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Centrodestra nel caos, il giorno di Giorgia Meloni

Il giorno dopo la discesa in campo che ha scompaginato il centrodestra Giogia Meloni torna a spiegare la sua scelta e spiega di sperare ancora in una ricucitura con il Cav. Intanto Matteo Salvini ribadisce il suo sostegno all'ex ministra dicendosi convinto che con lei ci sia la possibilità di vincere. E l'asse Fdi-Lega va in scena anche a Torino

"Sono venuta ad annunciare dopo attenta e accurata riflessione - ha detto la leader di Fratelli d'Italia davanti al Pantheon - che ho deciso di correre per la carica di sindaco di Roma. Bisogna tornare all'orgoglio di essere romani: prima c'era l'orgoglio di essere cittadino romano, ora si pensa ai topi, a mafia capitale: sono spaventata che i cittadini non ci credano più. Bisogna tornare all'orgoglio di dire 'civis romanus sum', bisogna alzare la testa. Credo che una donna debba scegliere liberamente, nessun uomo può dire ad una donna cosa deve fare o non fare. Per questo ho scelto di scendere in campo anche se incinta. E Roma ha come simbolo una lupa che allatta due gemelli. Avrei preferito godermi i mesi più belli per una donna in un altro modo, ma ho sempre considerato che se non ci fosse stata un'opzione migliore la mia candidatura sarebbe stata in campo".

Giorgia Meloni annuncia cosi la sua discesa in campo accendendo, di fatto, la miccia per l'implosione del centrodestra in tutta la penisola. La candidatura della leader di Fdi, infatti, è lo specchio di una nuova e clamorosa rottura tra Matteo Salvini e Silvio Berlusconi che, sull'onda della frattura capitolina, ora rischiano seriamente di correre separatamente a Torino, Bologna e anche a Napoli. Perché se il passo della Meloni arriva in piena sintonia con la Lega, l'ex premier, su Guido Bertolaso, non cede. Tanto che l'ex numero della Protezione civile rilancia: "vado avanti come una ruspa". I fatti, però, dicono che a Roma, a meno che nei prossimi giorni non si concretizzi un ticket Meloni-Bertolaso dato oggi per quasi impossibile, Lega e Fdi correranno assieme lasciando, dopo le gazebarie dello scorso weekend, Bertolaso a FI.

"Meloni conosce Roma, ama Roma, io e Noi Con Salvini saremo a disposizione quartiere per quartiere. Finalmente c'è una scelta che i romani possono fare non per partecipare ma per giocarsi la partita, arrivare al ballottaggio e vincere. Bertolaso dice che andrà avanti come una ruspa? Almeno ha pronunciato la parola ruspa! Preferirei che la pronunciasse a proposito degli accampamenti abusivi e non di altro. Ma ognuno fa le sue scelte, in democrazia è bello così". Così il leader della Lega Matteo Salvini a Radio Cusano Campus. Salvini ha fatto a Giorgia Meloni un augurio in romanesco: "Daje Giò, annamo a vince!".

"I giochi ormai sono fatti anche a Roma: abbiamo in campo i migliori candidati che potevamo trovare, come Parisi a Milano e Meloni a Roma", ha detto il leader della Lega Nord, Matteo Salvini. "Adesso si incomincia a lavorare pancia a terra - aggiunge il segretario federale del Carroccio - ma siamo ancora disponibili ad accogliere chi ci vuole seguire. Forza Italia, se cambia idea, ben venga. I nostri candidati devono avere come priorità la sicurezza, perché una cosa è certa: gli italiani vogliono vivere in città sicure".

Poi rispetto al rapporto con Berlusconi, Salvini dice: "Mi dispiace di avere un po' litigato, in questi giorni, con Silvio Berlusconi. Dovevo andare a Canale 5, domani mattina, ma adesso mi hanno detto di non andare...". "A Berlusconi avevo chiesto di candidare persone nuove, pulite - ha aggiunto - ma lui fa fatica a capire come questo sia importante. Pazienza, vuol dire che per ora andiamo da soli dove necessario".

Già da stamani, Matteo Salvini aveva espresso sostegno alla leader di Fratelli d'Italia: "Sosterrò la Meloni. A Milano abbiamo PARISI, sostenuto da squadra forte e compatta, a Roma non c'erano le condizioni".

"Certo non mi si può dire che non sono coerente. Ho sempre detto, dopo aver scoperto di aspettare un bambino, che la mia candidatura fosse una extrema ratio. Ma tra non arrivare al ballottaggio e candidarmi preferisco candidarmi". Lo ha detto il candidato sindaco di Roma Giorgia Meloni a Radio 24. Meloni ha raccontato di aver sentito ieri Silvio Berlusconi e "gli ho comunicato la scelta che sto facendo e già prima delle gazebarie gli avevo detto che rischiavamo di regalare la città ai Cinque stelle. Mi ha risposto che c'è tempo e vediamo. Spero si possa ancora ricucire".

Ed è proprio la leader di Fratelli d’Italia a rilanciare il duello rispondendo a Berlusconi che in merito alla sua discesa in campo aveva tirato in ballo il fascismo: «Mi pare che sia il caso di chi non sa cosa dire e tira fuori la carta del fascismo» ha detto parlando a Radio 24.

Meloni ha raccontato di aver sentito ieri Silvio Berlusconi e «gli ho comunicato la scelta che sto facendo e già prima delle “gazebarie” gli avevo detto che rischiavamo di regalare la città ai Cinquestelle. Mi ha risposto che c’è tempo e vediamo. Spero si possa ancora ricucire». «Certo non mi si può dire che non sono coerente. Ho sempre detto, dopo aver scoperto di aspettare un bambino, che la mia candidatura fosse una extrema ratio. Ma tra non arrivare al ballottaggio e candidarmi preferisco candidarmi».

«Voglio essere chiamata “sindaco” e non “sindachessa” o “sindaca” ma voglio occuparmi in maniera seria delle donne per esempio affrontando in maniera seria la questione asili nido».

Serve un centrodestra diverso e con la Lega Nord lo stiamo delineando per dare finalmente una alternativa al potere del centrosinistra a Torino: una alternativa che non può passare per la figura di Osvaldo Napoli". Lo afferma il commissario piemontese di Fratelli d'Italia, Andrea Delmastro Delle Vedove. "Serve un centrodestra diverso e con la Lega lo stiamo delineando per dare finalmente una alternativa al centrosinistra a Torino. Presenteremo una lista che rappresenta questa ansia di rinnovamento".

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