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Domenica, 29 Novembre 2020

Firenza - XXXIII edizione del "Premio Istituto Scudi di san Martino"

Il sabato 29 ottobre, si terrà la cerimonia di premiazione alle ore 10.30, in Palazzo Vecchio (salone dei Cinquecento), a Firenze, alla presenza di autorità civili, militari e religiose...in questa XXXIII edizione del Premio Istituto Scudi di san Martino ,che ha come finalità quello di “incrementare gli atti di solidarietà umana attraverso un riconoscimento a coloro che si sono distinti per impegno, spirito di sacrificio e coraggio a favore dei più deboli, dei bisognosi e delle persone in grave pericolo”...tra i premiati di sabato ci saranno anche due personalità greche:

Evangelos Avgoulas, giovane avvocato di Atene che, cieco, ha fatto della sua disabilità uno strumento di aiuto e sostegno ad altre persone non vedenti per la loro integrazione nel mondo del lavoro e dello studio  e

Evangelos Kekatos, vicesindaco di Cefalonia, che riceverà il riconoscimento per ciò che i cefaloniti fecero nel 1943 a favore dei soldati italiani della Divisione Acqui. Lui stesso, attraverso varie iniziative culturali, da tempo è impegnato a far conoscere e a testimoniare il valore della Solidarietà, tra le altre anche al Parlamento europeo nello scorso giugno 2013

L’Istituto Scudi di San Martino è stato costituito a Firenze nel 1983, su ispirazione di Roberto Lupi (attuale presidente) e, in questi anni, ha riunito attorno alle proprie finalità varie Istituzioni cittadine, regionali e nazionali, ovvero: incrementare gli atti di solidarietà umana attraverso un riconoscimento a coloro che si sono distinti per impegno, spirito di sacrificio e coraggio a favore dei più deboli, dei bisognosi e delle persone in grave pericolo. 

Dal 1984, ogni anno, il sabato più prossimo all’11 novembre, giorno dedicato a San Martino, si svolge, nel Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio a Firenze, la cerimonia solenne nel corso della quale, vengono assegnati gli scudi in argento, quelli in bronzo e gli attestati di benemerenza a persone ed enti che si sono particolarmente distinti per atti di generosità e solidarietà in Italia e all’estero.

Le Autorità civili, religiose e militari partecipano sempre alla cerimonia.

La Presidenza della Repubblica per due volte (2011 e 2012) ha consegnato all’Istituto Scudi di San Martino un’onorificenza di alto prestigio: la medaglia del Capo dello Stato come riconoscimento di rappresentanza e partecipazione alla cerimonia.

Nel Novembre del 1986, il vice sindaco di Tour (Francia), durante una cerimonia religiosa ha donato la terra della sua città al parroco della Chiesa di San Martino alla Palma, località alla periferia di Firenze (Lasta a Signa, dove ha la sede legale l’Istituto), in segno di fratellanza con l’Istituto stesso. Anche Giovanni Paolo II, lodando l’iniziativa, aderì al sodalizio come membro onorario.

Nel 1987, tra gli insigniti, figurarono anche i Vigili del Fuoco di Chernobyl.

Ancora nel 1987 nacque la prima Delegazione estera dell’Istituto con sede a Losanna (Svizzera) con il compito di promuovere gli ideali dell’istituto e inviare segnalazioni di meritevoli che si siano distinti in atti di solidarietà. Attualmente, L’Istituto conta numerose delegazioni in Europa, Asia, Africa, Stati Uniti e America Latina.

L’Istituto Scudi di San Martino è anche promotore di attività benefiche per la raccolta di fondi a favore di persone che si trovano in difficoltà e/o con la necessità di risolvere problemi molto gravi. Con questo spirito vengono organizzate serate speciali per la raccolta fondi a favore di altre Associazioni benefiche o per finanziare atti solidali: tra i vari esempi,  l’evento organizzato a favore dell’Associazione Pollicino onlus di Lastra a Signa che, da molti anni, aiuta i bambini nati con malformazioni e problemi di salute in seguito al disastro di Chernobyl, e la raccolta fondi per operare un bimbo di Tunisi che, a causa di un grave incidente, perse l’uso di entrambe le mani, oggi riacquistata grazie ad un intervento medico operato a Careggi.

L’Albo d’Oro dell’Istituto Scudi di San Martino vede varie associazioni che si sono distinte per il loro impegno a favore dei più bisognosi attraverso un lavoro continuativo, membri appartenenti ai vari corpi istituzionali dello Stato, personalità note impegnate in progetti di solidarietà.  Tra questi, il dottor Carlo Urbani, specializzato in malattie infettive, che ha dedicato la sua vita, nel vero senso della parola, alle ricerche sulla “Sars”.

Tra gli insigniti anche Madre Teresa di Calcutta, S.M. Ranya al-abdulah regina di Giordania per il suo impegno a favore dei bambini, delle donne ed i giovani della sua nazione, Il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, i Vigili del Fuoco di New York e quelli di  Chernobyl.

le motivazioni con le quali i nostri due amici greci riceveranno il riconoscimento  :

Evangelos Avgoulas

La nostra società, così perfetta, con difficoltà riesce a cogliere il valore della disabilità ed è assai facile cadere nella retorica delle frasi fatte allorché l’incontro con questo tema ci sollecita qualche risposta.

L’esempio che Evangelos Avgoulas propone con la sua vita ribalta totalmente l’approccio alla disabilità.

Non vedente, Evangelos Avgoulas ha affrontato ed affronta la sua disabilità con coraggio e fiducia nella vita. Giovanissimo, nato nel 1988, è oggi avvocato e politico, collabora con il Ministro degli Interni e della Riforma Amministrativa; lavora per favorire la partecipazione dei disabili (particolarmente le persone cieche) alla vita civile (nel lavoro e nello studio) e per sensibilizzare su importanti questioni avvalendosi del mondo della comunicazione (radio e media online). Per tutto ciò Evangelos Avgoulas costituisce un esempio eccellente di solidarietà nel nostro tempo.

Comune di Cefalonia – Evangelos Kekatos

I fatti della storia non possono essere cambiati: l’isola greca di Cefalonia venne invasa dalle truppe italiane nel 1941.

L’8 settembre 1943 mutò il destino dei soldati italiani e gli invasori della Divisione Acqui, massacrati dall’esercito tedesco per il loro fiero no alla resa, trovarono nel cuore generoso e solidale della popolazione di Cefalonia un appoggio vero, un rifugio sincero e una protezione incondizionata che seppe curare i feriti, nasconderli e nutrirli… in molti casi anche pagando con la  vita la generosità di quegli atti.

Nei giorni in cui l’odio, il terrore e la morte stavano prendendo il sopravvento, Cefalonia, nonostante fosse un’isola invasa dalle truppe italiane, seppe donare una grande e generosa solidarietà ai soldati italiani; non chiuse la propria porta dinanzi alla sofferenza altrui, ma – coraggiosamente ed apertamente – in quei tragici momenti aiutò gli Italiani ex-invasori, senza preoccuparsi del colore della loro divisa ma vedendo in loro solo degli uomini.

Evangelos Kekatos, attuale vicesindaco, orgoglioso figlio di Cefalonia, da tempo onora la Memoria dell’esempio cefalonita proponendo all’attenzione internazionale il valore della Solidarietà, con vari progetti culturali, nella convinzione che solo la Solidarietà è la più importante caratteristica umana, ciò che rende l’uomo davvero Uomo.

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