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Venerdì, 17 Gennaio 2020

Ben undici alunne della Maria Taglioni Dance Project di Crotone giorno 26 e 27 Giugno si diplomeranno presso il Teatro Apollo nell’ambito degli “Spettacoli di fine anno”.

La scuola di danza Maria Taglioni Dance Project di Luana Petrozza e fra le poche scuole di danza, forse l’unica, riconosciuta dal MIUR Calabria.

Dal primo Settembre 2017 l’Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha inserito la scuola crotonese nell’Albo Regionale delle scuole non paritarie in ottemperanza alla legge 27/2006.

Le ballerine hanno già sostenuto l’esame tecnico alla presenza del commissario esterno, etoile Claudia Zaccari, il giorno 13 e 14 Maggio, adesso al teatro Apollo presenteranno quello che in gergo tecnico si chiama passo d’addio (la parte artistica dell’esame). Giorno 26 Giugno con la Suite dal balletto “BAYADERE” – coreografia di Giusy Grande after M. Petipa – saranno di scena Bruno Marika e Ruberto Teresa.

Il giorno dopo con la Suite dal balletto “LA BELLA ADDORMENTATA” – coreografia di Stefania Greco after Petipa – sarà la volta di Citati Giorgia Azzurra, Cordua Alessia, Manfreda Maria Pia, Marra Claudia, Pantuso Alessia, Perziano Miriam Rita, Polimeno Maria Francesca, Rullo Alessandra e Sculco Gaia.

Madrina delle diplomande, nelle due serate sarà la brasiliana Raquel Tormin, insegnante e ballerina. 

Due giornate di grande danza quelle che la Maria Taglioni Dance Project presenta sul palcoscenico del teatro Apollo nelle quali saranno coinvolti tutti gli alunni della scuola, dalla predanza ai diplomati, che si alterneranno in coreografi di danza classica, danza contemporanea e Hip Hop, con un susseguirsi di singole variazioni e esibizioni di gruppi.

Come ogni anno sarà  propostala trasposizione in chiave contemporanea del balletto classico; dopo “ROMEO E GIULIETTA”, la “CARMEN” quest’anno sarà presentato “COPPELIA” – coreografia di Pasquale Lucas Greco – di particolare interesse,  perché coinvolge tanti ballerini e tutti gli Insegnanti della Scuola,

La Direzione, a seguito delle tantissime richieste ricevute, ha pensato di riproporre “La Leggenda del Canonico Basoino” ovvero la rievocazione storica  nel 500’ del  ritrovamento dell’immagine della Madonna presentata sul  sagrato del Santuario di Capocolonna il primo Giugno nell’ambito dei festeggiamenti religiosi.

Buon lavoro e buon divertimento a tutti.        

 

Si è svolta a Catanzaro, presso il Chiostro del Complesso San Giovanni, la prima edizione del Premio Mediterraneo presentata dalla giornalista Rosalba Paletta, affiancata dal Direttore della rivista Fabio Lagonia. La serata, legata al primo "compleanno" del mensile  “Mediterraneo e Dintorni”, edito da Emanuele Bertucci, ha voluto premiare personalità che si sono contraddistinti nelle sezioni: Arte, Cultura, Turismo, Eventi e Società. Un premio speciale composto da una scultura, raffigurante un albero di ulivo simbolo del Mediterraneo, realizzato dal maestro orafo Michele Affidato è stato dedicato alla memoria del direttore Paolo Pollichieni, perla del giornalismo calabrese che ci ha lasciato di recente, ritirato dal Direttore del Corriere della Calabria Paola Militano. Un’altro premio speciale è stato consegnato al Dott. Nicola Gratteri, simbolo di legalità e della Calabria che non si arrende. Premio Sezione Arte a Massimo Sirelli, Sezione Cultura al Premio Letterario Caccuri, Sezione Turismo a Ilaria Fiore, Sezione Società a Simone Santi, Sezione Eventi a Gianvito Casadonte, Chiara Giordano e Tonia Santacroce. Durante la serata sono state protagoniste le creazioni del maestro orafo Michele Affidato con una particolare sfilata accompagnata dalle voci delle ragazze di Incanto Quartet. Tra i presenti il l’Arcivescovo di Catanzaro S.E. Mons. Vincenzo Bertolone, Il Sindaco Sergio Abramo, il vice Sindaco Ivan Cardamone, Aldo Costa direttore della fondazione Teatro Politeama, il notaio Rocco Gugliemo ed il Dott. Salvatore Gullotta. “Siamo stati ben lieti di partecipare a questo evento con la nostra arte - commenta Michele Affidato -  i premi sono stati assegnati a eccellenze calabresi che ogni giorno, ognuno nel proprio campo, si impegnano per costruire un presente e un futuro migliore per la nostra terra”.

