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Venerdì, 27 Novembre 2020

Manfredonia - Falciatura e estirpamento erbe nelle aree private

I proprietari e i detentori, a qualsiasi titolo, di terreni incolti o abbandonati dovranno provvedere immediatamente agli obblighi di manutenzione e pulizia previsti dall’ordinanza firmata ieri dal Sindaco di Manfredonia, Angelo Riccardi.

Un riscontro celere alla nota inviata ricevuta pochi giorni fa dalla locale ASL, nella quale si comunicava che “A seguito di segnalazione di numerosi abitanti, in diverse zone della città vi è presenza di erba alta e sterpaglie che sono causa di ricettacolo per insetti ed animali vari, nonché occultazione di rifiuti di qualsiasi genere”.

E’ stato, quindi, ritenuto indifferibile adottare un provvedimento “contingibile ed urgente, atto a salvaguardare l’igiene, la sanità pubblica, la circolazione stradale ed a prevenire incendi”.

L’abbandono e l’incuria di alcuni appezzamenti di terreni, da parte dei privati, comporta un proliferare di vegetazione spontanea, rovi e sterpaglia che, per il caldo, sono causa predominante di incendi e possono diventare un serio pericolo per le persone, per la nostra terra e per la natura in generale. Indipendentemente dal fatto che i roghi siano di natura accidentale o dolosi, i proprietari di fondi sono comunque tenuti a mantenere puliti i luoghi, proprio per impedire eventi che possano portare anche a gravi conseguenze.

Gli interventi di “falciatura ed estirpamento delle erbe e pulizia delle sterpaglie e dei residui di falciatura in tutte le aree private e, specialmente, in quelle confinanti con aree pubbliche, nonché al ripristino delle condizioni ottimali di igiene e sanità delle stesse” dovranno essere eseguiti ogni qualvolta necessario fino al 15 novembre prossimo.

Nello stesso arco temporale, in corrispondenza o in prossimità di terreni agricoli, aree arborate o cespugliate, nonché lungo le strade e le aree indicate nell’ordinanza sindacale n.15/2014, “è fatto divieto di accendere fuochi, usare apparecchi a fiamma libera o elettrici che producono faville e compiere ogni altra operazione che possa generare fiamma libera”.
Sono previste sanzioni sino a 674 euro e, in caso di inadempienza di proprietari e detentori, il Comune procederà d’ufficio alla manutenzione e alla pulizia addebitando le spese ai responsabili.

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