
Fratelli d'Italia celebra il record del governo Meloni: il 4 settembre diventa il più longevo della storia della Repubblica. Immigrazione, Bari ed Europa al centro dell'iniziativa
Fratelli d'Italia si prepara a celebrare un traguardo che definisce storico: il prossimo 4 settembre il governo guidato da Giorgia Meloni diventerà il più longevo della storia della Repubblica italiana. Per l'occasione il partito ha organizzato una grande manifestazione che si terrà nel porto di Bari e che vedrà la partecipazione della presidente del Consiglio, attesa sul palco alle ore 19.
L'iniziativa sarà presentata come una vera e propria festa politica, pensata per ripercorrere i principali risultati raggiunti dall'esecutivo in quasi quattro anni di attività. Al centro dell'evento ci saranno i temi che il governo considera i pilastri della propria azione: lavoro, crescita economica, sicurezza, contrasto all'immigrazione irregolare e politica estera. Fratelli d'Italia sottolinea inoltre come, in questi anni, Giorgia Meloni abbia ottenuto numerosi riconoscimenti anche sulla scena internazionale, dove diversi organi di stampa l'hanno indicata come una delle leader più autorevoli e credibili del panorama occidentale.
Il 4 settembre rappresenterà una data simbolica perché il governo Meloni supererà il precedente primato di durata detenuto dal secondo governo guidato da Silvio Berlusconi, rimasto in carica per 1.412 giorni, dall'11 giugno 2001 al 23 aprile 2005. Prima ancora, l'esecutivo aveva già superato la durata del quarto governo Berlusconi, fermatosi a 1.287 giorni, del primo governo Craxi con 1.093 giorni e del governo Renzi, arrivato a 1.024 giorni.
Secondo Fratelli d'Italia, il raggiungimento di questo risultato smentisce le previsioni formulate all'inizio della legislatura da chi riteneva improbabile una lunga stabilità dell'esecutivo. Il partito richiama anche una frase pronunciata dalla presidente del Consiglio, «Siamo un capriccio della storia», sostenendo che il governo abbia saputo ribaltare i pronostici della vigilia e consolidare la propria maggioranza. Per il movimento guidato da Meloni, il record assume un rilievo non solo nazionale, ma anche internazionale, in un periodo caratterizzato da una crescente instabilità politica in molte democrazie europee e occidentali.
Tra i temi che Fratelli d'Italia intende rivendicare figura in primo piano la politica migratoria. Dopo la recente emergenza registrata a Ceuta, il partito sostiene che l'Europa abbia preso coscienza della necessità di affrontare il fenomeno dell'immigrazione irregolare attraverso una maggiore protezione delle frontiere esterne e politiche di gestione dei flussi, superando il modello dei cosiddetti "porti aperti" e dell'accoglienza indiscriminata.
In questo contesto viene indicato come riferimento il cosiddetto "modello Albania", basato sui centri destinati alla gestione dei migranti, che secondo il programma del governo dovrebbero entrare pienamente a regime entro la fine dell'anno con una capacità di circa 30 mila persone all'anno. L'obiettivo dell'esecutivo sarebbe quello di estendere questo sistema anche a livello europeo, promuovendo la creazione di nuovi hub per il rimpatrio dei migranti irregolari in Paesi terzi considerati sicuri, finanziati attraverso fondi comunitari.
Dopo l'approvazione del nuovo regolamento europeo sui rimpatri, il governo italiano punta infatti a promuovere questo modello anche nel continente africano. La proposta sarà illustrata dal ministro dell'Interno Matteo Piantedosi nel corso del Consiglio straordinario dei ministri dell'Interno dell'Unione europea, convocato in seguito all'emergenza migratoria di Ceuta.
Secondo quanto riferito da Fratelli d'Italia, tra i Paesi che potrebbero rendersi disponibili a ospitare tali strutture figurano Ghana, Senegal, Tunisia, Libia, Mauritania, Egitto, Uganda, Uzbekistan, Armenia, Montenegro ed Etiopia, mentre restano ancora da definire gli aspetti legati al finanziamento dell'intero progetto.
Nel corso della stessa riunione, l'Italia chiederà inoltre l'attuazione del programma "GSP+", approvato quest'anno ed entrato in vigore dal 1° gennaio 2027. Il meccanismo prevede il collegamento tra i benefici commerciali e tariffari concessi ai Paesi in via di sviluppo e la loro effettiva collaborazione nel raccogliere i cittadini che soggiornano illegalmente sul territorio europeo.
Fratelli d'Italia rivendica anche il ruolo assunto dall'Italia nel definire il nuovo orientamento dell'Unione europea in materia migratoria. Secondo il partito, il governo Meloni starebbe contribuendo a modificare il paradigma delle politiche comunitarie, puntando sul contrasto ai trafficanti di esseri umani, sul rafforzamento dei controlli alle frontiere esterne e sul superamento delle strategie adottate negli anni precedenti.
A sostegno di questa linea viene richiamata la lettera promossa da Italia e Danimarca e sottoscritta da ventidue Stati membri dell'Unione europea, iniziativa che ha portato alla convocazione di una videoconferenza dei ministri dell'Interno dei Paesi membri.
Nel documento, indirizzato al presidente del Consiglio europeo António Costa, alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e al presidente di turno del Consiglio dell'Unione europea Micheál Martin, si evidenzia la necessità di una risposta comune ai recenti sviluppi verificatisi alla frontiera esterna dell'Unione, con particolare riferimento alla situazione di Ceuta. Tra gli obiettivi indicati figurano la prevenzione degli attraversamenti irregolari incontrollati, il contrasto alle reti criminali dedite al traffico di migranti, l'eliminazione dei fattori di attrazione dell'immigrazione illegale e il rafforzamento di una risposta coordinata da parte dell'Unione europea.
Secondo Fratelli d'Italia, i recenti provvedimenti adottati da alcuni Paesi, tra cui la sospensione di Schengen con la Spagna, rappresentano il segnale di un cambiamento ormai in atto. Per il partito, alle dichiarazioni politiche stanno seguendo iniziative concrete e l'Italia si sta affermando come uno dei principali promotori delle nuove strategie europee per il contrasto dell'immigrazione irregolare.












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