È stato nominato Coordinatore cittadino della Lega Giovani Crotone Giuseppe Castagnino.

Una scelta che è stata maturata dalla Coordinatrice Provinciale della Lega Giovani Crotone, Marisa Luana Cavallo, in armonia con il Responsabile Regionale Lega Giovani Calabria, Carmine Bruno e il Coordinatore Provinciale organizzativo della Lega di Crotone, l’Avv. Giancarlo Cerrelli.

Una Lega Giovani, quella della Provincia di Crotone, che continua a crescere avendo come obiettivo un valore fondamentale che è quello di perseguire il bene comune. La Lega Giovani Provincia di Crotone costituita pochi mesi fa è diventata un punto di riferimento per tutti quei ragazzi e quelle ragazze calabresi che vogliono avvicinarsi a una politica sana che abbia alla base una grammatica valoriale che guardi in prospettiva allo sviluppo culturale, sociale, politico ed economico della nostra terra.

In un particolare momento storico in cui prevale, da parte del mondo giovanile, un atteggiamento di disimpegno nei confronti dell’impegno politico, a causa dei cattivi esempi resi da una “certa politica”,  la Lega Giovani Provincia di Crotone, con la guida sicura della Coordinatrice provinciale Marisa Luana Cavallo e il neo coordinatore  cittadino Giuseppe Castagnino, intende promuovere una svolta nel modo di intendere e vivere la politica con lo scopo di ridare speranza ai giovani della nostra provincia e, così, creare i presupposti  per la nascita di una nuova classe dirigente che sappia ridare dignità all’identità della nostra provincia.

«È stata una serata culturale di grande spessore, composta, sentita, a tratti toccante». Così ha affermato una delle insegnanti presenti alla XV edizione del premio maggiori lettori, scrittori e artisti organizzato dalla Fondazione D’Ettoris venerdì 31 maggio, presso il Teatro Apollo. Il premio voluto fortemente da Pino D’Ettoris, a cui è dedicato, vuole essere come sempre, un momento conclusivo di un lungo e faticoso anno di lavoro da parte della Fondazione, realizzato grazie anche alla collaborazione delle diverse scuole crotonesi partecipanti alle attività del Bibliocinescuola  e del Catalogaboratorio della biblioteca Pier Giorgio Frassati.

A essere premiati sono stati 58 studenti trai gli 8 e i 17 anni delle scuole I. C. V. Alfieri, I. C. M. G. Cutuli, , I. C. Giovanni XXIII, I. C. A. Rosmini e Liceo G. V. Gravina e oltre 150 i libri  donati dalla Fondazione grazie al sostegno delle più importanti case editrici italiane come Ancora, EDB, Effatà, Elledici, il Castoro, Neri Pozza, Newton Compton, Olschki, Paoline, Salani e San Paolo.

Una manifestazione culturale apertasi con la proiezione di un emozionante video che ha dato a tutti gli spettatori spunti di riflessione sulla necessità di leggere, ma soprattutto di leggere libri buoni condividendoli senza farsi “troppo sfiorare” da quel vento digitale che può portare un certo grigiore nel mondo.

