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Giovedì, 02 Dicembre 2021

AsTro, Iaccarino è sicuro: “il gioco illegale va combattuto insieme”

Sono stati sei mesi di lavoro intenso per quanto riguarda il mondo del gambling. Un impegno che ha coinvolto le sezioni retail, scommesse e gioco a distanza, e che ha portato all’ideazione di una nuova proposta. AsTro, l’associazione che riunisce tutti i responsabili del settore, ha infatti pronta una proposta che “non può essere più rinviata”.

Lo afferma in particolar modo Armando Iaccarino, presidente del Centro Studi AS.TRO, a margine dei lavori della Commissione per il riordino del comparto. Un impegno, questo, nell’elaborazione di un documento che unisce sia la parte commerciale del settore, sia quella degli gli interventi da apportare sui territori e le modalità per combattere il gioco patologico.

Una proposta, insomma, che parte dal segmento terrestre e che riguarderà anche i casinò online sicuri, reparto innnovativo che ha permesso all’intera filiera di respirare durante la crisi sanitaia. “In questi mesi – spiega Armando Iaccarino - abbiamo lavorato confrontandoci con le realtà territoriali e del terzo settore per comprendere le loro ragioni. Non può esistere una riforma che non sintetizzi e armonizzi le esigenze di tutti gli interessi in campo, da quelli dell’industria a quelli del giocatore, senza dimenticare quelle dei territori che ci ospitano. Nel nostro elaborato, il pacchetto delle proposte contro la ludopatia ha un ruolo di primo piano, perché non esiste un futuro per le nostre aziende se non in un contesto di sostenibilità sociale”.

Il documento, che sarà affiancato da un libro bianco in cui si spiegano e si motivano le ragioni della proposta, sarà ratificato dal Consiglio Direttivo il prossimo 16 novembre. Un piano interessante e ambizioso per far comunicare politica e gambling.

C’è fermento infatti per una nuova collaborazione. Nuovi protocolli d’intesa, nuove leggi, nuovi controlli. Lo aveva annunciato anche il direttore generale di Adm, Marcello Minenna, durante la presentazione del Libro Blu 2020: “Io credo che a livello normativo servano razionalizzazione, semplificazione, un testo unico, penso anche alla materia dei giochi, perchè avere regole chiare è il primo contrasto all’illegalità è il primo strumento di vigilanza. In questa prospettiva è evidente che serve anche un’evoluzione organizzativa verso un modello di autorità che sia al passo con i tempi”.

Vigilanza e controlli che serviranno soprattutto ad arginare il riemergere dell’illegale. Con il lockdown infatti e con il conseguente passaggio al gioco online, sono tornati in auge siti pirata e piattaforme criminali. Per combatterle serve l’impegno di tutti: delle aziende del gambling, nell’informare i giocatori sui rischi dell’illegale e sui benefici del gioco sicuro, e dello stato, nel controllo a tappeto. Per far ripartire l’economia senza perdere di vista la sicurezza.

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