Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Create an account

Fields marked with an asterisk (*) are required.
Name *
Username *
Password *
Verify password *
Email *
Verify email *
Captcha *
Reload Captcha
Lunedì, 14 Settembre 2026

Crisi migratoria a Ceuta, Sánchez: "È un attacco alla Spagna"

Crisi migratoria a Ceuta, Sánchez: "È un attacco alla Spagna". Sale a 34 il bilancio delle vittime, cresce la tensione in Europa

La crisi migratoria che sta investendo l'enclave spagnola di Ceuta continua ad aggravarsi, mentre aumenta il numero delle vittime e si intensificano le tensioni politiche e diplomatiche tra i Paesi europei.

Secondo il presidente della città autonoma di Ceuta, Juan Jesús Vivas, circa 60.000 migranti hanno attraversato il confine dal Marocco verso il territorio spagnolo, un flusso che ha definito senza precedenti e che, in proporzione, equivarrebbe al "70% della popolazione" della Spagna. Nel frattempo, il bilancio delle vittime continua a salire: secondo le ultime stime, almeno 34 migranti hanno perso la vita nel tentativo di raggiungere l'enclave.

Sánchez: "Un attacco all'integrità territoriale della Spagna"

Il presidente del Governo spagnolo, Pedro Sánchez, ha definito l'ingresso di massa di circa 49.000 migranti provenienti dal Marocco un vero e proprio "attacco" e un "insulto all'integrità territoriale della Spagna".

In visita a Ceuta insieme al ministro dell'Interno Fernando Grande-Marlaska per coordinare la risposta all'emergenza, Sánchez ha espresso solidarietà alla popolazione locale.

"Il governo della Spagna è al fianco della città. Comprendiamo l'angoscia e la preoccupazione vissute nelle ultime ore", ha dichiarato il premier, aggiungendo che quanto accaduto rappresenta "un attacco e un insulto all'integrità territoriale della Spagna".

Secondo il capo dell'esecutivo, la crisi sarebbe stata alimentata da una deliberata interpretazione distorta di una recente sentenza della Corte Suprema spagnola da parte delle organizzazioni criminali che gestiscono il traffico di esseri umani.

"Dai contatti avuti con le autorità marocchine emerge che le mafie dei trafficanti hanno volutamente travisato una decisione della Corte Suprema", ha affermato Sánchez.

La sentenza della Corte Suprema

Come riportato dal Guardian, all'inizio del mese la Corte Suprema spagnola ha stabilito che i respingimenti immediati non possono essere applicati ai migranti che arrivano via mare, mentre continuano a essere previsti per chi tenta di entrare illegalmente attraverso il confine terrestre.

La sentenza, tuttavia, introduce condizioni precise, chiarendo che tale tutela non si applica ai migranti che superano le barriere di confine e le infrastrutture predisposte per il controllo degli ingressi.

Madrid punta il dito contro le reti di trafficanti

Il governo spagnolo attribuisce una parte significativa della responsabilità della crisi alle organizzazioni criminali impegnate nel traffico di migranti e ha avviato contatti con Rabat per accelerare le procedure di rimpatrio.

Parallelamente, la vicenda sta assumendo anche una dimensione diplomatica. Il ministro degli Esteri spagnolo, José Manuel Albares, ha convocato l'ambasciatore italiano a Madrid chiedendo chiarimenti e accusando il governo guidato da Giorgia Meloni di voler sfruttare politicamente la crisi migratoria.

Ma la Finlandia ha espresso il proprio sostegno alla proposta avanzata dall'Italia di sospendere la Spagna dall'area Schengen, ritenendo insufficiente la protezione delle frontiere esterne dell'Unione.

Von der Leyen: "Le immagini di Ceuta sono inaccettabili"

Anche la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, è intervenuta sulla situazione, definendo "inaccettabili" le immagini provenienti da Ceuta.

La presidente dell'esecutivo europeo ha spiegato che Bruxelles è in costante contatto con le autorità marocchine per affrontare l'emergenza.

"La commissaria Dubravka Šuica è in contatto con la sua controparte marocchina. Sono fiduciosa che la nostra stretta collaborazione con il Marocco contribuirà a ottenere risultati concreti", ha scritto von der Leyen in un messaggio pubblicato su X.

La presidente della Commissione europea ha inoltre ribadito la necessità di rafforzare il controllo delle frontiere esterne dell'Unione.

"Non possiamo permettere a nessuno di entrare nell'Unione europea senza rispettare le nostre regole. I passaggi pericolosi devono cessare immediatamente. Le reti dei trafficanti devono essere smantellate e i rimpatri devono avvenire rapidamente, nel rispetto della normativa europea", ha dichiarato.

La Finlandia sostiene la proposta italiana sulla sospensione della Spagna da Schengen

Nel frattempo cresce anche la pressione politica nei confronti di Madrid.

La Finlandia ha espresso il proprio sostegno alla proposta avanzata dall'Italia di sospendere la Spagna dall'area Schengen, ritenendo insufficiente la protezione delle frontiere esterne dell'Unione.

"La Spagna ha completamente fallito nel proteggere i confini esterni dell'area Schengen. Questa situazione non può continuare", ha scritto su X la ministra dell'Interno finlandese Marie Rantanen.

Secondo la ministra, "i Paesi che non adempiono ai propri obblighi nella difesa delle frontiere esterne non possono far parte di Schengen", invitando gli altri governi europei ad appoggiare la proposta sostenuta dalla presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni.

L'intervento di Helsinki aumenta ulteriormente la pressione sul governo di Pedro Sánchez, già impegnato nella gestione della più grave crisi migratoria mai registrata a Ceuta e sottoposto a crescenti critiche sulla gestione delle frontiere.

La Francia rafforza i controlli al confine con la Spagna

Anche la Francia ha annunciato un rafforzamento dei controlli lungo il confine con la Spagna.

Il ministro dell'Interno francese, Laurent Nuñez, ha dichiarato di essere in costante contatto con il proprio omologo spagnolo e ha confermato l'attivazione di una forza d'intervento rapido.

"Ieri ho parlato con il mio omologo spagnolo e prevediamo di confrontarci nuovamente oggi", ha dichiarato all'emittente RTL.

"Naturalmente adotteremo tutte le misure necessarie qualora si registrino movimenti verso il territorio francese. In ogni caso rafforzeremo i controlli alle frontiere", ha aggiunto.

Nuñez ha inoltre precisato di aver disposto già dalla serata di giovedì un immediato potenziamento dei controlli, ricordando che una forza di polizia mobile è già permanentemente schierata lungo il confine franco-spagnolo.

 

Pubblicità laterale

  1. Più visti
  2. Rilevanti
  3. Commenti

Per favorire una maggiore navigabilità del sito si fa uso di cookie, anche di terze parti. Scrollando, cliccando e navigando il sito si accettano tali cookie. LEGGI