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Lunedì, 21 Maggio 2018

Bruno Venturini, una voce che ha emozionato il mondo

Lo scorso 15 gennaio 2018 presso l'esclusiva cornice della Nuova Aula del Palazzo dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati, in via di Campo Marzio 74 (Roma) si è svolta la presentazione del libro biografico del tenore Bruno Venturini, a cura dello scrittore e cantautore Gianni Mauro (leader del gruppo musicale e teatrale Pandemonium).
Il libro "Bruno Venturini: una voce che ha emozionato il mondo" è stato pubblicato dalla Casa editrice Il Papavero.
«Ho lavorato moltissimo in teatro - esordisce Gianni Mauro - per tanti anni e in diversi spettacoli, con artisti immensi come Rascel e Proietti, eppure oggi sono emozionatissimo. Quando il maestro Venturini mi ha chiesto di scrivere la sua biografia,
ho provato una grande gioia. Con lui condivido i ricordi di una città meravigliosa come Salerno e gli aneddoti della sua vita, un pò come in un film in prima persona. Ho scritto e allo stesso tempo ho vissuto la sua nascita, la sua crescita, la sua carriera, gli incontri più importanti della sua vita come quelli con Mario Lanza, Sergio Bruni, Michele Galdieri, Totò, Peppino De Filippo, Alberto Sordi, Mimmo Modugno. Potrei continuare ancora per molto… Difficilmente riuscirò a rivivere di nuovo qualcosa di così intenso e meraviglioso.»
«Sono orgogliosa - afferma l’editore Donatella de Bartolomeis - la mission della mia Casa editrice è quella di arrivare al cuore della gente e ritengo che abbiamo tutti gli elementi per riuscirci. Forgiare gli uomini di cultura significa renderli liberi e un uomo libero non è manipolabile. Penso che siamo tutti in dovere di spingere questo progetto oltre i confini
nazionali, poichè questo libro vuole lanciare un segnale concreto di ciò che di buono rappresenta l’Italia, un esempio dei valori che noi italiani cerchiamo di portare avanti e di esportare a livello internazionale. La canzone classica napoletana
simboleggia un connubio perfetto tra poesia e musica e racchiude i temi fondamentali della nostra Terra; regala vibrazioni talmente forti che anche all’estero chi non conosce la nostra lingua non può non restarne coinvolto e percepirne a livello epidermico i messaggi: ne è la riprova l’esempio di Michail Gorbačëv e Raissa, che proprio sulle note di una di queste melodie cantate da Bruno Venturini, (Dicitencello vuje, brano del 1930 scritto da Enzo Fusco e musicato da
Rodolfo Falvo, autori entrambi originari di Napoli),  si sono dichiarati eterno amore. Ovviamente, se volete approfondire questo ed altri episodi mi raccomando di leggere il libro…»
L’evento, che ha visto la partecipazione di numerose personalità, appassionati e volti noti
della tv, dalla giornalista Maria Concetta Mattei del Tg2 a Bruno Mobrici, storico
conduttore di Speciale Tg1, dal mago Silvan a Katia Noventa e tanti altri, rientra nel bouquet di iniziative promosse dal Gruppo Parlamentare di Forza Italia; nel corso della serata è stato apprezzato l'intervento telefonico dell’On. Mariastella Gelmini, la quale ha espresso giudizi lusinghieri sulla lunga carriera di Bruno Venturini e, dopo aver ricevuto in dono una targa commemorativa, ha ringraziato tutti per la partecipazione.
L’ambasciatore della canzone napoletana nel mondo era visibilmente emozionato per quella che si è rivelata a tutti gli effetti una festa in suo onore e con la complicità del grande Pippo Baudo, che ha inventato istantaneamente delle vere e proprie
