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Conclusa la Peregrinatio Mariae nella parrocchia di Pozzo Cassero

Don Aprile, il vicario generale della Diocesi di Noto Giurdanella, don Occhipinti

 

“La Madonna che arriva in una parrocchia è la madre che si prende cura dei figli. Perché la madre appartiene ai figli che l’accolgono e la portano a casa con loro, come fece Giovanni con Maria. La madre raccoglie il grido di dolore dei figli e, nello stesso tempo, incoraggia ad andare avanti, rinnova la fede e la speranza, a maggior ragione in questo periodo di grande difficoltà per tutti”. Questo il messaggio lanciato nell’omelia dal vicario generale della Diocesi di Noto, don Angelo Giurdanella, che ha presieduto, ieri sera nella parrocchia di Pozzo Cassero (“la cattedrale delle chiese di campagna del Modicano” come l’ha definita lo stesso don Giurdanella), la tappa conclusiva della Peregrinatio Mariae nella città di Modica con la presenza del venerato simulacro della Madonna Pellegrina proveniente dal santuario di Fatima. Il parroco, don Nino Aprile, ha fatto in modo che in questi tre giorni la Madonna potesse essere venerata da tutti i fedeli del circondario e di molte zone di Modica. Commosso dalla notevole partecipazione registratasi anche ieri sera il consigliere nazionale dell’Apostolato mondiale di Fatima, don Giorgio Occhipinti, che ha organizzato le varie tappe della Peregrinatio Mariae nell’area iblea. “Devo dire che una presenza così imponente – afferma don Occhipinti – ci ha fatto enormemente piacere. Soprattutto abbiamo avuto modo di appurare la grande devozione nei confronti della Madonna Pellegrina da parte di moltissime persone”. E’ il caso del signor Maltese, 96 anni, già tabaccaio di fronte a Sant’Antonio a Modica Alta, che, cinquant’anni fa, fu testimone della venuta della Madonna di Fatima con l’elicottero che atterrò all’interno del campo sportivo a Modica. Sabato scorso, partecipando alle nozze del nipote Carmelo, ha avuto la gioia di potere contemplare da vicino e con gli occhioni brillanti di sincera emozione quella stessa Madonna che mezzo secolo addietro aveva visto anche allora da vicino, rimanendo così legato da inviare sempre offerte al santuario portoghese e ricevendo il bollettino italiano.

 

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