cartografica, la zona marino-costiera tra il Castello e la scogliera Acqua di Cristo non risulta tra quelle destinate alla balneazione dalla Regione Puglia ai sensi del D.Lgs. 116/2008, così come riportato nella Delibera di Giunta Regionale n.2467 del 16 novembre 2010”. Non sfugga, per giunta, che le aree ritenute non destinate alla balneazione sono quelle non considerate idonee a priori, come le aree portuali (come nel caso di specie), urbane, per presenza di scarichi d’acqua. “Non destinata alla balneazione” non equivale a “non balneabile”, c’è una differenza abissale, ma piuttosto alla destinazione d’uso.

Il Comune di Manfredonia si è attivato nei confronti della Regione Puglia, terminando di predisporre tutta la documentazione necessaria per ricorrere avverso la delibera di Giunta, ma nel frattempo ha inteso cautelarsi commissionando analisi di laboratorio effettuate dopo prelievo in quattro punti diversi compresi tra l’Acqua di Cristo e la spiaggia Castello. Analisi che, con buona probabilità, avrebbero dovuto essere svolte da altri soggetti, ma il Sindaco Riccardi è coscienziosamente responsabile della salute dei propri concittadini ed ha rotto ogni indugio rivolgendosi ad un laboratorio privato regolarmente accreditato.

I risultati non hanno tardato ad arrivare e dimostrano come in tutti i punti di prelievo gli enterococchi intestinali sono su valori inferiori ad 1, laddove il limite è 200; gli escherichia coli oscillano tra i 7 e gli 11 (nel dettaglio: 7 per i punti di prelievo 2 e 3, 9 per il punto 1 e 11 per il punto di prelievo 4), valori che desterebbero preoccupazione se fossero superiori ai 500. Se ne traggano le dovute ed argomentate considerazioni.
A ciò si aggiunga che, da quanto rilevabile dai dati ufficiali sul rapporto di maggio 2013 dell’ARPA Puglia ed in base al D.Lgs 30 maggio 2008 n.116, i 26 punti dove è già esistente un monitoraggio degli organi preposti danno una risultanza chiara ed univoca, che non si presta ad interpretazioni: la qualità delle acque di balneazione del litorale manfredoniano è da definire “eccellente.

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