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Lunedì, 22 Ottobre 2018

Con Salvini al Viminale sbarcati 30mila migranti in meno

Se nel 2017 (governo Pd) dal primo gennaio al 31 luglio erano sbarcati sulle nostre coste 95.215 immigrati, nello stesso periodo del 2018 il dato è crollato a 18.510 richiedenti asilo, di cui "solo" 12.088 provenienti dalla Libia. Tradotto, significa un calo dell'-80,56% rispetto al 2017. 

A conti fatti, sommando gli ultimi due mesi di flussi dal nel Mar Mediterraneo, dai quasi 35mila immigrati approdati nel 2017 si è passati a 5.080. Ovvero trentamila immigrati irregolari in meno.

Da quando Matteo Salvini siede a capo del Viminale l'Italia ha conosciuto un cambio di impostazione sul lato della politica dell'immigrazione: porti chiusi, lotta alle Ong, braccio di ferro con l'Europa sulla missione Sophia, appoggio alla Libia per farle controllare la sua area Sar e via dicendo

Esulta,Matteo Salvini: "Volere è potere, dalle parole ai fatti - ha scritto sui social il ministro dell'Interno- Possono insultarmi, attaccarmi e minacciarmi quanto vogliono ma io non mi fermo perché lavoro per il bene degli italiani, e so che voi siete con me. Avanti, col sorriso e senza paura".  

Finito il mese di luglio, è ora di osservare i dati che il ministero dell'Interno pubblica giornalmente e mensilmente sugli arrivi di migranti in Italia.

La chiusura dei porti disposta Salvini risale appena a un mese fa, al massimo qualche giorno in più. Giusto, giustissimo. Allora osserviamo il dato mensile. Prendendo in esame giugno e luglio. Se a giungo del 2017 erano arrivati 23.526 stranieri, nello stesso mese di quest'anno si è arrivati a 3.147. A luglio la musica non è cambiata: nel 2017 ne sono sbarcati ben 11.461, mentre nel mese appena concluso il dato registrato è di appena 1.933 clandestini.

Intanto a Pozzallo è allarme "migranti nudi". Sarà il caldo, sarà la bella stagione adatta al mare, ma nel porto siciliano – meta di molti sbarchi – si sta registrando un problema non indifferente

Era domenica pomeriggio quando i cittadini si sono trovati danati al bagno stile "nature" dei tre stranieri. In molti hanno chiesto ai migranti di coprirsi le parti intime, visto e considerato che vicino a loro erano presenti anche dei bambini. Questi, però si sarebbero rifiutati. "Per loro era normale mettersi completamente nudi in pubblico perché faceva troppo caldo", avrebbero raccontato alcuni bagnanti al al corriere di Ragusa. Secondo Ragusa news, poi, gli immigrati avrebbero "anche affermato per loro è normale fare il bagno nudi, in quanto si userebbe così nei loro paesi d'origine".

"La spiaggia di Pozzallo – scriveva su Facebook la responsabile donne della Lega a Ragusa, Patrizia Rametta, pubblicando le fotografie dell'increscioso episodio – tutti a disagio per uomini nudi che se ne fregano della civiltà e dell'educazione. Poi vi lamentate se c'è insofferenza e Pozzallo perde il turismo". Poi la provocazione: "Li mandiamo a Capalbio?".

La lotta contro gli clandestini continua sono 44 i migranti, tra cui donne e minori,, rintracciati fino a questo momento dagli uomini del gruppo interforze di contrasto all'immigrazione clandestina sulla strada Noto-Pachino nel Siracusano. Sono sbarcati poco prima nella riserva di Vendicari. Sono 27 afghani, nove iracheni e otto iraniani. Sarebbero partiti sei giorni fa dalla Turchia pagando circa 5.000 euro e persona e di essere sbarcati all'alba di oggi a Vendicari. 

Erano su una barca a vela di 38 piedi, denominata Hugin, battente bandiera degli Stati Uniti, condotta da due russi, al momento irreperibili, dei quali sono in corso le ricerche. I migranti saranno accolti nella tendopoli del porto commerciale di Augusta mentre la barca, dopo il disincaglio, sarà condotta a Marzamemi di Pachino per il sequestro disposto dalla Procura di Siracusa

Sono stati 29 gli stranieri (in gran parte autori di gravi reati) sottoposti a provvedimenti di allontanamento da parte della Questura di Perugia nell'ultimo mese, nell'ambito dei servizi di contrasto all'immigrazione clandestina attuati dalla polizia con il contributo del Comando provinciale dei carabinieri.

Per sei, tutti detenuti, l'espulsione è stata disposta dal magistrato di Sorveglianza quale misura alternativa alla detenzione e quindi sono stati prelevati all'uscita dal carcere dall'ufficio immigrazione e rimpatriati immediatamente. Un altro è stato accompagnato alla frontiera dopo essere stato rintracciato in città dal reparto prevenzione crimine.
Nell'ultimo mese la Questura di Perugia ha anche dato esecuzione a cinque accompagnamenti di stranieri presso i centri di permanenza rimpatri, emanato 14 ordini a lasciare il territorio nazionale e registrato quattro partenze volontarie.

 

 

 

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