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Giovedì, 13 Agosto 2026

Ucraina: purtroppo mai membri Nato

L'ambasciatore ucraino nel Regno Unito ed ex comandante delle Forze armate di Kiev, Valery Zaluzhny, ha espresso forti dubbi sulla possibilità che l'Ucraina entri a far parte della NATO, sostenendo che l'adesione all'Alleanza Atlantica sia ormai irrealizzabile nonostante gli anni di preparazione e gli sforzi compiuti dal Paese per adeguarsi agli standard richiesti.

Intervenendo durante una riunione degli ambasciatori ucraini a Kiev, Zaluzhny ha ricordato il lungo percorso intrapreso dall'Ucraina verso l'integrazione euro-atlantica. "Per quasi dodici anni ho lavorato personalmente per rispettare gli standard della NATO e ogni anno sentivo ripetere la stessa storia: che eravamo pronti ad aderire", ha dichiarato, secondo quanto riportato dal quotidiano ucraino Ievropeïska Pravda. "Purtroppo non diventeremo mai membri della NATO", ha aggiunto, attribuendo questa prospettiva all'opposizione di numerosi Paesi dell'Alleanza, in particolare degli Stati Uniti.

Zaluzhny, che ha guidato l'esercito ucraino nei primi due anni dell'invasione russa iniziata nel febbraio 2022, continua a essere una delle personalità più apprezzate del Paese. Dal 2024 ricopre l'incarico di ambasciatore dell'Ucraina nel Regno Unito e, secondo un sondaggio pubblicato a giugno, gode della fiducia del 73% degli ucraini.

Nel suo intervento, il generale ha inoltre sostenuto che la NATO non sia pienamente preparata ad affrontare le minacce dei conflitti moderni. A suo giudizio, dopo oltre quattro anni di guerra contro la Russia, l'esercito ucraino avrebbe sviluppato capacità operative e tecnologie che renderebbero le sue forze armate più avanzate rispetto a quelle dell'Alleanza Atlantica.

"È impossibile unirsi a un'organizzazione che continua a seguire dottrine risalenti alla Seconda Guerra Mondiale, considerando il livello di sviluppo raggiunto oggi dalle Forze Armate ucraine", ha affermato Zaluzhny.

L'ex comandante ha evidenziato come il conflitto abbia rivoluzionato il modo di combattere, con un ruolo sempre più centrale affidato ai droni, ai sistemi senza pilota e alle nuove tecnologie a basso costo impiegate sul campo di battaglia. Secondo numerosi analisti militari, anche la NATO starebbe procedendo con lentezza nell'integrare queste innovazioni all'interno delle proprie capacità difensive.

Pur avanzando queste critiche, Zaluzhny ha riconosciuto che l'Ucraina continua ad aver bisogno del sostegno tecnologico dei Paesi alleati. In particolare, ha sottolineato la necessità di disporre di sistemi di difesa aerea avanzati, indispensabili per intercettare e abbattere i missili balistici lanciati dalla Russia.

Già lo scorso luglio, in un articolo pubblicato dal quotidiano britannico The Telegraph, Zaluzhny aveva sostenuto che la guerra in Ucraina aveva sollevato "preoccupanti interrogativi" sulla preparazione della NATO ad affrontare i conflitti del XXI secolo.

"L'Ucraina ha tutte le ragioni per riconoscere il sostegno che i Paesi membri della NATO hanno dato e continuano a dare", aveva scritto il generale. "Ma il rispetto per l'Alleanza non dovrebbe impedire una valutazione onesta delle sue debolezze". Allo stesso tempo aveva ribadito che la capacità di Kiev di proseguire la guerra dipende in larga misura dal continuo sostegno dei partner occidentali.

Intanto il conflitto continua a provocare vittime su entrambi i fronti. Nella notte, secondo le autorità russe, sei persone sono morte e nove sono rimaste ferite in una serie di attacchi con droni ucraini che hanno colpito diverse regioni della Federazione Russa.

Nella regione di Mosca, il governatore Andrei Vorobyov ha riferito che cinque persone sono morte e altre sei sono rimaste ferite in seguito a un attacco che ha provocato anche un incendio in un magazzino, successivamente domato dai vigili del fuoco.

Anche nei pressi di San Pietroburgo un complesso di depositi è stato colpito da droni, secondo quanto dichiarato dal governatore Alexander Drozdenko. Nell'attacco una persona è rimasta ferita. Il colosso russo dell'e-commerce Wildberries ha confermato che uno dei propri magazzini situati nell'area è stato interessato dalle fiamme, precisando tuttavia che non si sono registrate vittime.

Le conseguenze degli attacchi hanno avuto ripercussioni anche nei Paesi vicini. La Finlandia, membro della NATO e dell'Unione Europea, ha annunciato la revoca delle restrizioni temporanee al traffico aereo introdotte nel Golfo orientale di Finlandia per motivi di sicurezza.

Nella regione russa di Belgorod, al confine con l'Ucraina, una donna è morta e altre due persone sono rimaste ferite quando un drone ucraino ha colpito un'automobile, secondo quanto riferito dalle autorità locali.

Anche l'Ucraina ha denunciato nuovi bombardamenti russi contro obiettivi civili. Nella città settentrionale di Sumy, il governatore regionale Oleh Khikhorov ha riferito che due bambini e un'anziana sono rimasti uccisi in un attacco condotto con bombe guidate, mentre altre quattro persone hanno richiesto assistenza medica.

L'agenzia Reuters precisa di non aver potuto verificare in modo indipendente tutte le informazioni diffuse dalle parti. Sia Mosca sia Kiev continuano inoltre a negare di prendere deliberatamente di mira la popolazione civile nel conflitto scoppiato con l'invasione russa su larga scala dell'Ucraina nel febbraio 2022.

 

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