La luna. In sottofondo il rumore delle onde del mare che si rifrangono lungo la costa. La freschezza dell’oasi naturalistica a fare da cornice. Il ballo appassionato di due tangheri, Michele e Dorine, che avvinghiano i loro corpi sino a farlo diventare un tutt’uno. E la musica struggente del tango a cesellare le movenze cadenzate degli appassionati ballerini. E’ iniziata come meglio non si poteva la stagione degli eventi a “La Spiaggetta” Sampieri che ieri sera ha ospitato il trio “Che, Bandoneon!”, con Emila Belfiore al violino, Denis Marino alla chitarra e l’ospite speciale, l’argentina Marisa Mercadé, al bandoneon. Musica e molto più che musica. Una vera e propria operazione culturale con il tango come unico comune denominatore. Dagli anni Trenta sino ai giorni nostri. “Oltre che l’immancabile Piazzolla – dice Belfiore – abbiamo proposto anche tango nuevo e moderno. Abbiamo poi fatto ascoltare le musiche di Carlos Gardel senza dimenticare i classici di Astor Piazzolla come Libertango e Oblivion. Anche i ballerini fanno parte della nostra scuola di Catania che cerca di proporre una diffusione del tango a trecentosessanta gradi, un incontro che non necessita di parole ma solo di ascolto da parte di un altro corpo insieme con la musica”. Sono pochissimi i musicisti che suonano il bandoneon in Italia. E ieri sera chi ha assistito al concerto de “La Spiaggetta” ha avuto modo di essere tra i fortunati perché l’argentina Mercadé, in tournee in Sicilia, ha fornito uno straordinario saggio della propria bravura. “E’ stata un’esibizione nel complesso di altissima qualità – dice il direttore artistico de “La Spiaggetta” Sampieri, Riccardo Occhipinti – che ha aperto con notevoli espressioni artistiche una delle nostre tre rassegne, Rarike, che punta a farci emozionare attraverso il viaggio tra le sonorità dei continenti vecchi e nuovi. Dall’Argentina al Brasile, passando per l’Andalusia e i Balcani, una serie di appuntamenti assolutamente da non perdere. Come quello di venerdì prossimo, 26 luglio, che ci farà andare alla scoperta della capoeira, la danza che è anche lotta di liberazione dissimulata in movenze artistiche che danno vita ad un gioco di arguzia”.