gag in duo con Venturini, a riprova della loro ‘antica’ amicizia, attraverso i suoi aneddoti, in un linguaggio semplice fatto di simpatia e spontaneità, ha coinvolto tutta la platea parlamentare. Il tenore ha dichiarato - «Il libro, che ho dedicato ai veri amici e a chi non inganna il prossimo, è davvero ben scritto e i racconti sono autentici. Ringrazio il mio editore per la fiducia e il  caro amico di sempre Pippo Baudo per il supporto morale di tutti questi anni, mia moglie Mena e in particolare i miei figli, che hanno impiegato due anni in ricerche ed approfondimenti per rendere l’avvincente stesura del talentuoso Gianni Mauro il più accurata e dettagliata possibile. L’Onorevole Irmici sta già riflettendo sull’eventualità della realizzazione di un film tratto dalla sceneggiatura del mio libro e, ironizzando, ritengo che un’operazione del genere possa essere fatta benissimo tra un centinaio d’anni. Vorrei invece  sottolineare che è nato da poco un format musicale di cui vado estremamente orgoglioso: ‘Bruno racconta e… Venturini canta!’, spettacolo scritto e diretto da mio figlio Salvatore Venturini, (suo terzogenito che ha studiato canto al Conservatorio di Salerno ed ha offerto un cospicuo contributo alla buona riuscita dell’evento).»
La Conferenza è stata coordinata dall’On. Pier Ernesto Irmici, che ha saputo fondere insieme temi più che mai attuali come quello della canzone classica napoletana, Patrimonio dell’Umanità, con il racconto di uno dei suoi ‘ultimi’ esponenti di spicco che da più di quarant’anni esporta degnamente e con l'eleganza ‘made in Italy’ questo genere in tutto il mondo attraverso la sua splendida voce.
«È senza dubbio un evento di grande rilievo culturale, non solo perché presentiamo un libro ben realizzato e argomentato, che racconta di una vita eccezionale, come quella del Maestro Bruno Venturini, il quale rappresenta a pieno titolo la figura di un uomo che ha dovuto faticare tanto per affermarsi, per far valere quelle che sono le sue capacità canore, ma affrontiamo anche una tematica più che mai attuale. L’aspetto umano del personaggio e quello canoro non possono essere scissi: la passione per la vita viene trasmessa proprio attraverso l’amore per la musica che, mediante l’utilizzo della lingua napoletana, riesce a trovare la sua massima espressione nella voce di Venturini. Per questo motivo ritengo che la politica
dovrebbe fare di più per sostenere la canzone napoletana e soprattutto la lingua napoletana, ormai pezzi di notevole caratura della storia culturale del nostro Paese. Mi candido alle regionali, nella Regione Lazio, che ha il dovere di prestare la dovuta attenzione a questo genere musicale: Roma è una città, che accoglie tanti napoletani e come Capitale deve aprire le sue braccia a tutto ciò che di buono rappresenta l’Italia.»
Special guest dell'evento culturale un'icona della televisione italiana, Pippo Baudo, che firma con orgoglio la prefazione di "Bruno Venturini -
Una voce che ha emozionato il mondo" e dichiara -
«Questa è una bella giornata per me, perché mi trovo in una Sala Parlamentare per presentare il libro di Bruno Venturini. Un grande cantante e allo stesso tempo un mio grande amico: ho avuto l’onore di conoscerlo a Napoli, nel 1960 quando ero ancora alle prime armi. Lui, nonostante la giovane età, era già affermato nel mondo della canzone. Venturini è realmente uno dei pochi personaggi a poter vantare di aver girato il mondo in lungo e in largo; ovunque si è esibito, ha portato la sua voce e le canzoni del repertorio napoletano, che interpreta in maniera eccezionale con voce appassionata, con un trasporto veramente affettuoso nei confronti della Terra dei grandi autori che hanno animato la storia musicale di Napoli. Oggi celebriamo con la
partecipazione di tanti amici il percorso della sua vita; il titolo del libro è molto bello ed attinente ‘Una voce che ha emozionato il mondo’ e in effetti ha emozionato e continuerà a farlo, perché Bruno non si fermerà qui: ha dalla sua parte la sua possente voce e la sua storia, che trasmette al  figlio Salvatore, bravissimo interprete che ha già fatto un disco e canta proprio bene. Il cognome ‘Venturini’ probabilmente camminerà chissà per quanto tempo tra le sette note, tra le righe del
pentagramma, ed io auguro con tutto il cuore ad entrambi buona fortuna.»

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