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Lunedì, 05 Dicembre 2022

Intervista in esclusiva di Valeria Di Pace

Ci siamo incontrati alla Stampa Estera una di queste mattine che era arrivata a Roma per lavoro...

 

Valeria Di Pace una donna molto bella, molto simpatica e sorridente ,una bravissima attrice teatrale prestata alla tv e al cinema,dall’effusione sentimentale della telenovela alle pellicole cinematografiche impegnate nel sociale, un successo il grande percorso artistico fin ora di questa bellissima attrice. Dopo la soap Cento vetrine e le fiction "Distretto di polizia" e "Squadra mobile", che, tra gli altri, l’hanno vista impersonare ruoli «cattivissimi e senza scrupoli», la talentuosa attrice Sanremese era stata approdata davanti alla macchina da presa del cortometraggio autorale lanciando campagne di sensibilizzazione su tematiche giovanili, femminili e non solo, che ci racconta in quest’intervista

 

Come hai iniziato la tua Carriera artistica Valeria ?

 

Ho iniziato per gioco quando la mia agenzia di moda ha portato me e altre modelle a San Giusto Cannavese sui set di Centovetrine soap opera su canale 5 andata in onda per tantissimi anni. Ho lasciato I miei dati senza pensare ad una eventuale chiamata nonostante, per sola passione, avevo fatto per 2 anni un corso di recitazione con Luciano Federico Attore e uno degli autori di Colorado Cafè. E alla fine del biennio ho avuto l'onore di recitare con alcuni dei protagonisti del programna dove ho conosciuto il Grande Abantatuono ideatore di Colorado.  Il giorno dopo sono stata chiamata per una figurazione speciale. E da li sono stata una costante per tutte le feste organizzate dai grandi protagonisti. Sto parlando di Luca Biagini e Alessandro Mario. In pratica per 2 anni ogni settimana ero sul set di Cento vetrine sempre con un piccolo copione nonostante, per sola passione, avessi fatto

 

Come ha proseguito la tua carriera ?

 

Durante I due anni di cento vetrine ho ricevuto la chiamata dei miei sogni dalla "tao due" per un provino per "distretto di polizia 6" , la fiction che seguivo dalla prima stagione, e ho avuto una parte diretta da Antonello Grimaldi. Ho lavorato con I grandissimi Gianni Ferreri e Daniela Morozzi. Una esperienza splendida

 

E in teatro come eri arrivata ?

 

Dopo 2 anni a San giusto Canavese dove ho fatto tante amicizie in un ambiente bellissimo e familiare sono andata via da "cento vetrine" per dedicarmi al teatro dove sono stata protagonista sempre in Piemonte in uno sguardo dal Ponte di Arthur Miller. La regista Katia Bonifaci figlia del Grande drammaturgo mi ha dato tantissimo...
Il teatro veramente è stata una scuola meravigliosa dove le emozioni si vivono in forma altissima e mi ha insegnato a far uscire le emozioni che mi servono per un determinato ruolo
Ho iniziato a studiare seriamente cinema perchè ormai mi era entrare nelle vene nel cuore nell'anima nella mia vita..

 

E i tuoi studi di recitazione ?

 

Da Sanremo sono andata a Roma a studiare a Scuola Cinema. Ho superato il provino, un monologo che mi emoziona moltissimo tratto da "le fate ignoranti", per entrare nella scuola. Esaminatore Pino Pellegrino grande casting director e mi sono tuffata in un mondo nuovo travolgente ricco di un turbinio di emozioni, il mio mondo, il mio vero essere che un'educazione militare avuta dalla mia nascita sino all'ingresso di cento vetrine mi ha fatto felice...
Ho fatto la scuola e ho partecipato a numerosi master class. 

 

Tra I miei insegnanti, tutti grandissimi, cito Pupi Avati Giancarlo Giannini Luca Ward per il doppiaggio Angelo Longoni, Ivano De Matteo, Pier Maria Cecchini, Barbara De Sio, Laura Morante e ai master class cito come insegnanti Michele Placido Alexis Sweet che mi ha diretto in squadra mobile sempre taodue, e molti con Pupi Avati
Come dicevo ho nuovamente lavorato per la taodue diretta da Alexis Sweet. Questa volta mi è era affidato un ruolo da cattiva fidanzata con uno spacciatore interpretato da Federico Tocci. Sul set con me oltre a Federico c'erano Giorgio Tirabassi, Daniele Liotti e Antonio Catania. Ancora una volta ho avuto l'onore di lavorare con grandi attori
Mi fa molto piacere ricordare un cortometraggio diretto dal grande Tonino Zangardi che ci ha lasciati da non molto tempo e che avrebbe ancora dato tanto al cinema italiano. Sono stata tra le protagoniste di un suo corto dove mi sono molto divertita passando dalla femme fatal un pò cattiva al momento in cui cerco di conquistare una donna con tanto di  bacio finto.

 

E come è proseguito il tuo lavoro artistico?

Mi fa piacere ricordare un altro cortometraggio girato in 3 province della Campania all'ombra del Vesuvio. Il titolo fa capire la drammaticità della trama Alcol Assassino diretto da Marco Esposito un grande scrittore che trasforma in modo magistrale I suoi libri in film
Ho avuto un ruolo bellissimo all'inizio scherzoso e leggero accanto a un bravissimo Salvatore Gisonna per poi trasformarsi in puro dramma. 

 

Lo sai l alcool e un problema sempre più comune tra i giovani mi dice Valeria Di Pace  che puntualmente in discoteca ne fanno abuso e troppo spesso, oggi, accade il peggio. Su questa tematica è partito ufficialmente il progetto per la Campagna di Sensibilizzazione contro la guida in stato di ebbrezza 'Alcol Assassino'. 

 

Non potrò mai dimenticare la scena girata in ospedale alle 4 di notte dove sono esplose da parte mie le emozioni drammatiche più forti con un finale al cardio palma e con tanti ringraziamenti da parte delle forze dell'ordine e tante richieste di partecipazione a numerosi festival 

 

“Sono stata onorata Giorgio di far parte di un progetto così importante e purtroppo anche così attuale - commenta Valeria Di Pace - e questo fa capire da subito lo spessore del corto e del regista Marco Esposito”. 

 

 

Una grande attrice Valeria Di Pace, che oggi vive a San Remo ad Arma di Taggia, ed era stata inserita anche nel promo della produzione poliziesca che vede la nostra attrice nei panni della fidanzata di uno spacciatore di droga (il bravo Federico Tocci). I poliziotti con i quali la Di Pace ha interagito sono stati i protagonisti della fiction, Giorgio Tirabassi, Daniele Liotti, Antonio Catania.
"È stata una sorpresa trovarmi anche nel promo della fiction - mi ha detto Valeria Di Pace - è stata un'esperienza bellissima. Il bello è che ero senza copione e ho improvvisato. Ho imparato molto sull'improvvisazione da un grande regista come Pupi Avati, ma ho avuto anche insegnanti del calibro di Angelo Longoni altro regista superbo, GIancarlo Giannini e ho fatto un master con un altro grandissimo come Michele Placido. Tutti mi hanno dato tantissimo".

Stiamo arrivando alla fine della nostra intervista Valeria ringraziandoti vorrei domandarti se hai dimenticato qualcosa che non abbiamo parlato? il tuo futuro ?

 

Una cosa ti devo dire che il 31 sarò di nuovo sul set in Puglia per una fiction poliziesca della regia di Franco Salvia la cui comunicazione ufficiale l'ho avuta ora  mentre parlavo con te Giorgio, questa è quindi una notizia in anteprima solo per te e per il Corriere del Sud.

 

 

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