Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Create an account

Fields marked with an asterisk (*) are required.
Name *
Username *
Password *
Verify password *
Email *
Verify email *
Captcha *
Reload Captcha
Giovedì, 24 Settembre 2020

Grande successo per la mo…

Set 11, 2020 Hits:496 Crotone

Ad Amadeus il "Premi…

Ago 27, 2020 Hits:1236 Crotone

Le colonne d'oro di Miche…

Ago 04, 2020 Hits:1971 Crotone

Centro storico ripulito d…

Ago 03, 2020 Hits:1503 Crotone

Nuovo look per Isola Capo…

Lug 21, 2020 Hits:1481 Crotone

Michele Affidato firma i …

Lug 16, 2020 Hits:1450 Crotone

Cerrelli: Crotone campo p…

Lug 07, 2020 Hits:1724 Crotone

Salvini: Non sara un processo a me ma a un Italia libera sicura e bella

"Se mi chiamano in tribunale - siccome non sarà un processo a un uomo, ma un processo a un'idea di un'Italia bella, sicura, libera - in tribunale aspetto anche voi". Così Matteo Salvini rivolto ai suoi sostenitori in chiusura di un comizio a Ozzano dell'Emilia (Bologna) riferendosi al caso Gregoretti.

"Sono il primo politico a essere felice se lo mandano a processo - ha detto il leader della Lega - perché devono avere paura quelli che hanno fatto qualcosa di sbagliato, non chi ha fatto qualcosa di giusto".

 Il voto favorevole della Giunta ha permesso di fissare il passaggio successivo. Il 17 febbraio la richiesta di processare Salvini sarà discussa dall’aula intera del Senato. Se non ci saranno ricorsi, verrà dato per buono il risultato del voto in Giunta: Salvini verrà quindi processato. L’articolo 135 ter del regolamento del Senato, però, prevede che un gruppo di almeno 20 senatori possa «formulare proposte in difformità dalle conclusioni della Giunta». Secondo l’interpretazione dei principali giornali, significa che a quel punto il Senato dovrà tenere un nuovo voto sulla richiesta di processare Salvini arrivata dal Tribunale dei Ministri di Catania ormai diverse settimane fa.

Al momento sia il PD sia il M5S sia la Lega – cioè i tre partiti con la delegazione parlamentare più ampia – si sono espressi a favore del processo contro Salvini. Dopo le elezioni in Emilia-Romagna, però, le cose potrebbero cambiare, almeno sulla carta.

La Lega potrebbe decidere di cambiare posizione e votare contro, per evitare a Salvini di essere processato. E lo stesso potrebbe fare il Movimento 5 Stelle per evitare guai più grossi: Salvini ha già fatto capire che in un eventuale processo tirerebbe in ballo sia il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, indicato a inizio legislatura proprio dal Movimento 5 Stelle, sia il capo politico del Movimento, Luigi Di Maio, con cui era al governo durante la vicenda Gregoretti.

Se anche il Senato dovesse approvare definitivamente l’autorizzazione per processare Salvini, non è detto che il processo vero e proprio si tenga davvero. Una volta ottenuta l’autorizzazione, il Tribunale dei ministri deve trasmettere tutti gli atti al tribunale ordinario del capoluogo competente per il territorio, che per il caso Gregoretti è quello di Catania.

A quel punto, come ha fatto notare Giovanni Bianconi sul Corriere della Sera, «la procura di Catania dovrebbe quindi riproporre il capo d’imputazione formulato contro Salvini dal tribunale dei ministri e sottoporlo al giudice dell’udienza preliminare, che dovrà decidere sul rinvio a giudizio. Con una particolarità, che diventerebbe l’ennesimo paradosso di questa storia: la Procura etnea s’era già pronunciata per l’archiviazione del caso Gregoretti ritenendo (a differenza che nel caso Diciotti) che non esistano gli estremi del sequestro di persona».

