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Sabato, 03 Dicembre 2022

Scuola, nuovo modello di insegnamento in rete

Diciamo che, oggi, la scuola, in ogni suo ordine e grado (dalle scuole elementari, alle superiori), si deve organizzare per un nuovo sapere scolastico meno rigido e più flessibile, in modo che gli studenti, con nuovi sistemi formativi, possano inserirsi nella mutante concretezza di una società sempre più complessa. Nel particolare, la sempre più impellente spinta dei cambiamenti sociali; le trasformazioni in atto nei diversi settori della società; l’irruzione dei mezzi mass-media che si declinano con adozione di tecnologie sempre più avanzate (leggi l’uso di internet), nonchè, le nuove acquisizioni scientifiche con una maggiore consapevolezza dell’importanza della sfera emotivo-relazionale. Ebbene, a nostro modesto avviso, tutti questi elementi diventano decisivi nei rapporti interpersonali degli studenti. Pertanto, questo clima di cambiamento ha comportato inevitabilmente diverse implicazioni: in primo luogo significa che dobbiamo aiutare i giovani a sviluppare abilità e conoscenza nel contesto sociale e, in particolare, nel mondo del lavoro, volgendo lo sguardo, in primis, verso il proprio territorio. In tal senso si è mossa una recente sentenza della Cassazione: “Sicilia mafiosa, scriverlo nei libri di scuola è lecito” “Per gli ermellini, la storia siciliana non deve essere taciuta”, respingendo un ricorso della Regione Sicilia che aveva espresso il no ad un utilizzo di un volume nelle scuole medie inferiori siciliane, dal titolo ”Geo Italia”(Cfr.www.ilmessaggero.it dell’8 aprile 2016). Un’altra opportunità di insegnamento per la scuola può essere questa: una diffusione dell’Atlante dei massacri compiuti dai nazifascisti tra il ’43 , il ’45 disponibile su Internet, ovvero in rete la memoria delle stragi naziste nel nostro Paese. Tutto ciò, è frutto di una “stretta collaborazione tra Italia e Germania; l’iniziativa punta alla creazione di una comune cultura della memoria storica. In conclusione, diciamo che tutto ciò può essere una svolta decisiva per la crescita innovativa della nostra scuola.

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