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Sabato, 11 Luglio 2020

“ Salvaguardare etica pubblica e legalità in occasione delle prossime elezioni amministrative a Napoli, non significa solo evitare che nelle liste siano presenti personaggi che hanno avuto o hanno problemi con la giustizia, aspetto altamente encomiabile, ma sovente rimasto solo negli intenti, ma anche garantire che chi si candida sia davvero degno di rappresentare la Città – esordisce Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari -. Mi riferisco in particolare a coloro che, nonostante non siano state ancora ufficializzate le liste, stanno “sporcando” Napoli con i loro manifesti abusivi ( foto allegata ), imbrattando i tabelloni pubblicitari e le mura dei fabbricati e che continueranno presumibilmente a farlo anche in futuro, quando saranno disponibili gli appositi tabelloni che verranno installati a campagna elettorale iniziata; contribuendo con tale comportamento illegittimo a rendere più sporco il capoluogo partenopeo, in questi giorni afflitto dall’ennesima crisi per la mancata raccolta dei rifiuti solidi urbani  “.

 

“ Lancio un appello ai partiti ed ai candidati alla carica di sindaco perché escludano dalle liste questi personaggi – continua Capodanno -. Intanto ho creato su Facebook il gruppo “ Chi sporca la città non è degno di rappresentarti nelle istituzioni “ al seguente link: http://www.facebook.com/group.php?gid=302823246519 , a disposizione di quanti interessati “.

 

Nella presentazione del gruppo Capodanno tra l’altro scrive: “ Inoltre, attraverso il gruppo, si potranno segnalare, anche allegando le relative foto, i manifesti e, più in generale, la propaganda che viene affissa fuori dagli spazi consentiti e senza corrispondere gli oneri previsti. Di tali segnalazioni invitiamo a tener conto, in occasione delle tornate elettorali, rimarcando l'opportunità di non votare coloro che, anche semplicemente consentendo che la loro propaganda venga affissa fuori dagli spazi appositamente previsti, si rendono in qualche modo corresponsabili dell'imbrattamento delle strade e delle piazze cittadine, dimostrando, peraltro, con tali comportamenti, di non amare la Città e, dunque, di non poterla degnamente rappresentare nelle istituzioni “.

 

“ In altre parole – conclude Capodanno - c’impegniamo sin d’ora ad invitare gli elettori a non votare i candidati che consentiranno l’affissione della loro propaganda elettorale fuori dagli spazi consentiti. Parafrasando un noto proverbio: “ candidato avvisato, mezzo salvato “ “.

“La risoluzione dell’emergenza rifiuti dovrà essere il primo impegno degli Enti Locali nei prossimi anni : per questo riteniamo che il Piano Rifiuti presentato dalla Regione costituisca un buon punto di partenza” – è il commento di Pietro Russo, Presidente Confcommercio Imprese per l’Italia, al Piano presentato dal Governatore Caldoro .

 

“Senza eliminare la vergogna dei rifiuti – prosegue Russo - non si può parlare di sviluppo in Campania. Perciò va salutato con favore un piano che si basa su una pianificazione razionale e di lungo periodo, e non su soluzioni tampone destinate ad esaurirsi in breve tempo. E’ difficile entrare nel merito di un documento così complesso, che forse potrà anche essere corretto in corso d’opera : però siamo quantomeno di fronte ad una visione globale del problema e delle sue soluzioni, fuoriuscendo da una concezione puramente emergenziale del fenomeno”.

 

“Per questo – conclude Russo – il Piano regionale merita una apertura di credito da parte di tutti. Noi imprenditori abbiamo già fatto molto, a cominciare dalla raccolta differenziata, e vogliamo fare di più : spero che le Istituzioni ci chiamino quanto prima per concordare azioni congiunte e nuove forme di collaborazione. Cittadini ed Enti locali devono mettere via egoismi ed interessi localistici poiché tutti dobbiamo contribuire, anche con qualche sacrificio passeggero, a lasciarci definitivamente alle spalle questa tragedia”.

 

Soddisfazione viene espressa da Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, promotore del sit-in che si terrà domani sabato 26 marzo, con inizio alle ore 12:00 dinanzi ai cancelli dell’ingresso della villa Floridiana, in via Cimarosa al Vomero. “ Non mi era mai capitato – afferma Capodanno –. Solo su Facebook coloro che hanno garantito la partecipazione sono oltre 2.200, ai quali si aggiungono altri oltre 700 che potrebbero intervenire, per un totale di circa 3.000 persone, ma si aspetta la risposta di quasi altri 15mila invitati che potrebbero decidere in queste ore. Un passa parola che ha coinvolto finora quasi 20mila iscritti al social network Il tutto riscontrabile al sito: http://www.facebook.com/event.php?eid=171828846201437 “.

 

“ Da quando c’è Internet e Facebook possiamo anche fare a meno dei mass media tradizionali che hanno dato per lo più poca rilevanza alla protesta dei cittadini e molto spazio ai palliativi messi in campo dalle istituzioni per tentare di risolvere il problema, dopo però che il parco era stato chiuso “ per motivi di sicurezza e d’igiene ”, senza precisare i tempi di riapertura che, allo stato, non sono stati ancora ufficializzati – continua Capodanno -. Si parla di dieci giorni ma nessuno si espone a dare una data certa per la fruizione dell’intera villa e non solo del viale principale. L’unico dato acclarato è che il parco è chiuso oramai da una settimana, privando i cittadini dell’unico polmone a verde pubblico a disposizione di un’area di circa 120 residenti, con molti anziani e bambini, abituali frequentatori del parco “.

