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Venerdì, 20 Settembre 2019

Anche quest’anno il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, in occasione della festa dell’8 marzo, offre a tutte le donne l’ingresso gratuito nei luoghi d’arte statali (musei, aree archeologiche, biblioteche, archivi).

Le collezioni visitabili del MARTA, incentrate sulle splendide oreficerie di età ellenistica, le terrecotte figurate policrome, i rilievi in pietra tenera, rispondono pienamente all’interrogativo dello slogan ministeriale che accompagna l’iniziativa, consentendo di scoprire diversi aspetti del variegato mondo muliebre nell’antichità e di cogliere come la donna sia stata la musa ispiratrice di tante opere d’arte. Cosa sarebbe, infatti, l’arte senza le donne ?

“La disputa in atto tra il Porto di Trieste e quello di Venezia rappresenta la prova lampante di come il Governo, il Parlamento e le istituzioni locali, tanto a livello regionale come provinciale e comunale, operino con scientificità impietosa per aumentare le differenze economico sociali, già di per sé ingenti, tra le due Italie”.

Il Segretario Generale della Uil di Puglia e di Bari, Aldo Pugliese e il Segretario Regionale Industria, Alfonso Galiano, intervengono con decisione sull’iniziativa del Governo riguardo allo sviluppo del porto di Trieste-Monfalcone e di quello di Venezia quali scali di riferimento del Sud.

“Per i porti di Puglia, invece, ottenere ed incrementare le risorse necessarie ad attirare potenziali investitori e ad aumentare le proprie capacità è un’impresa titanica, che spesso comporta il ricorso ad interventi straordinari o a Piani per il Sud presentati ogni volta in pompa magna come soluzione definitiva alla problematica. Pensiamo che a tutto ci sia un limite. Pertanto ci rivolgiamo a quanti nelle istituzioni, non solo regionali, hanno responsabilità affinché agiscano con lealtà ed onestà: il porto di Taranto, considerato una risorsa basilare del Mediterraneo, non può subire continui rinvii nel processo di sviluppo”.

 

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