Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Create an account

Fields marked with an asterisk (*) are required.
Name *
Username *
Password *
Verify password *
Email *
Verify email *
Captcha *
Reload Captcha
Lunedì, 15 Agosto 2022

Presentata a roma la 18° notte della taranta, a guida Phil Manzanera

da sin. Gianfranco Nitti e Phil Manzanera

Una pizzica ipnotica, travolgente e pronta a contaminarsi con le sonorità latino-americane. E’ il progetto di Phil Manzanera, 63 anni,storico chitarrista dei Roxy Music e co-produttore dei Pink Floyd, chiamato quest’anno a guidare, nelle vesti di maestro concertatore, la diciottesima edizione del festival de La Notte della Taranta, che si svolgerà in Salento dal 4 al 22 agosto. “Vi stupirò!” Ha promesso l’artista britannico, che  è stato presentato a Roma, nel corso di una conferenza stampa.  “Il mio obiettivo – ha detto - sarà quello di  rivisitare le canzoni tradizionali,  proiettandole in un contesto moderno, mettendo insieme la pizzica con il latino americano. Sono rimasto letteralmente affascinato ed  incantato dal ritmo ipnotico della pizzica. Per questo, ho accolto senza indugio e con grande entusiasmo l’invito della fondazione La Notte della Taranrta”. L’artista, di origini britanniche e colombiane,  ha da poco scoperto di avere nel proprio dna anche sangue italiano.  Infatti,  ha svelato Manzanera, “il nonno era partenopeo e aveva una band denominata ‘Cavaliere Castelianos Italian Opera Company”.

Ancora nessun annuncio ufficiale invece per quanto riguarda gli ospiti nazionali e internazionali della prossima edizione. “Grazie a Phil Manzanera - ha spiegato Massimo Manera, presidente della fondazione - siamo in contatto con grandissimi personaggi della scena mondiale. Non deluderemo le aspettative dei tantissimi appassionati che ci seguono con sempre maggiore affetto e attenzione”.

Alla conferenza stampa ha preso parte anche il Presidente della regione Puglia Nichi Vendola. “Il repertorio della pizzica – ha detto - è un pentagramma aperto che trasmette oltre i confini l’identità della Puglia come dono e non come chiusura”. “In tutti questi anni – ha aggiunto l’assessore alla Cultura e al Turismo Silvia Godelli, la Regione ha puntato molto sulla Notte della Taranta per diffondere il marchio di qwualità Puglia in tutto il mondo.”

 

Successivamente l’imponente Manzanera, accompagnato dalla moglie Claire, si è trasferito a Melpignano, centro che ospita il 22 agosto il concertone finale del festival, per incontrare la stampa locale presso il convento degli Agostiniani, e il novantenne Giovanni Avantaggiato, uno degli ultimi cantori salentini.

PM, foto  G. Nitti 

Phil Manzanera e Giovanni Avantaggiato.

Un chitarrista rock di fama mondiale e uno degli ultimi cantori della tradizione musicale salentina, pastore, contadino, 90 anni, voce e fisarmonica. I due si sono incontrati a Melpignano. “La pizzica - ha detto Avantaggiato – è il vero elisir di lunga vita.”  Manzanera, nuovo maestro concertore del festival,  ha assistito all’esecuzione dal vivo di “Diàvica”, cantata da Avantaggiato in grico, un brano che descrive un innamoramento fulmineo. Come quello dell’artista britannico per il Salento, fatto di cento campanili. “Il suono di questa terra – ha osservato Manzanera – è anche quello suggestivo delle sue campane, questo suono potrebbe aprire il concertone”. Accompagnato da Sergio Blasi, della fondazione La Notte della Taranta, e dal direttore artistico Sergio Torsello, Manzanera ha voluto visitare le strade e le piazze del piccolo centro della Grecìa salentina, rimanendo incantato davanti alla facciata dell’ex convento degli Agostiniani. Il co-produttore dei Pink Floyd svolgerà una prima sessione di prove a Zollino alla fine di aprile.  “Ho ascoltato più di cento canzoni della tradizione e registrazioni della ricerca sul campo di Alan Lomax. In uno dei testi registrato da Lomax ho trovato un legame con la musica cubana e certamente farà parte del concertone. Ci saranno molte sorprese.”

 

Giovanni Avantaggiato ha accompagnato con il suo organetto il violinista terapeuta del rituale legato al tarantismo salentino, il barbiere di Nardò Luigi Stifani.

Protagonista insieme a Uccio Aloisi e Uccio Bandello dei riti legati alla Pasqua, si spostava nei paesi della Grecìa salentina per  cantare la Passione in lingua grica. Con le “strine”, canto di buon augurio,  a piedi raggiungeva le masserie nelle campagne del Salento per allietare le serate dei contadini in cambio di un pezzo di formaggio, uova e pane. Con la moglie Angela e il figlio Rocco oggi accoglie i turisti nella sua masseria eseguendo i “canti a sdegno”, gli stornelli e le pizziche della tradizione.

Il rock e la pizzica, in fondo, ha detto Manzanera a Roma a chi scrive, sono sempre forme di comunicazione musicale che derivano dal popolo e che si intersecano anche nelle forme e nelle occasioni meno prevedibili.

Dopo l’impegno della Taranta, Phil sarà a Verona e Firenze a metà settembre sul palco dei concerti di David Gilmour.

 

Pubblicità laterale

  1. Più visti
  2. Rilevanti
  3. Commenti

Per favorire una maggiore navigabilità del sito si fa uso di cookie, anche di terze parti. Scrollando, cliccando e navigando il sito si accettano tali cookie. LEGGI