La procura di Catania dovrà quindi portare avanti un’accusa – alla quale non crede – per poi sottoporla al giudice per le udienze preliminari, che a quel punto deciderà se rinviare a giudizio Salvini (cioè al processo vero e proprio) oppure proscioglierlo.

Alessandra Ghisleri, sondaggista e direttrice di Euromedia Research che intervistata da La Stampa ha fatto analizzato la situazione. ''Probabilmente Salvini ha valutato che, tanto, a giudizio sarebbe finito lo stesso, per cui non aveva nulla da perdere e soltanto da guadagnare trasformandolo in un tema di campagna elettorale''. Secondo la Ghisleri, infatti, ora l’ex ministro può far pesare ''due suoi cavalli di battaglia come l'immigrazione e il ruolo dell'Italia in Europa''. Temi, tra l’altro, molto sentiti dalla popolazione di ogni Regione.

Per la nota sondaggista, come riporta il Giornale i partiti di centro- sinistra hanno cercato di evitare lo scontro diretto con il leader leghista perché su quel terreno ''non si sentono altrettanto forti'' nonostante ciò possa trasmettere ai cittadini ''una certa sensazione di ambiguità''. Ma davvero può una vicenda giudiziaria spostare consensi? La Ghisleri spiega che ''l’attacco concentrico su un leader lo trasforma in vittima'' e questo crea intorno all’”obiettivo” una rete di solidarietà. La sondaggista, a sostegno della sua tesi, ricorda che ciò è accaduto in passato con Berlusconi e addirittura in questi giorni anche con Bettino Craxi, del quale si è celebrato il ventennale della scomparsa.

Ma c’è di più. La direttrice di Euromedia un idea a Research sottolinea che agli occhi di molti Salvini è apparso come colui che si è impegnato per esercitare una pressione nei confronti di Bruxelles per ottenere ascolto rispetto a un problema reale, cioè l'immigrazione. E lo fatto assumendo posizioni euro critiche ma non ha mai messo in dubbio,a d esempio, una uscita dell’Italia dalla Ue. ''Dalle rilevazioni- racconta ancora la sondaggista - emerge che gli italiani non vogliono abbandonare l'Europa però praticamente tutti reclamano un rapporto diverso con le istituzioni comunitarie''. Un esempio lampante è quanto accaduto al presidente del Consiglio Giuseppe Conte che nell'ultima foto di gruppo dei leader Ue ha cercato un posto in prima fila vicino ai leader più importanti senza trovarlo.

La Ghisleri ha parlato anche del movimento delle Sardine, non risparmiando alcune critiche. È vero che la loro presenza in piazza conferma che esiste un popolo di sinistra ancora in grado di mobilitarsi e di riempire un vuoto ma il loro problema è legato alla mancanza di una precisa identità. ''Il difficile inizia proprio quando cominci a organizzarti e devi dare risposte su tanti temi che non puoi più scegliere a tuo piacimento. Si vedano- ha continuato la Ghisleri- i Cinque stelle, nati come lobby della gente, dal basso verso l'alto, che una volta proiettati al governo rischiano di essere vissuti come Casta se non danno seguito ai loro slogan''.

Infine una riflessione sulle elezioni in Emilia-Romagna. Per la direttrice di Euromedia Research, l'immagine di Stefano Bonaccini come bravo amministratore è importante così come il suo rapporto positivo col territorio. C’è un però che potrebbe cambiare le carte in tavola. Il candidato governatore del centro-sinistra ''incarna 50 anni di governi regionali sempre dello stesso colore; e ciò può diventare un handicap rispetto a quanti vogliono scalzare un sistema di potere da cui si sentono esclusi''.

Pubblicità laterale

  1. Più visti
  2. Rilevanti
  3. Commenti

Per favorire una maggiore navigabilità del sito si fa uso di cookie, anche di terze parti. Scrollando, cliccando e navigando il sito si accettano tali cookie. LEGGI