Interessante è stato a questo proposito, il discorso iniziale di Antonio D’Ettoris, presidente della omonima Fondazione che ha citato il pensiero di Maryanne Wolf sulla attuale crisi della lettura dovuta soprattutto a un eccessivo uso delle nuove tecnologie digitali. «Il rimedio ‒ ha ricordato il presidente ‒ è fare in modo che i libri diventino la nostra casa».

A vincere il premio gita, istituito nel 2004 dal fondatore con l’obiettivo di far conoscere alle nuove generazioni i beni culturali della nostra terra di Calabria, sono stati gli alunni della II B con quattro studentesse del I e IV C del Liceo Linguistico “Gravina” delle insegnanti Catia Franco e Stefania Pizzuto e Alessandra Cerminara. A premiare i ragazzi per aver maggiormente frequentato la biblioteca Frassati, effettuando il maggior numero di prestiti nell’anno scolastico 2018/2019,   l’archeologo Stefano Levato insieme ad Antonello Scerra, membro del Gruppo Archeologico Krotoniate, invitati a salire sul palco dalla conduttrice della serata, nonché responsabile della biblioteca, Maria Grazia D’Ettoris, per presentare la nuova iniziativa Un tuffo nel passato realizzata in collaborazione con la Fondazione. Un’attività che intende avvicinare e coinvolgere fasce di età tradizionalmente escluse dall’offerta culturale e, allo stesso tempo, avviare un processo di formazione identitario attraverso la conoscenza approfondita del patrimonio storico-archeologico presente nel centro storico di Crotone.

Importante è stata anche la consegna degli attestati di merito da parte di Eleonora Costa  ai ragazzi dell’I. I. S. M. Ciliberto, dell’I. T. I. G. Donegani e delle associazioni Anmic e Gli altri siamo noi per aver partecipato al Laboratorio di catalogazione ed elementi essenziali di biblioteconomia (finanziato dalla Regione Calabria) organizzato dalla Fondazione con lo scopo di migliorare e rinnovare le biblioteche scolastiche. Presenti erano anche i presidi Girolamo Arcuri e Laura Laurendi a cui sono state, inoltre, donate delle monografie.

La serata è stata allietata da alcuni momenti artistici grazie alla partecipazione straordinaria dell’attore Francesco Pupa e del Marlè Duo composto dal chitarrista Alessandro Manica e dalla cantante Maria Vittoria Mungari. Il primo ha recitato un racconto intitolato Caterina Ganguzza, tratto dal libro di Mario Decima, Quando il mito è donna edito dalla D’Ettoris Editori, 2019. Il secondo ha cantato un midley dei Beatles, Je so pazzo di Pino Daniele, la Verità di Brunori sas e Next to me degli Images and Dragons. Il tutto appassionando ed emozionando il pubblico.

La Fondazione, nel corso della cerimonia, ha voluto infine, commemorare quelle persone, insegnanti, genitori e alunni, venute purtroppo meno, che per  anni hanno frequentato  la biblioteca Frassati. Tra questi, Davide Carrabetta, morto il 17 aprile del 2017 per un tumore al pancreas. Aveva conosciuto il fondatore perché intenzionato a intraprendere l’attività giornalistica.

È stato il dott. Francesco Carrabetta a parlarne, presidente regionale UNICOOP e padre del ragazzo, lasciando nei cuori di tutti una significativa testimonianza. «Mio figlio amava leggere ‒ ha affermato Carrabetta – perché certamente è stato educato alla lettura. Amava la sua terra e pur avendo la possibilità di trasferirsi al nord per avere più opportunità, ha preferito restare nella sua terra natia per dare un contributo alla crescita culturale della nostra città, sicuro che, come amava dire lui, “Vince chi lotta”».

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