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Mercoledì, 18 Luglio 2018

Presentata la stagione teatrale del Teatro Bracco di Napoli

“Un solo corpo una sola anima, come mi hanno insegnato i miei maestri! Il mio mestiere di attrice è al servizio di un mondo, soprattutto quello dei giovani”. Così si è espressa Caterina De Santis per presentare  la stagione 2018 - 2019 del Teatro Bracco di Napoli. In questi venti anni il è cambiato tutto, il mondo è cambiato, il teatro è una grande famiglia con il rispetto di tutti. “ Il cartellone è stupendo - intervenendo nelle vesti di   spettatrice  la De Santis -  io sono solo il Deus ex Machina ma, come in una grande famiglia, se non c’è l’armonia non si può andare avani e occorre un tutore. Sasà Sperindeo è la mia tisana rilassante, con la sua grande esperienza apportata e che apporterà in futuro abbiamo potuto costruire questo cartellone che, badate, non è cosa semplice e dobbiamo a lui la grande macchina organizzativa del Teatro”. Ha così continuato la De Santis “Io sono la Direttrice Artistica che sceglie i giovani per la compagnia ma occorre una valida organizzazione per far andare tutto al meglio. Oggi la società corre senza avere il tempo di guardare alla cultura, senza i Padri che hanno fatto la storia del  Teatro non saremmo i figli che siamo. Il teatro è servire il pubblico in maniera sana. Io cerco di amministrare il Bracco come una brava donna di casa, è la gestione sana ed equilibrata che ci consente di andare avanti. Occorre fare si dei tagli, ma mai sulla cultura e sui giovani. Dobbiamo molto alla Regione Campania che, come a tutti i Teatri, elargisce i contributi”. E’ poi intervenuto Sasà Sperindeo, il quale ha detto:” L’obiettivo è avere a Napoli un Teatro che con il tempo il pubblico sa già a quali spettacoli potrà assistere, commedie divertenti ed interessanti. I napoletani sono stufi delle novità fini a se stesse, il teatro napoletano è ricchissimo di attori bravi e popolari, noi vogliamo provare ad abituare il pubblico ad andare a teatro per farsi due ore di risate”.

Vent’anni ma non sentirli. Il Teatro Bracco di Napoli si prepara a spegnere, con la stagione 2018/2019 oramai alle porte, le sue prime 20 candeline. Vent’anni dalla storica riapertura del 1999, dopo decenni di abbandono e degrado. “Vent’anni per innovare restando nel solco della tradizione, dando spazio ai giovani talenti della scena napoletana e nazionale e al quartiere, quello della Pignasecca, che vede in questa sala un punto di riferimento e un argine contro il declino delle periferie”, spiega Caterina De Santis, ora come allora, direttrice artistica del palcoscenico di via Tarsia e fondatrice della Compagnia Stabile del Teatro Bracco insieme al grande Giacomo Rizzo, interprete autentico della tradizione napoletana, con il quale farà coppia anche quest’anno per portare in scena i successi firmati da Gaetano ed Olimpia Di Maio e un testo scritto dallo stesso Rizzo con Germano Benincaso.

“Manterremo fede all’impegno di rispettare il repertorio classico partenopeo ma proporremo anche spettacoli che girano l’Italia, di qualità e con grandi nomi del teatro, così come del piccolo e del grande schermo, anche se a prezzi sempre accessibili ed anticrisi. Una sorta di “flat tax della risata”, dove lo spessore e la bravura degli attori aumenta ma non i prezzi, che restano inversamente proporzionali alla qualità. Il meglio insomma del Made in Italy del teatro. Un impegno produttivo importante, a fronte di un carnet popolare, per consentire a tutti di farsi una risata. Teniamo a che il nostro pubblico si diverta e sorrida, come ha dimostrato di voler fare in quattro lunghi ed appassionati lustri di attività. Il teatro rappresenta una via di fuga indispensabile da una quotidianità sempre più dura, un faro ed una speranza che meritano di restare accesi”, conclude la De Santis.

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