 

“ Dunque – scrive sulla pagina di Facebook Gennaro Capodanno  - dal momento che non crediamo più alle favole che ci vogliono propinare per arginare la protesta e mettere il bavaglio al dissenso, visto che la villa Floridiana è tuttora chiusa, il sit-in di domani, sabato 26 marzo, resta confermato. Vi aspetto numerosi, alle ore 12:00 dinanzi ai cancelli in via Cimarosa, 77. Dobbiamo far sentire la nostra voce. Basta con il verde negato! “

 

Nell’occasione lo stesso  Capodanno annuncerà la nascita dell’associazione “Amici della Floridiana” con l’obiettivo dichiarato di raccogliere i 12milioni di euro per l’acquisto del parco, in base alla valutazione fatta di recente dal demanio. Saranno dunque i napoletani che amano Napoli e le sue bellezze storiche e naturali ha sopperire in futuro alle ataviche carenze delle neglette amministrazioni, da quella centrale a quelle periferiche, nessuna esclusa.

Partono su Facebook al link: http://www.facebook.com/event.php?eid=203077856382823 le adesioni al progetto lanciato da Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori, in occasione della manifestazione per la chiusura della villa Floridiana, che ha visto la partecipazione di centinaia di cittadini, per la costituzione dell’associazione onlus “ Amici della Floridiana “ che si dovrà occupare dell’acquisto e della gestione dell’antico parco borbonico, attualmente chiuso per problemi di sicurezza, legati ai numerosi alberi secolari ammalatisi nel tempo e che potrebbero cadere, in uno alla mancanza di fondi pubblici per la gestione e la manutenzione del parco stesso. L’obiettivo è raccogliere almeno 60mila adesioni al progetto. A quel punto con il versamento di 200 euro da parte di ciascuno dei partecipanti potranno essere raccolti i 12 milioni di euro, necessari per l’acquisto del bene demaniale, in base alla recente cartolarizzazione degli immobili pubblici. Nell’atto costitutivo dell’associazione senza fini di lucro saranno indicate anche le modalità gestionali del bene culturale, attraverso appositi organismi. La somma versata per l’acquisto dovrà godere di tutte le necessarie agevolazioni fiscali ed inoltre l’associazione potrà attingere a fondi pubblici disponibili anche a livello europeo, oltre che nazionale, per l’attivazione ed il potenziamento delle attività che si andranno a programmare all’interno del parco.Un esperimento che nasce alla luce del dato, sotto gli occhi di tutti, del grave stato di degrado e di abbandono, sovente alla ribalta delle cronache, nel quale versa l’inestimabile patrimonio culturale ed ambientale italiano, unico al mondo, con fondi a disposizione degli Enti preposti sempre più esigui ed una situazione che sembra destinata a peggiorare nell’immediato futuro. A questo punto intervengono i cittadini che, attraverso forme associazionistiche prive di finalità lucratiche, propongono all’Ente pubblico proprietario l’acquisto con la conseguente gestione di quel determinato bene, abbandonato o mal gestito, da parte dei residenti della zona interessata. Un modello dunque, quello che stiamo tentando di attuare a Napoli, che potrebbe essere esportato a breve in tutto il Paese. Un modo anche per incentivare la partecipazione dei cittadini alla gestione della cosa pubblica. Non più semplici fruitori di quel bene, dunque, ma comproprietari in grado di determinarne l’utilizzo e la valorizzazione, nel rispetto del quadro normativo al riguardo esistente e con la finalità unica di metterlo a disposizione dell’intera collettività, garantendone la manutenzione ordinaria e straordinaria ed il potenziamento  nell’ambito della destinazione originaria.

Grande mobilitazione al Vomero in vista del sit-in organizzato per sabato prossimo, 26 marzo , con appuntamento alle ore 12:00 dinanzi ai cancelli chiusi da diversi giorni della Villa Floridiana, all’ingresso su via Cimarosa.

“ In tanti anni di attività sul territorio è la prima volta che vedo una partecipazione così corale e sentita, e non solo di vomeresi – afferma Gennaro Capodanno, promotore dell’iniziativa -. I partecipanti all’evento sulla pagina di Facebook (  http://www.facebook.com/event.php?eid=171828846201437 ) hanno già superato i 1.600 ma crescono di minuto in minuto. Ritengo che alla fine si supereranno le 5.000 adesioni “.

“ E’ la testimonianza dell’importanza che riveste nella vita dei napoletani questo polmone di verde, legato a tanti ricordi che hanno accompagnato l’esistenza di ciascuno dall’infanzia all’età matura, come si rileva anche dai numerosi commenti lasciati sulla pagina  – puntualizza Capodanno -. Sarà un’esperienza unica che verrà ricordata negli annali. A memoria d’uomo mai un evento organizzato al Vomero ha avuto un riscontro di questa entità “.

“ Molte le associazioni ed i comitati che hanno sin qui dato la loro adesione, con un elenco che cresce con il passare delle ore – continua Capodanno -. Tra gli altri, Noi consumatori, Napoli punto a capo, Comitato civico di Santa Maria di Portosalvo, Associazione Telefono blu Campania, Movimento V.A.N.T.O., Insieme per la Rinascita, Movimento 5 stelle, Centro studi Erich Formm di Napoli “.

“ Non accetteremo mai che si rispolveri il vecchio progetto di consentire l’accesso al parco dietro il pagamento di un ticket – annuncia Capodanno -. Il parco, come avviene da sempre, deve essere fruibile a tutti e gratuitamente, garantendo le condizioni di sicurezza e d’igiene necessarie, attraverso la normale manutenzione “.

“ Auspichiamo anche – conclude Capodanno - che da parte degli organi preposti vengano avviate le opportune indagini, tese a far luce sull’intera vicenda, dal momento che gli eventi che hanno poi generato la chiusura del parco erano ampiamente prevedibili “.

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